24 maggio 2022
Aggiornato 08:00
10° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Putin: «Sanzioni sono simili a una dichiarazione di guerra». Il premier israeliano Bennett a Mosca

Le notizie di oggi 5 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del decimo giorno di conflitto. Lavrov: «Kiev vuol provocare conflitto tra NATO e Russia»

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: Sputnik

Le news dell'ultima ora sulla guerra tra Russia e Ucraina, gli aggiornamenti in tempo reale nel decimo giorno di conflitto. Le truppe di Putin sono a circa 30 km da un'altra centrale nucleare, quella di Yuzhnoukrainsk, a sud del Paese. Rinviata l'evacuazione dei civili da Mariupol a causa delle ripetute violazioni del cessate il fuoco. Il Cremlino: «Le sanzioni occidentali sono una dichiarazione di guerra».

23:52 Financial Times: USA in trattative con Varsavia per fornire caccia

Gli Stati Uniti stanno trattando con la Polonia, consultandosi con gli alleati, per fornire all'Ucraina caccia polacchi come parte di un accordo in cui il Pentagono darebbe in cambio a Varsavia F-16. E' quanto riporta il Financial Times, citando un portavoce della Casa Bianca, che ha ammesso come ci siano «diverse questioni pratiche impegnative, tra cui come trasferire gli aerei dalla Polonia all'Ucraina».

23:40 Visa e Mastercard sospendono le operazioni in Russia

Visa e Mastercard hanno annunciato la sospensione delle proprie operazioni in Russia in risposta all'attacco lanciato in Ucraina. Iniziativa che era stata sollecitata oggi dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo incontro da remoto con membri del Congresso americano.

23:26 Washington Post: USA e alleati preparano piani per governo in esilio

Gli Stati Uniti e i paesi alleati stanno pianificando come aiutare a insediare e a sostenere un governo ucraino in esilio, che potrebbe guidare le operazioni di guerriglia qualora la Russia dovesse prendere il controllo del Paese. E' quanto hanno riferito al Washington Post funzionari americani ed europei, secondo cui le armi fornite finora all'esercito ucraino, e che continuano ad arrivare nel paese, sarebbero cruciali per un movimento di ribelli.

La possibile conquista di Kiev da parte della Russia è al centro dei piani in via di definizione presso il Dipartimento di Stato, il Pentagono e altre agenzie americane, qualora il governo del presidente Volodymyr Zelensky si trovasse costretto ad abbandonare la capitale o lo stesso paese.

22:53 Putin chiede lista dei paesi che hanno imposto sanzioni

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto la lista dei paesi che hanno imposto sanzioni contro la Russia o contro aziende, organizzazioni e individui russi. Stando a quanto riportato dall'agenzia Ria, il decreto presidenziale prevede che il governo completi la lista entro due giorni.

22:22 Kuleba: «Pechino può mettere fine alla guerra»

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha detto oggi che Pechino metterà fine alla guerra tra Russia e Ucraina. In una conferenza stampa online, Kuleba ha detto di aver ricevuto rassicurazioni da Pechino sul fatto che «la Cina ha interesse a fermare questa guerra». Il ministro ucraino ha precisato di aver parlato con l'omologo cinese, Wang Yi, «un paio di giorni fa».

«La Cina ha un rapporto speciale con la Russia. Ci aspettiamo che facciano arrivare alla Russia un messaggio molto forte sul fatto che questa guerra va anche contro gli interessi della Cina, questa guerra è contro gli interessi dell'umanità, e che il presidente Putin deve ritirarsi - ha detto Kuleba, citato dal Financial Times - la diplomazia cinese ha strumenti sufficienti per fare la differenza e contiamo che sia già coinvolta.. e che i loro sforzi abbiano successo».

22:10 Kiev conferma la morte di un membro del team negoziale

Il ministero della Difesa ucraino ha confermato la morte di un membro del team negoziale impegnato nei colloqui con la delegazione russa, Denis Kireyev, affermando però che era un agente dell'intelligence e che sarebbe rimasto ucciso «nel corso di una missione speciale». Versione che diverge da quella riportata dal sito Ukrainskaya Pravda, e rilanciata dai media ucraini, secondo cui l'uomo sarebbe stato ucciso dall'intelligence ucraina durante il suo arresto per sospetto spionaggio.

«Mentre erano impegnati in missioni speciali, tre agenti dell'intelligence sono morti, tre funzionari della direzione dell'intelligence della difesa del ministero ... Kireyev Denis Borisovich», si legge sull'account Facebook del ministero.

22.06 Putin chiede l'elenco dei Paesi che hanno sanzionato la Russia

Il presidente russo Vladimir Putin ha dato l'incarico di stilare un elenco dei Paesi che hanno imposto sanzioni contro la Russia, le aziende, organizzazioni e i cittadini russi. Lo scrive l'Agenzia Tass.

21:13 Mosca a NATO e UE: «Stop armi a Kiev, rischi per aviazione»

La Russia ha chiesto alla Nato e all'Unione europea di mettere fine alla fornitura di armi all'Ucraina «per evitare rischi per l'aviazione civile internazionale». Lo ha detto in una nota la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che nell'ultimo mese Kiev ha ricevuto 2.000 tonnellate di armi. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria.

21:00 Generale Milley: «USA e NATO contrari a no-fly zone»

Gli Stati Uniti e gli altri paesi alleati della Nato rimangono contrari a una no-fly zone sull'Ucraina per evitare di dover «combattere attivamente contro le forze russe». Lo ha detto il capo di stato maggiore congiunto delle forze armate Usa, il generale Mark A. Milley, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la richiesta nell'incontro da remoto avuto oggi con i parlamentari americani.

«Se venisse dichiarata una no-fly zone, significherebbe che qualcuno dovrebbe farla rispettare - ha detto Milley, citato dal New York Times - e questo significherebbe che qualcuno dovrebbe andare a combattere attivamente contro le forze russe».

20:47 Media: Mosca vuole creare «repubblica federale»

Il Servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha annunciato di aver arrestato diverse persone che per conto della Russia starebbero organizzando una «Repubblica federale di Ucraina». Lo riporta il Kyiv Independent.

20:37 Ucraina: gruppo paramilitare Wagner arruola uomini presso confine

Secondo l'esercito ucraino, l'organizzazione paramilitare russa Wagner ha allestito una base nella città di Rostov sul Don, Russia meridionale nei pressi del confine ucraino, e da lì sta reclutando mercenari per combattere in Ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent.

20:21 Servizi ucraini uccidono un membro del team negoziale di Kiev

Un membro del team negoziale ucraino impegnato nei colloqui con la delegazione russa è stato ucciso dall'intelligence ucraina perchè considerato una spia. La notizia è rimbalzata oggi dal sito della Ukrainskaya Pravda ad altri media ucraini: Denis Kireyev, il presunto traditore, era un magnate molto noto in Ucraina, considerato di posizioni filorusse. Il servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha tentato di arrestarlo dopo avere intercettato telefonate che lo inchioderebbero nel ruolo di spia, ma Kirieyev ha opposto resistenza ed è stato ucciso, secondo i media ucraini. La notizia non è stata né confermata né smentita a livello ufficiale.

19:57 Kuleba a Blinken: «Servono aerei e sistemi di difesa aerea»

L'Ucraina ha bisogno di aerei e di sistemi di difesa aerea. E' quanto ha detto oggi il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, al segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontrato alla frontiera tra Ucraina e Polonia. Secondo quanto riportato dalla France presse, Kuleba ha definito un «segnale di debolezza» il rifiuto opposto dalla Nato alla richiesta di Kiev di imporre una no-fly zone. «Non è un segreto che la nostra richiesta più forte riguardi aerei da combattimento, aerei d'attacco e sistemi di difesa aerea», ha detto Kuleba.

19:41 Colloquio di Bennett con Zelensky dopo incontro con Putin

Il premier israeliano Naftali Bennett ha avuto un colloquio con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha detto ai media israeliani il portavoce di Bennett.

19:36 Media: Zelensky ha rifiutato ieri colloquio con Bennett

Secondo l'emittente israeliana Channel 12, il premier israeliano Naftali Bennett ha cercato ieri di parlare con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, senza successo. Secondo l'emuttente, Zelensky non avrebbe accettato il colloquio sapendo dell'incontro che Bennett avrebbe avuto oggi a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin. L'ufficio di Bennett ha però smentito di aver cercato di avere un colloquio con Zelensky, precisa il Times of Israel.

19:24 Bennett vola a Berlino dopo incontro con Putin

Il premier israeliano Naftali Bennett è diretto a Berlino, in Germania, per incontrare il cancelliere Olaf Scholz, dopo l'incontro avuto a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha riferito il suo portavoce, citato dai media israeliani. Bennett riferirà a Scholz sull'incontro al Cremlino, durato circa tre ore, quindi rientrerà in Israele. Scholz è stato in visita in Israele mercoledì scorso.

19:04 Media israeliani: tre ore di incontro tra Putin e Bennett

E' terminato dopo circa tre ore l'incontro a Mosca tra il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente russo Vladimir Putin. E' quanto ha riferito una fonte diplomatica al Jerusalem Post, precisando che i due leader hanno discusso della guerra in Ucraina e dei negoziati in corso a Vienna sul nucleare iraniano. Israele ha coordinato il viaggio con Stati Uniti, Germania e Francia.

18:17 Kiev: «Lunedì il terzo round di colloqui con Mosca»

Russia e Ucraina terranno lunedì prossimo il terzo round di negoziati. Lo ha annunciato su Facebook uno dei membri della delegazione ucraina, David Arakhamiya, senza aggiungere maggiori dettagli.

17.17 Domani possibili attacchi cyber all'Italia

Domani potrebbero esserci attacchi cyber in Italia «ai danni di enti governativi e industriali non meglio definiti». A lanciare l'allarme, da quanto apprende AGI, è il Csirt, il Computer Security Incident Response Team dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn). «Da notizie riservate si è appreso che domani, domenica 6 marzo, potrebbero essere eseguiti attacchi cyber, legati alla situazione internazionale, ai danni di enti governativi e industriali, non meglio definiti, anche nel nostro paese», si legge.

18:06 FMI: «Conseguenze su economia globale già molto serie»

«Sebbene la situazione sia estremamente fluida e le prospettive siano soggette ad una straordinaria incertezza» le conseguenze economiche della guerra in Ucraina «sono già molto serie» e «se il conflitto dovesse scalare i danni sarebbero ancora più devastanti». E' quanto dichiara il Fondo Monetario Internazionale in un comunicato diffuso all'indomani della riunione dell'Executive Board dedicata alla crisi ucraina.

«Le sanzioni alla Russia avranno un impatto sostanziale anche sull'economia globale - sottolinea il Fondo - con conseguenze significative anche su altri paesi». In molte economie, prosegue ancora il FMI, «la crisi sta già creando uno shock avverso sull'inflazione e sulle attività in un contesto già di forte pressione sui prezzi».

Per questo «le autorità monetarie dovranno monitorare con attenzione la traslazione dei prezzi internazionali all'inflazione nazionale e calibrare risposte appropriate». Inoltre «saranno necessarie misure fiscali a sostegno dei cittadini più deboli per aiutarli di fronte all'aumento dei costi».

17:54 Cremlino: «Premier israeliano incontra Putin a Mosca»

Il premier israeliano Naftali Bennett ha raggiunto Mosca per discutere con il presidente russo Vladimir Putin del conflitto in Ucraina. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria, dopo che il giornalista israeliano Barak Ravid aveva riferito su Twitter del viaggio di Bennett. «Stanno discutendo della situazione in Ucraina», ha detto Peskov ai giornalisti.

Secondo quanto riportato dal giornalista Ravid, l'ufficio del premier israeliano ha precisato che Bennett è al Cremlino con il presidente russo da circa due ore e mezza.

Bennett è volato a Mosca nelle prime ore di questa mattina. Secondo il Jerusalem Post, il viaggio sarebbe stato deciso copo il colloquio telefonico avuto mercoledì scorso con Putin. Nello stesso giorno il leader israeliano aveva sentito anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha sollecitato la mediazione israeliana dai primi giorni del conflitto.

Bennett è accompagnato dal ministro per l'Edilizia Ze'ev Elkin, che da oltre un decennio fa da interprete negli incontri con Putin, dal consigliere per la Sicurezza nazionale Eyal Hulata, dal consigliere diplomatico Shimrit Meir e dal portavoce Matan Sidi.

17:43 Zelensky ai parlamentari USA: «No-fly zone e più sanzioni»

Il presidente Volodomyr Zelensky ha avuto un colloquio da remoto con alcuni parlamentari americani, nel corso del quale ha chiesto l'aiuto degli Stati Uniti per stabilire una no-fly zone sull'Ucraina, sollecitando quindi nuove sanzioni contro la Russia e maggiore assistenza militare alle forze armate ucraine. Lo riporta la Cnn.

Secondo quanto riferito da un senatore, Zelensky ha chiesto anche di vietare le importazioni di petrolio russo e di sospendere tutte le transazioni commerciali, quali Visa e Mastercard. Infine ha sollecitato i parlamentari ad aiutare Kiev a ottenere più aerei.

17:34 Media: possibile terzo round negoziati il 7 marzo

Il terzo round dei negoziati tra Russia e Ucraina potrebbe tenersi il 7 marzo. Lo riportano i media ucraini Strana.ua, citando l'ufficio del presidente. La data sarebbe stata proposta da Kiev e si attende ora una risposta da Mosca.

17:28 Banca di Russia: «Pagamenti rallentati per attacchi informatici»

«A causa del crescente numero di attacchi DDoS sui canali dei provider di telecomunicazioni, è possibile un rallentamento» del sistema dei pagamenti ed «alcune operazioni potrebbero essere più lente o dovranno essere ripetute». Lo annuncia la Banca di Russia in un comunicato.

17:22 Russia: «Repubbliche Baltiche hanno scatenato psicosi contro di noi»

La Federazione Russa mette in guardia Vilnius, Riga e Tallinn su quella che definisce la «responsabilità delle conseguenze della psicosi anti-russa da loro scatenata». Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo in una nota.

17:14 Blinken a Wang Yi: «Mosca pagherà un prezzo elevato"

Milano, 5 mar. - Il Segretario di Stato Usa Antony J. Blinken ha parlato con il Consigliere di Stato della Cina e Ministro degli Esteri Wang Yi della guerra «premeditata, non provocata e ingiustificata di Mosca contro l'Ucraina». Il segretario ha osservato che «il mondo sta guardando per vedere quali nazioni difendono i principi di base di libertà, autodeterminazione e sovranità. Ha sottolineato che il mondo sta agendo all'unisono per ripudiare e rispondere all'aggressione russa, assicurando che Mosca pagherà un prezzo elevato» ha fatto sapere il portavoce Ned Price.

17:10 Appello città di Kiev per no-fly zone su Ucraina

Il Consiglio comunale di Kiev ha approvato un appello a paesi stranieri, organizzazioni internazionali e comunità mondiale sulla necessità di chiudere i cieli dell'Ucraina. Lo ha riportato sul suo canale Telegram il sindaco della capitale ucraina Vitaly Klichko.

16:55 Lanciato allarme aereo a Kiev

A Kiev è stato lanciato l'allarme aereo. Suonano le sirene antiaeree nella capitale ucraina secondo i servizi Telegram di allerta. Viene chiesto di procedere ai rifugi.

16:48 Mosca: «NATO userà pretesto Ucraina per attirare più Paesi»

La NATO utilizzerà il pretesto della «guerra in Ucraina» per attirare sempre più Paesi nei suoi ranghi. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo.

16:28 Forbes: «Distrutto attrezzature russe per 3 miliardi di dollari»

Forbes-Ucraina stima che le forze armate del Paese abbiano distrutto attrezzature nemiche (russe) per un valore di tre miliardi di dollari. La pubblicazione cita questo importo sulla base dei dati del Ministero della Difesa dell'Ucraina.

16:15 Putin: «Sanzioni sono simili a una dichiarazione di guerra»

Le sanzioni contro la Russia sono «simili a una dichiarazione di guerra, ma, grazie a Dio, non si è ancora arrivati a questo, e penso che i nostri cosiddetti «partner» abbiano una comprensione di ciò che questo minaccia, nonostante le loro affermazioni sconsiderate, come ad esempio da parte del ministero degli Esteri britannico». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando della invasione dell'Ucraina come «operazione in Ucraina».

16:15 Lukashenko: «Sanzioni? Basterà sopportarle per un anno»

«Saremo pazienti per un anno, e poi vedrai, verranno da noi, si scuseranno e ci chiederanno di collaborare con loro». Bisognerà insomma «sopportare le sanzioni occidentali» per un anno, prevede il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, secondo il quale i paesi occidentali un anno dopo l'imposizione delle sanzioni chiederanno a Minsk e Mosca di riprendere la cooperazione.

Posizione diversa rispetto a Vladimir Putin che ha affermato oggi come le sanzioni occidentali - che stanno dimostrando una evidente efficacia - siano quasi «una dichiarazione di guerra».

16:02 Landini: «Guerra non si ferma inviando armi»

Dalla piazza arriva un «messaggio forte» contro la guerra. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio landini, dal palco in piazza San Giovanni. «Non siamo di fronte a un passaggio normale - ha proseguito - ma a un rischio concreto di tornare indietro di 70 anni, cioè che la guerra torni a essere strumento normale per regolare gli equilibri geopolitici».

Landini ha ribadito la «solidarietà al popolo ucraino che soffre per una decisione criminale di Putin e anche al popolo russo che si mobilita. La guerra non si ferma con altre guerre e inviando armi al popolo ucraino. Si ferma inviando in Ucraina l'Onu, oggi è il momento che le trattative vengano fatte con la presenza dell'Onu al tavolo».

14:45 Oggi no passaggio umanitario sicuro Mariupol e Volnovakha

Oggi non si creerà un passaggio umanitario sicuro da Mariupol e Volnovakha. Lo rendono noto media russi citando la Croce Rossa. Funzionari ucraini hanno chiesto aiuto alla Croce Rossa per organizzare i corridoi, descrivendo la situazione nelle città bloccate come «vicina a una catastrofe».

14:39 Putin: «Introduzione no fly zone sarebbe prendere parte a conflitto»

La Russia considererà la decisione di qualsiasi paese di introdurre una no-fly zone sull'Ucraina come partecipazione a un conflitto armato, «e non importa di quali organizzazioni siano membri». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. «Sentiamo dire che è necessario creare una no-fly zone sul territorio dell'Ucraina. È impossibile farlo dal territorio dell'Ucraina, è possibile solo dal territorio di alcuni stati vicini. Ma qualsiasi movimento in questa direzione sarà da noi considerato come partecipazione al conflitto armato del Paese dal cui territorio verranno create minacce ai nostri militari. Li considereremo immediatamente come partecipanti al conflitto. E non importa di quali organizzazioni siano membri», ha detto Putin con un chiaro riferimento alla decisione di ieri della Nato - in base alla quale non imporremo una no-fly zone in Ucraina - ma anche alle impellenti richieste da parte di Kiev.

14:24 Putin: «L'operazione in Ucraina procede secondo i piani»

L'invasione dell'Ucraina «procede secondo i piani». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando di essa come «operazione in Ucraina».

14:19 Putin: «Quasi finita distruzione infrastrutture militari»

È «quasi finita» l'operazione per «la distruzione delle infrastrutture militari» in Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con il personale femminile dell'aviazione civile russa.

14:16 Putin: «Se Kiev continua così in discussione stato ucraino»

L'attuale leadership a Kiev «deve capire che se continua con lo stesso spirito», mette in discussione «il futuro della statualità ucraina» e, se ciò accadrà, «sarà interamente sulla loro coscienza». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con il personale femminile dell'aviazione civile russa.

14:10 Putin: «Russia non può far finta di niente davanti a minacce»

La Russia «non può far finta di niente davanti alle minacce»: non si trattava di una «sciocchezza inventata» secondo il presidente russo Vladimir Putin, motivando così la decisione di invadere l'Ucraina.

14:00 Putin ha definito «difficile» la decisione dell'invasione Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito «difficile» la decisione dell'invasione dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il leader del Cremlino secondo media russi. Putin ha sostenuto che la Russia stava cercando di risolvere il conflitto in Ucraina in modo pacifico: era necessario lasciare però che il Donbass parlasse russo e vivesse a modo suo.

13:28 Aeroflot sospende tutti i voli internazionali dall'8/3

La compagnia aerea russa Aeroflot ha annunciato la sospensione di tutti i suoi voli internazionali a partire dall'8 marzo. La decisione, spiega la compagnia secondo quanto riportato dai media internazionali, è dovuta a «circostanze che ostacolano l'operatività dei voli». Confermate le rotte nazionali e i collegamenti con la Bielorussia. Nei giorni scorsi sia Boeing che Airbus hanno fermato la forniture di ricambi e l'assistenza tecnica ai velivoli in Russia.

13:04 Lavrov: «Ucraina cerca pretesti per posticipare negoziati»

L'Ucraina è costantemente alla ricerca di «pretesti» per posticipare l'inizio del prossimo round di negoziati con la Federazione Russa. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che ha rilasciato diverse dichiarazioni sull'andamento delle ostilità in Ucraina e sui prossimi negoziati, mentre non si riesce neppure a trovare una vera tregua per l'evacuazione dei civili dalle zone più in pericolo. Il ministro ha puntato il dito contro Kiev.

Secondo lui la Federazione Russa ha già delineato chiaramente le sue condizioni nei negoziati con l'Ucraina. I partecipanti russi ai negoziati aspettano ancora informazioni dall'Ucraina, ora la situazione «si presenta strana». La Russia non ha ancora ricevuto dall'Ucraina i termini del terzo round di negoziati.

12:45 Lavrov: «Kiev vuol provocare conflitto tra NATO e Russia»

Kiev vuole «provocare un conflitto tra NATO e Russia». Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che ha rilasciato diverse dichiarazioni sull'andamento delle ostilità in Ucraina e sui prossimi negoziati, mentre non si riesce neppure a trovare una vera tregua per l'evacuazione dei civili dalle zone più in pericolo. Il ministro ha puntato il dito contro Volodomyr Zelensky.

Secondo lui «se» il presidente ucraino si è così dispiaciuto della «non ingerenza della Nato» nel conflitto vuol dire che «conta sulla Nato per regolare la situazione», ovvero l'invasione russa. A detta di Lavrov: le amare dichiarazioni di Zelensky non aggiungono ottimismo. La «frenesia militaristica» di Zelensky suggerisce che «non ha bisogno» di negoziati con la Federazione Russa. La Russia spera, dice Lavrov, che l'umore dell'Ucraina cambi.

12:10 Cremlino: yacht sequestrati? Da Ovest «brigantaggio economico»

«Quintessenza del brigantaggio economico», «attacco al sacro diritto di proprietà» che «non è giustificato in alcun modo, né legalmente, né economicamente, né moralmente». Così il portavoce di Putin Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda su come Mosca valuta le azioni dell'Occidente in relazione alla proprietà degli oligarchi russi all'estero.

Da Alexey Mordashov ad Alisher Usmanov, sono in corso anche in Italia i provvedimenti di congelamento di beni mobili e immobili appartenenti a soggetti russi presenti nelle liste dei regolamenti europei per circa 140 milioni di euro. Misure che vanno a colpire gli oligarchi più vicini a Putin.

11:58 Cremlino: Paesi UE e NATO «eccessivamente emotivi»

«Speriamo che prima o poi la nostra posizione venga riconosciuta da quei Paesi - Paesi dell'UE, paesi della NATO - che ora assumono una posizione così eccessivamente emotiva e si rifiutano di capire così tante cose ovvie». Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.

11:50 Lituania: numero truppe NATO di stanza sale a 3.000

Il ministro della Difesa lituano Arvydas Anusauskas ha dichiarato che il numero delle truppe Nato di stanza nel Paese è salito a 3.000 e continuerà ad aumentare. «Il numero delle truppe della NATO in Lituania è aumentato a 3.000, ed è in costante aumento e continuerà ad aumentare», ha detto Anusauskas in un briefing, aggiungendo: «Posso rassicurare tutti sul fatto che queste forze sono abbastanza sufficienti nella situazione attuale».

11:42 Cremlino: «Putin non è un attore, non ama essere disturbato»

«Vladimir Putin non è un attore» che apprezza il pubblico e non ama chi lo disturba mentre conduce importanti negoziati internazionali». Lo ha detto il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov rispondendo ai giornalisti del pool del Cremlino che gli chiedevano di mostrare il leader russo più spesso.

11:37 Cremlino difende legge su «guerra dell'informazione»

Il Cremlino difende quella che chiama la necessaria «fermezza» della legge che reprime le «informazioni false» sull'esercito russo e dice di affrontare una «guerra dell'informazione» condotta - a loro dire - contro la Russia in connessione con il conflitto in Ucraina. «Nel contesto della guerra dell'informazione, è stato necessario adottare una legge dove si è adeguata la fermezza», ha affermato il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov, il giorno dopo l'entrata in vigore della legge che reprime con pesanti sanzioni la diffusione di qualsiasi informazione non allineata sull'esercito russo.

10:36 Zelensky: «Presto i profughi potranno tornare»

«Sono sicuro che presto potremo dire alla nostra gente: tornate! Tornate dalla Polonia, dalla Romania, dalla Slovacchia e da tutti gli altri paesi. Tornate perché non c'è più nessuna minaccia», ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook aggiungendo che per l'Ucraina saranno stanziati decine di miliardi di dollari per la ricostruzione da parte della comunità internazionale.

08:21 Musk non bloccherà media russi tramite satelliti Starlink

Il provider di internet via satellite Starlink non blocchetà i media russi nonostante le richieste delle autorità di diversi governi occidentali, lo ha annunciato Elon Musk, che produce i satelliti Starlink con la sua SpaceX. «A Starlink è stato chiesto da alcuni governi (non dall'Ucraina) di bloccare i media russi. Non lo faremo se non con un'arma puntata. Mi dispiace, sono un assolutista della libertà di espressione», ha twittato Musk.

07:21 Johnson: «Analogia profonda tra Putin e Milosevic»

«C'è una profonda analogia tra il comportamento di Putin e quello di Slobodan Milosevic in Serbia negli anni 90. Entrambi al potere per molto tempo, sempre più autocratici, con una causa nazionalista per cementare la loro posizione. È questo l'incubo che ora abbiamo davanti. Ma sta alla Corte trovare le prove di munizioni illegali, cluster bomb, bombe termobariche» dice il premier britannico Boris Johnson in un'intervista a Repubblica, Die Welt ed El País aggiungendo di non aver «mai visto una differenza così netta tra bene e male in vita mia».

07:11 Washington Post rimuove firme articoli giornalisti russi

Il Washington Post ha deciso di rimuovere le firme e le date dagli articoli dei suoi giornalisti russi per proteggerli. Lo segnala un giornalista del quotidiano, Paul Farhi, sul suo account Twitter. «In risposta alle minacce di Putin contro i giornalisti in Russia, il Washington Post sta rimuovendo i sottotitoli e le date dalle storie prodotte dai nostri giornalisti in Russia. L'obiettivo è garantire la sicurezza dei nostri team», spiega.

07:05 Zelensky smentisce di aver lasciato Kiev con un video

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha postato un video sul suo account Instagram per smentire le notizie provenienti dalla Russia secondo cui aveva lasciato il Paese e si trovava in Polonia. «Ogni due giorni vengono fuori notizie secondo cui avrei lasciato il Paese, avrei lasciato Kiev, avrei lasciato il mio ufficio. Come potete vedere, sono qui al mio posto» e «stiamo lavorando», «ci piace fare jogging - ha scherzato - ma adesso non abbiamo tempo per questo, per esercizi cardio. Lavoriamo. Gloria all'Ucraina».