29 maggio 2022
Aggiornato 03:00
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Ucraina - Russia, il diario di oggi: Putin detta le sue condizioni. Mosca apre: «Possibile trovare terreno comune»

Il diario con le notizie in diretta di oggi, lunedì 28 febbraio 2022, sulla guerra tra Russia e Ucraina. Il presidente russo chiede il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea e la neutralità dell'Ucraina.

Il Presidente russo, Vladimir Putin con Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky
Il Presidente russo, Vladimir Putin con Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky Foto: Sputnik

Vladimir Putin detta le sue condizioni per terminare l'attacco militare verso Kiev: Mosca - ha detto il presidente russo nel suo colloquio con Emmanuel Macron - vuole il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea e la smilitarizzazione e neutralità dell'Ucraina. Un messaggio che arriva mentre sono in corso le trattative tra i due Paesi in Bielorussia.

23.22 Zelensky: Da negoziati non ancora risultato auspicato ma «segnali»

I colloqui di oggi tra Russia e Ucraina non hanno ancora prodotto il risultato auspicato da Kiev, ma la delegazione ucraina ha ricevuto alcuni «segnali». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso video alla nazionale. «Il primo round di colloqui tra Ucraina e Russia ha avuto luogo... Finora, non abbiamo avuto il risultato che vorremmo ottenere», ha detto Zelensky. Ha aggiunto che la Russia ha espresso la sua posizione e la delegazione ucraina ha manifestato le sue controproposte. «Abbiamo ricevuto alcuni segnali», ha aggiunto il presidente ucraino.

23:10 Zelensky: «Chiudere tutti i porti e gli aeroporti alla Russia»

La comunità internazionale dovrebbe chiudere tutti gli aeroporti e i porti marittimi agli aerei e alle navi russe, in ogni parte del mondo. Lo ha chiesto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso ai suoi connazionali. «Dovremmo prendere in considerazione una chiusura completa dello spazio aereo per missili, aerei, elicotteri russi... A un Paese del genere dovrebbe essere vietato l'ingresso in tutti i porti, canali, aeroporti del mondo», ha detto Zelensky, «Un Paese del genere non dovrebbe ricevere centinaia di miliardi di esportazioni di energia».

Il presidente dell'Ucraina - secondo la tv satellitare britannica Sky News - ha denunciato che la Russia ha effettuato 56 raid missilistici contro l'Ucraina negli ultimi cinque giorni, quando è iniziata l'invasione militare. Zelenskyy, oltre a sottolineare che è giunto il momento di considerare una no-fly zone per missili, aerei ed elicotteri russi, ha aggiunto che la Russia ha inviato anche 113 missili da crociera. Oggi decine di persone sono state uccise e centinaia sono rimaste ferite dopo che i razzi sono stati lanciati contro Kharkiv.

22.40 Mosca: «Dura risposta all'UE per la consegna delle armi all'Ucraina»

«I cittadini e le entità dell'Ue coinvolti nella consegna di armi letali» all'Ucraina «saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni». Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, secondo cui coloro che hanno preso queste iniziative «non riescono a capire quanto siano pericolose le conseguenze». Mosca darà «una dura risposta all'Unione europea per il suo ruolo negli eventi in Ucraina».

22:35 Casa Bianca: «No-fly zone in Ucraina porterebbe a guerra con Russia»

L'introduzione di una no-fly zone sull'Ucraina porterebbe a un conflitto militare tra Stati Uniti e Russia e il presidente Joe Biden non vuole che le truppe americane combattano con la Russia. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, durante una conferenza stampa.

«Il presidente [Biden] è stato molto chiaro sul fatto che non intende inviare truppe statunitensi per combattere una guerra con la Russia», ha detto Psaki. «Una no fly zone richiederebbe la sua implementazione. Richiederebbe il dispiegamento delle forze armate statunitensi per imporla, il che sarebbe un conflitto diretto, potenzialmente un conflitto diretto e potenzialmente una guerra con la Russia, cosa di cui non abbiamo intenzione di far parte».

22:27 Trudeau: «Canada vieterà tutte le importazioni di petrolio dalla Russia»

Il Canada vieterà «tutte le importazioni di petrolio greggio» dalla Russia, «un'industria da cui il presidente (Vladimir) Putin e i suoi oligarchi hanno largmente beneficiato». Lo ha sottolineato il primo ministro del Paese, Justin Trudeau.

«Questo settore rappresenta più di un terzo delle entrate del bilancio federale russo», ha spiegato il capo del governo, durante una conferenza stampa, «Anche se il Canada ne ha importato solo quantità molto limitate negli ultimi anni, questa misura invia un messaggio potente». Trudeau ha annunciato che il Canada non invierà truppe in Ucraina, dove la Russia di Putin ha avviato un intervento militare.

22:23 Slovacchia pronta ad accogliere soldati NATO

La Slovacchia, un vicino dell'Ucraina, si prepara a indire presto un voto in parlamento sull'autorizzazione ad accogliere circa 1.200 soldati della Nato sul suo territorio. Lo hanno annunciato funzionari di Bratislava. Il ministro della Difesa, Jaroslav Nad, ha dichiarato che le truppe tedesche e olandesi faranno parte del dispiegamento, insieme a un sistema di difesa aerea Patriot. «La Slovacchia si sente minacciata», ha detto Jaroslav Nad.

Ma questo dispiegamento deve prima essere approvato dal governo e dal parlamento. La questione delle truppe straniere è controversa in Slovacchia, Paese di 5,4 milioni di abitanti, membro dell'Ue e della Nato.

22:13 Dipartimento Stato USA: «Diplomazia unica soluzione responsabile»

Il governo degli Stati Uniti continua a sostenere la diplomazia come unica soluzione responsabile per mettere fine al conflitto in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price. «Crediamo ancora nella diplomazia», ha detto Price ai giornalisti. «Sappiamo che la diplomazia è l'unica soluzione responsabile e sostenibile con cui porre fine a questo conflitto. È proprio per questo che stiamo sostenendo i nostri partner ucraini mentre si impegnano in quei colloqui... [Se] abbiamo bisogno di impegnarci con la Federazione Russa, abbiamo la capacità di farlo noi stessi sia attraverso il Dipartimento di Stato, sia attraverso il Dipartimento della Difesa, sia attraverso qualsiasi altro canale che abbiamo con la Federazione Russa».

22.:07 Casa Bianca: «USA non hanno alcun desiderio di conflitto con Russia»

Gli Stati Uniti e la Nato non desiderano uno scontro con la Russia e Washington sta attualmente valutando la direttiva del presidente Vladimir Putin di mettere le forze di deterrenza in stato di massima allerta. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. «Né gli Stati Uniti né la Nato hanno alcun desiderio o intenzione di entrare in conflitto con la Russia... Stiamo valutando la direttiva del presidente Putin e in questo momento non vediamo alcun motivo per cambiare i nostri livelli di allerta», ha detto Psaki durante una conferenza stampa.

21:36 Procuratore Cpi annuncia apertura inchiesta su Ucraina

Il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi) ha annunciato l'apertura «il più rapidamente possibile» di un'indagine sulla situazione in Ucraina, citando «crimini di guerra» e «crimini contro l'umanità».

21:20 Biden: «Cittadini USA non devono preoccuparsi di guerra nucleare»

I cittadini americani non devono essere preoccupati della prospettiva di una guerra nucleare. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

21:12 Avvertite diverse esplosioni a Kiev

Diverse esplosioni sono state avvertite a Kiev, la capitale ucraina, che le forze russe stanno cercando di conquistare finora senza successo. Secondo un giornalista del posto, è stato dato l'ordine di cercare riparo. Diverse immagini satellitari della società Maxar mostrano l'avanzata delle truppe russe dalla Bielorussia per rafforzare e circondare Kiev. Secondo il Kyiv Independent, le esplosioni si sono concentrate a Brovary, alla periferia di Kiev, ma secondo alcune fonti sono in corso raid aerei.

21:06 UE aggiunge oligarchi russi e portavoce Putin a black list sanzioni

L'Unione Europea ha aggiunto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin e diversi oligarchi alla sua lista nera delle personalità sanzionate con il congelamento dei beni e il divieto di viaggio, a causa del loro sostegno alla guerra di Mosca contro l'Ucraina. Sei oligarchi, diverse personalità vicine al presidente russo, compreso il suo portavoce, e una decina di giornalisti figurano in questa 'black list' di 26 nomi approvata dagli stati membri e pubblicata oggi sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue.

20:58 Dipartimento Stato: USA non hanno modificato posizione su nucleare

Gli Stati Uniti non hanno modificato la loro posizione sul nucleare e in questo momento ritengono che non sia necessario farlo. Lo ha chiarito il portavoce del Dipartimento di Stato di Washington, Ned Price. Ieri il presidente russo Vladimir Putin, protagonista con le truppe del suo Paese di un'invasione armata dell'Ucraina, aveva ordinato di mettere in stato di massima allerta le Forze strategiche di deterrenza.

20:45 Dodici membri missione Russia all'ONU espulsi dagli USA

Dodici membri della missione diplomatica russa alle Nazioni Unite sono stati espulsi dagli Stati Uniti. Lo ha indicato un ambasciatore russo. Ai dodici membri della missione diplomatica russa è stato ordinato di lasciare gli Stati Uniti entro la fine di marzo, secondo quanto dichiarato dall'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, in conferenza stampa.

Dopo aver iniziato a parlare, l'ambasciatore ha chiesto un minuto ai presenti per poter rispondere a un messaggio telefonico. Ha quindi indicato di aver appena appreso della espulsione notificata dagli Stati Uniti, ma sul provvedimento non sono arrivate altre conferme da fonti ufficiali.

20:34 Turchia vieta transito Bosforo e Dardanelli a tutte navi militari

La Turchia ha vietato il passaggio attraverso il Bosforo e lo stretto dei Dardanelli a tutte le navi da guerra, «che si affaccino o meno sul Mar Nero». Lo ha annunciato questa sera il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu. «Abbiamo avvertito i Paesi rivieraschi e non rivieraschi di non far transitare navi da guerra attraverso il Mar Nero. (...) Applichiamo le disposizioni della Convenzione di Montreux», che affida ad Ankara la gestione dell'accesso a queste due rotte marittime, ha indicato il ministro.

20:10 No dell'Ungheria a trasferimento armi Ucraina attraverso suo territorio

L'Ungheria ha annunciato che non consentirà il trasferimento di armi attraverso il suo territorio dopo che l'Unione Europea e gli Stati membri hanno deciso di inviare aiuti militari in Ucraina. «Non permetteremo il trasferimento di armi letali attraverso il territorio ungherese», ha dichiarato su Facebook il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto.

Questa decisione è stata presa per garantire la sicurezza degli ungheresi sia nel loro Paese sia al confine con l'Ucraina, ha affermato. «Queste forniture possono facilmente diventare bersagli di attacchi militari», ha aggiunto il ministro. «Il nostro compito più importante è garantire la sicurezza del Paese e della popolazione dell'Ungheria», ha chiarito, «quindi non dobbiamo essere coinvolti nella guerra che si sta svolgendo accanto».

19:54 Colloquio di Biden con leader UE, Canada, Giappone e Gran Bretagna

Il presidente americano Joe Biden ha avuto oggi un colloquio sulla crisi in Ucraina con i leader di Canada, Giappone, Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Polonia, Romania, Nato, Commissione europea e Consiglio europeo. Lo ha reso noto la Casa Bianca.

19:48 Centinaia di carri russi diretti verso la capitale Kiev

Le immagini satellitari della società specializzata Maxar hanno mostrato questa sera diverse colonne di veicoli corazzati russi diretti verso la capitale ucraina, Kiev. Maxar afferma che diverse centinaia di carri compongono queste colonne, individuati meno di quaranta chilometri a nord dell'aeroporto Antonov alla periferia della capitale. Il convoglio si estende per almeno 27 chilometri, con alcuni 'buchi' nella colonna dei veicoli. Il corteo è talmente lungo che non è stato interamente catturato nelle immagini satellitari di oggi.

19:46 Shell uscirà da JV con Gazprom, Sakhalin-2 e NordStream2

Shell Intende defilarsi dalle sue joint venture con la russa Gazprom e collegate, tra cui la quota del 27,5% sul progetto Sakhalin II sul gas naturale liquefatto, e la sua quota del 50% nel Salym Petroleum Development e la Gydan energy venture. Con un comunicato diffuso a seguito di una riunione del Cda, il gruppo anglo olandese aggiunge che metterà fine al suo coinvolgimento nel progetto Nord Stream 2.

«Prendiamo queste decisioni convintamente. Non possiamo fare finta di nulla. La nostra priorità immediata e la sicurezza del nostro personale in Ucraina e il supporto di quello in Russia», ha affermato l'amministratore delegato Ben van Beurden. Il gruppo precisa che gli asset coinvolti hanno un valore di circa 3 miliardi di dollari.

19:06 Cina all'ONU: «Niente da guadagnare da nuova Guerra fredda»

Il mondo «non ha niente da guadagnare» da una nuova Guerra Fredda, ha detto l'ambasciatore cinese all'Onu, Zhang Ju, parlando all'Assemblea generale delle Nazioni unite, convocata sull'Ucraina. «La Guerra fredda è finita da tempo. La mentalità della Guerra fredda fondata sul confronto tra blocchi deve essere abbandonata», ha concluso.

19:06 Stoltenberg: «NATO non intende introdurre no-fly zone»

La Nato «non ha intenzione di entrare in Ucraina né sul terreno né nello spazio aereo», ha detto il segretario generale dell'Alleanza atlantica Jens Stolntenberg escludendo la creazione di una no-fly zone sull'Ucraina, in un'intervista alla Nbc.

Secondo Stoltenberg, la Russia sta portando avanti un «conflitto brutale» contro l'Ucraina e la Nato ha la responsabilità di garantire che non ci sia un'escalation e non si trasformi in una vera e propria guerra in Europa.

18:42 Consigliere Zelensky: «Colloqui molto difficili»

I colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina sono stati «molto difficili» e la parte russa è stata «estremamente parziale», ha detto il consigliere del presidente ucraino Volodymir Zelensky, Mykhailo Podolyak.

18:31 Citigroup esposta in Russia per 10 miliardi dollari

Il gruppo bancario Citigroup ha rivelato oggi di avere quasi 10 miliardi di di dollari di esposizioni totali verso la Russia, alcune delle quali sono depositati in una banca di consumatori che il gruppo ha cercato di vendere senza successo Citigrup, che si autodefinisce la vera banca del mondo ed opera sia in Russia che in Ucraina, è di gran lunga la più esposta delle grandi banche statunitensi alla Russia, mentre le sanzioni hanno colpito il sistema bancario di Mosca.

18:26 Finlandia annuncia storica decisione di fornire armi all'Ucraina

La Finlandia, non allineata ma membro dell'Unione Europea, ha annunciato di aver preso la decisione «storica» di fornire armi all'Ucraina dopo l'invasione del Paese da parte della Russia. «La Finlandia fornirà assistenza militare all'Ucraina. Questa è una decisione storica per la Finlandia», ha detto il primo ministro Sanna Marin in una conferenza stampa. Si tratterà di 2.500 fucili d'assalto, 150mila munizioni e 1.500 lanciarazzi, ha affermato il suo ministro della Difesa, Antti Kaikkonen.

17:55 Capo delegazione russa: «Punti comuni, presto nuovi colloqui»

I colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina, andati avanti «per circa cinque ore», hanno consentito di «discutere in dettaglio tutte le questioni in agenda e abbiamo trovato alcuni punti comuni su cui prevediamo si possano trovare posizioni comuni». Lo ha detto il capo della delegazione Vladimir Medinsky, secondo cui le due parti hanno concordato di proseguire i negoziati nei prossimi giorni, dopo le consultazioni nelle rispettive capitali. «Il prossimo incontro si svolgerà nei prossimi giorni al confine polacco-bielorusso», ha aggiunto Medinsky, citato dalla Ria.

17:55 Potenti esplosioni a est del centro di Kiev

Diverse potenti esplosioni sono state udite a Kiev intorno alle 17:40, ora italiana, negli stessi momenti in cui veniva annunciata la fine della prima giornata dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Lo scrive Bbc. Le detonazioni provenivano dalla zona ad est del centro di Kiev. Le più potenti udite oggi. Successivamente sono risuonate le sirene antiaeree.

17:43 Terminati i colloqui a Gomel

Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno terminato i colloqui tenuti oggi a Gomel, in Bielorussia, e stanno rientrando nelle rispettive capitali per consultazioni prima di un nuovo round di colloqui. Lo ha detto all'agenzia Ria il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak.

17:39 Ambasciatore russo all'ONU: «Infrastrutture NATO porterebbero a conflitto»

«Il dispiegamento in questo Paese (l'Ucraina) dell'infrastruttura Nato ci costringerebbe a prendere contromisure che metterebbero la Russia e la Nato sull'orlo di un conflitto», ha detto l'ambasciatore russo presso la Nato Vasily Nebenzya all'Assemblea generale delle Nazioni Unite parlando di possibili sistemi dell'Alleanza in Ucraina.

17:31 Zelenskiy firma richiesta per adesione Ucraina all'UE

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha annunciato di aver firmato una richiesta per l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Lo riporta la Reuters.

17:29 Russia blocca trasferimento fondi in valuta su conti banche estere

Da domani i cittadini russi non potranno trasferire fondi in valuta sui loro conti di banche estere. Lo prevede un nuovo decreto, a firma del presidente russo Vladimir Putin, sulle misure economiche speciali contro Usa e alleati, in risposta alle sanzioni legate all'invasione russa dell'Ucraina. Il decreto, secondo quanto riferisce Ria Novosti, stabilisce inoltre che gli esportatori russi debbano vendere l'80% dei ricavi in valuta estera realizzati a partire dal 1 gennaio scorso. Infine i cittadini russi da domani non potranno concedere prestiti in valuta a stranieri.

17:29 Prezzo del gas ripiega sotto 100 euro al megawattora

Dopo aver aperto a 120 euro al megawattora il futures su gas olandese TTf torna sotto quota 100 euro al megawattora vero la chiusura del mercato, a 97,890 euro al megawattora, con un rialzo del 5% da venerdì.

17:17 Ambasciatore russo all'ONU: «Azioni Mosca distorte»

Le azioni della Russia in Ucraina sono state «distorte», ha detto l'ambasciatore russo presso le Nazioni unite Vassily Nebenzia. «Le radici dell'attuale crisi risiedono nell'azione della stessa Ucraina. Per molti anni ha sabotato e trasgredito ai suoi diretti obblighi in base al pacchetto di misure di Minsk» e «soltanto recentemente c'è stato l'aupicio che a Kiev volessero riconsiderare e assolvere a quegli obblighi firmati nel 2018».

«Ma l'ultima conferma da parte della leadership del Paese è che l'Ucraina non ha intenzione di impegnarsi in questo dialogo e di fare passi avanti per garantire uno status speciale al Donbass», ha aggiunto.

17:04 Pechino esorta le parti a trovare una soluzione politica

Il governo cinese ha esortato le parti in conflitto in Ucraina a tornare sulla via dei negoziati per trovare una soluzione politica alla crisi. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin. «Chiediamo a tutte le parti di tornare il prima possibile sulla via dei negoziati diplomatici e di una soluzione politica. Suggeriamo inoltre di avviare un percorso che conduca ad una soluzione globale del problema dell'Ucraina attraverso negoziati e consultazioni», ha affermato.

Wang ha anche osservato che la Cina sta monitorando la situazione in Ucraina e ha preso atto della decisione del presidente russo Vladimir Putin di mettere in allerta speciale le forze di deterrenza russe. «Chiediamo a tutte le parti interessate di mostrare calma e moderazione e di evitare un'ulteriore escalation», ha sottolineato.

17:03 Putin: «Accordo solo se garantiti interessi di sicurezza russi»

«Un accordo è possibile solo se vengono presi in considerazione, senza condizioni, i legittimi interessi di sicurezza della Russia»: è quanto ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso di un «serio e dettagliato scambio di opinioni su tutti gli aspetti della situazione in Ucraina» avuto oggi con il suo omologo francese Emmanuel Macron. Stando a quanto reso noto dal Cremlino, citato dalla Ria, i due leader «hanno concordato di mantenere i contatti».

«Macron ha espresso a Putin la speranza in una rapida risoluzione dell'attuale conflitto attraverso il dialogo e i negoziati con Kiev - ha aggiunto il Cremlino - la Russia è aperta ai negoziati con i rappresentanti dell'Ucraina e si aspetta che portino ai risultati desiderati. Putin ha detto a Macron che un accordo è possibile solo se vengono presi in considerazione, senza condizioni, i legittimi interessi di sicurezza della Russia».

17:00 Putin chiede sovranità russa su Crimea, neutralità Kiev

«Riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea, smilitarizzazione, denazificazione, neutralità di Kiev»: queste le condizioni poste dal presidente russo Vladimir Putin per un accordo con l'Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino, citato dall'agenzia Ria, mentre sono in corso a Gomel i colloqui tra le due delegazioni.

16:54 Guterres: «Niente può giustificare uso armi nucleari»

«Niente può giustificare l'uso delle armi nucleari. Affrontiamo quella che potrebbe facilmente diventare la peggiore crisi umanitaria e di rifigiati in Europa da decenni, con un numero di rifugiati e sfollati interni che si moltiplica minuto dopo minuto». Queste le anticipazioni del discorso che il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres pronuncerà all'assemblea generale delle Nazioni unite riunita d'urgenza sulla crisi ucraina, scrive BBC.

I combattimenti «stanno imperversando in tutto il Paese, dal cielo, via terra, dal mare. Devono fermarsi ora. Missili e bombardamenti aerei russi stanno martellando le città ucraine giorno e notte. La capitale, Kiev, è accerchiata e attaccata da tutte le parti - queste le parole del segretario generale dell'Onu, secondo le anticipazioni del discorso che pronuncerà davanti all'Assemblea generale secondo la Bbc - Questa escalation di violenza, che sta provocando la morte di civili, compresi i bambini, è del tutto inaccettabile. Quando è troppo è troppo. I soldati devono tornare nelle loro caserme. I leader devono passare alla pace».

16:49 Johnson condanna «barbari bombardamenti» russi di civili

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha condannato i «barbari attacchi aerei della Russia» contro civili in Ucraina, in una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due leader «hanno condannato categoricamente i barbari attacchi aerei della Russia contro civili innocenti, compresi i bambini», ha affermato Downing Street in una dichiarazione mentre almeno 11 persone sono state uccise nei bombardamenti dei quartieri di Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, secondo le autorità locali.

16:30 Macron ha parlato con Zelensky «a più riprese» oggi

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con il suo omologo ucraino Volodymir Zelensky «a più riprese in queste ore». Lo ha reso noto l'Eliseo.

16:26 Ucraina-Russia, dopo due pause a breve terzo round colloqui

I colloqui tra la delegazione ucaina e quella russia al confine tra Ucraina e Bielorussia vanno avanti. Dopo un paio di pause, ha detto il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak , «un terzo round comincerà tra pochi minuti» ha detto Podolyak su twitter.

16:21 Svizzera: è improbabile che la Russia usi le armi nucleari

È improbabile che la Russia utilizzi le sue armi nucleari contro l'Occidente in un conflitto su scala generale scatenato dall'invasione militare dell'Ucraina da parte delle truppe di Mosca. È la conclusione a cui sono arrivati responsabili della Svizzera, secondo quanto riferito da Viola Amherd, ministro della Difesa di Berna.

16:17 Eliseo: colloquio di Macron con Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio con l'omologo russo Vladimir Putin, a cui ha chiesto di fermare gli attacchi contro i civili e di garantire la sicurezza delle principali strade in Ucraina. Lo ha reso noto l'Eliseo, citato da Le Figaro. Secondo l'Eliseo, Putin «ha confermato la propria volontà a impegnarsi».

16:08 La vodka russa scompare dagli scaffali finlandesi

La società statale che gestisce il monopolio finlandese della vendita al dettaglio di liquori, Alko, ha annunciato di aver ritirato tutte le bevande russe dai suoi scaffali in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. «La situazione in Ucraina è scioccante e l'abbiamo presa sul serio», ha detto all'Afp Anu Koskinen, portavoce del gruppo, che offre oltre 11.000 prodotti tra cui circa 30 prodotti russi, principalmente vodka.

15:52 Banca centrale Russia: «Rimpiazzeremo SWIFT con sistema FMS»

La Russia può utilizzare il financial messaging system (Fms) «per rimpiazzare Swift all'interno della Russia e consentire la connessione con partecipanti esteri». Lo ha affermato la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina con un intervento sulle misure prese oggi dall'istituzione monetaria, in risposta alle sanzioni internazionali che hanno colpito la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina.

«Il sistema nazionale di pagamenti tramite carte può operare l'intero traffico su pagamenti con carte all'interno della Russia. Le carte internazionali emesse dalle banche colpite dalle sanzioni - ha aggiunto - continueranno a operare normalmente in Russia. La banca di Russia assumerà tutte le misure necessarie per mantenere la stabilità finanziaria e dei prezzi, supportare il settore finanziario russo il benessere dei cittadini e dell'economia in generale».

15:21 Stoltenberg domani in visita in Polonia ed Estonia

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sarà domani in visita in Polonia ed Estonia. Secondo quanto precisato in una nota, in Polonia Stoltenberg e il presidente Andrzej Duda visiteranno la base aerea di Lask. In Estonia il segretario della Nato visiterà la base militare di Tapa insieme al premier Kaja Kallas.

15:14 Kiev chiede ritiro russo anche da Crimea e Donbass

Ai colloqui in corso a Gomel, in Bielorussia, Kiev chiede il ritiro di tutte le truppe russe dal territorio ucraino, comprese Crimea e Donbass. Lo ha detto il consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovych, citato dalle agenzie russe, secondo cui i negoziati sono ancora in corso.

15:10 Domani Boris Johnson in Polonia ed Estonia

Il primo ministro britannico Boris Johnson si recherà in Polonia ed Estonia, lo ha detto lunedì l'ufficio del primo ministro. Un portavoce del primo ministro ha detto ai giornalisti che Johnson si recherà nei due paesi martedì per parlare con i suoi omologhi polacchi ed estoni. Martedì, ha aggiunto il portavoce, incontrerà anche il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. Il primo ministro parlerà anche con il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki e i leader del G7 lunedì, secondo il portavoce.

15:04 Putin: «Occidente è l'impero delle bugie»

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l'Occidente «impero di bugie» aprendo la riunione per discutere delle sanzioni occidentali imposte alla Russia dopo il suo intervento militare in Ucraina. «Vi ho invitato qui per parlare di questioni legate all'economia e alle finanze. Io e Mikhail Vladimirovich (Mishustin, primo ministro) abbiamo già discusso la questione, sicuramente tenendo presente le sanzioni che la cosiddetta comunità occidentale, questo impero di bugie come l'ho chiamato nella mia presentazione, sta ora cercando di mettere in pratica verso il nostro Paese», ha detto Putin all'apertura dell'incontro, secondo quanto riportato da Interfax.

15:03 Svizzera riprende integralmente sanzioni UE su Russia

La Svizzera riprenderà «tutte» le sanzioni economiche dell'Unione europea, anche contro il presidente Vladimir Putin, e il congelamento dei beni. Lo ha annunciato oggi il presidente della Confederazione Ignazio Cassis. «Si tratta di un provvedimento di ampia portata della Svizzera», ha affermato il presidente durante una conferenza stampa, aggiungendo che il Consiglio federale «sta facendo questo passo con convinzione, in modo ponderato e inequivocabile».

15.03 Concluso il negoziato

I colloqui negoziali tra Ucraina e Russia si sono conclusi. Lo ha riferito il consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, citato da Interfax.

15:03 Mosca: «Russia non ha iniziato ostilità nel Donbass, vi metterà fine»

«La Russia non ha iniziato le ostilità» nel Donbass, nel sud-est dell'Ucraina, «la Russia vi sta ponendo fine». Lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, citato dalle agenzie di stampa russe. Il portavoce ha affermato che negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass sono rimasti uccisi 14.000 civili, tra cui centinaia di bambini: «Era necessario mettere fine a questo. Era necessario porre fine alle infinite minacce del regime di Kiev contro la Russia. E la Russia lo farà».

14:56 Sanzioni USA su banca centrale con effetto immediato

Alla banca centrale russa sarà vietato effettuare transazioni in dollari con effetto immediato. La decisione presa dagli alleati occidentali è stata messa in atto dall'amministrazione Biden. Le misure limiteranno fortemente la capacità dell'istituto centrale di utilizzare i suoi 630 miliardi di dollari di riserve per sostenere il valore del rublo o finanziare lo sforzo bellico in Ucraina. Agli americani è proibito di continuare qualsiasi business con la banca russa.

14:46 Visita Lavrov a Ginevra salta per bando voli

La visita del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a Ginevra per una sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) e della Conferenza sul disarmo è stata annullata a causa del divieto di passaggio del suo aereo nello spazio aereo di alcuni paesi dell'UE , secondo quanto riferisce una fonte diplomatica a Ginevra.

14.28 Le Maire: «Congelato Patrimonio Banca centrale russa»

Bruno Le Maire, ministro dell'Economia francese, ha affermato che l'intero patrimonio della Banca centrale russa «è stato congelato durante la notte. Su richiesta del presidente, stiamo proseguendo l'inventario completo di asset finanziari, yacht, auto di lusso», appartenenti ad alcune personalità russe, ha aggiunto.

14:27 Separatisti Dpr hanno quasi ultimato blocco di Mariupol

Un gruppo di truppe della Repubblica popolare di Donetsk (DPR) ha quasi completamente ultimato il blocco della città portuale di Mariupol, lo ha affermato il ministero della Difesa russo. «Le unità delle forze armate della DPR continuano ad avanzare, completando il blocco di Mariupol», ha detto lunedì il portavoce del ministero Igor Konashenkov in un briefing.

14:22 Russia chiude a linee aeree di 36 Paesi per rappresaglia

Per rappresaglia alle sanzioni imposte dalla comunità internazionale, la Russia ha vietato il suo spazio aereo alle compagnie di 36 Paesi tra cui Italia, Germania, Spagna e Canada.

13:54 USA sospendono operazioni ambasciata in Bielorussia

Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sospeso le operazioni presso l'ambasciata americana a Minsk, in Bielorussia, ed ha autorizzato la partenza volontaria ("partenza autorizzata") di dipendenti e familiari non necessari presso la sede diplomatica a Mosca, in Russia. Lo annuncia la diplomazia Usa in una nota.

13:48 Borrell: «UE fornisca armi di grosso calibro e anticarro»

L'Unione europea deve fornire all'Ucraina armi di grosso calibro e anticarro, ha affermato oggi l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell. «Dobbiamo fornire munizioni, dobbiamo fornire cannoni di grosso calibro ed equipaggiamento anticarro, anche carburante, loro (gli ucraini) hanno bisogno di carburante per i loro carri armati, per i loro aerei, e tutto questo deve essere coordinato», ha detto Borrell prima della riuniomnee dei ministri della Difesa dell'Unione europea convocata per oggi.

13.47 UE: «Processo di adesione dell'Ucraina non sarà accelerato»

Nelle sue dichiarazioni a favore dell'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea, «la presidente» Ursula von der Leyen «ha espresso una prospettiva largamente condivisa», ma «ha anche ricordato il processo» di adesione degli Stati terzi all'Ue «e non ha accennato a deviazioni da tale processo, nonostante le richieste di una 'corsia prioritaria'» dedicata a Kiev. Lo ha dichiarato Eric Mamer, portavoce della Commissione europea, nel briefing quotidiano con la stampa.

13:42 Oligarca Oleg Deripaska: «Basta capitalismo di Stato»

L'oligarca Oleg Deripaska ha chiesto oggi la fine del «capitalismo di Stato» in Russia dopo la crisi causata dalle sanzioni occidentali. «C'è una vera crisi, e abbiamo bisogno di veri gestori di crisi (...) è assolutamente necessario cambiare politica economica e porre fine a tutto questo capitalismo di stato», ha scritto su Telegram il fondatore del colosso dell'alluminio Rusal.

12:45 Sito agenzia russa Tass sotto attacco hacker

Il sito dell'agenzia di stampa russa Tass è inaccessibile, sotto possibile attacco hacker, come accaduto nei giorni scorsi a diversi media russi e allo stesso sito del Cremlino. Il collettivo di hacker Anonymous aveva rivendicato l'operazione di vera e propria «guerra» contro la Russia di Putin nei giorni scorsi.

«Le truppe cybernetiche ucraine hanno hackerato il sito del Cremlino e hanno estratto la rubrica contatti dei funzionari russi. Hanno creato una chatbot «Power of the RF» su Telegram in cui hanno inserito i numeri di telefon dei funzionari del Cremlino», lo scrive il Kyiv Post citando il sito ucraino «5».

12:42 Cremlino: «Putin oggi è concentrato sull'economia»

Il presidente russo Vladimir Putin sta lavorando oggi alla risposta economica alle pesanti sanzioni occidentali imposte alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. «Il presidente è al Cremlino, è concentrato sull'economia», ha detto il suo portavoce Dmitri Peskov, durante una conferenza stampa. «Le sanzioni sono pesanti, sono problematiche ma la Russia ha tutte le potenzialità per comtenere i danni».

12:27 Michel: «Diverse opinioni su adesione Kiev all'UE»

«Ci sono diverse opinioni e sensibilità nell'Ue sull'allargamento» del blocco all'Ucraina, ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, dopo l'appello del presidente ucraino Volodymir Zelensky per una procedura nuova per un'adesione immediata di Kiev. Michel ha aggiunto che l'Ucraina dovrebbe presentare una richiesta ufficiale per l'ingresso a cui deve seguire una votazione unanime dei Paesi membri per avviare l'iter.

12:24 Difesa Ucraina: «Creata Legione internazionale, migliaia di richieste»

«Il presidente Zelensky ha annunciato la formazione di una nuova unità, la Legione internazionale. Abbiamo ricevuto già migliaia di richieste da cittadini stranieri che vogliono unirsi alla resistenza agli occupanti e vogliono proteggere la sicurezza del mondo dal regime di Putin», così in un tweet della Difesa ucraina, la viceministra Anna Malyar. L'iniziativa ucraina ha anche una valenza simbolica e ricorda «le brigate internazionali» che si formarono in tutto il mondo per la guerra di Spagna negli anni Trenta.

12:14 UE si attende come «imminente» richiesta adesione Kiev

L'Unione europea si attende come «imminente» la richiesta formale dell'Ucraina di entrare nell'Unione Europea e funzionari europei a Bruxelles, citati dal Guardian, hanno detto che «questa dovrà essere valutata molto rapidamente dal Consiglio», così come la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale in merito.

Affinché l'Ucraina diventi uno Stato membro dell'Ue, sarà necessario un periodo di preadesione di durata variabile, durante il quale il Paese candidato dovrà adattare le sue istituzioni, gli standard e le infrastrutture a quelle europee per consentirgli di adempiere ai suoi obblighi in quanto Stato membro.

11:59 Mosca: l'intelligence invita a denunciare le spie

La direzione del Servizio Federale di Sicurezza russa (Fsb) per Mosca e la regione di Mosca ha chiesto di segnalare i contatti con persone che «potrebbero essere utilizzate dai servizi speciali dell'Ucraina per attività contro la sicurezza della Federazione Russa». Secondo la divisione moscovita dell'intelligence, sono i cittadini ucraini a segnalare sempre più spesso tentativi da parte dei servizi speciali ucraini di utilizzare i connazionali che vivono in Russia per «attività di ricognizione e sabotaggio».

11:46 Russia: «Non richiameremo ambasciatori da Paesi UE»

Il ministero degli Esteri russo ha reso noto oggi che non richiamerà gli ambasciatori dai Paesi dell'Unione europea. Lo riferisce la Ria Novosti.

11:42 Abramovich assiste a negoziati in Bielorussia

Il miliardario russo-israeliano Roman Abramovich, su richiesta dell'Ucraina, è in Bielorussia per assistere nei negoziati tra Russia e Ucraina come parte di uno sforzo per porre fine alla guerra in corso. Lo ha appreso The Jerusalem Post. Abramovich è stato richiesto dagli ucraini e si è recato in Bielorussia per partecipare alle discussioni. Abramovich ha stretti legami con le comunità ebraiche in Ucraina e Russia.

11:35 Lituania chiederà a Cpi indagini su crimini di guerra

Il governo lituano ha annunciato oggi che chiederà alla Corte penale internazionale (Cpi) di indagare su «crimini di guerra e crimini contro l'umanità in Ucraina. C'è nuovo materiale in arrivo ogni giorno, ma ormai ne abbiamo abbastanza per presentare la richiesta», ha detto il primo ministro lituano Ingrida Simonyte in una riunione di gabinetto televisiva.

11:34 Peskov: «Inviata richiesta canale comunicazione con Pentagono a Difesa»

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato di aver inviato al ministero della Difesa la richiesta di un canale di comunicazione con il Pentagono in merito all'Ucraina. Oggi Politico aveva citato una fonte della Difesa Usa parlando della volontà di istituire questo canale come quello creato in Siria nel 2015. Peskov ha aggiunto parlando ai giornalisti che il canale «ha funzionato bene in Siria, ma non conosco i dettagli. E' una domanda per la Difesa».

11:29 Cremlino: «Da UE posizione non amichevole e misure ostili»

L'Unione europea sta adottando «una posizione non amichevole» e «misure ostili» contro la Federazione russa. E' quanto haa detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Ria Novosti.

11:27 Al via i negoziati tra delegazioni russa e ucraina

Sono iniziati i colloqui alla ricerca di una soluzione negoziale per la guerra in Ucraina. Le delegazioni russa e ucraina si sono incontrate sulle rive del fiume Pripyat, in territorio bielorusso ma vicinissimo al confine con l'Ucraina. A guidare la delegazione russa c'è l'assistente presidenziale russo Vladimir Medinsky, ex ministro della Cultura, molto vicino alle posizioni di Vladimir Putin sull'Ucraina. La delegazione ucraina è guidata dal ministro della Difesa Oleksii Reznikov e dal leader del partito del presidente Zelensky, David Arakhamia. La notizia dell'avvio dei negoziati è stata data dal consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak.

11:25 USA vogliono canale di comunicazione con Mosca come in Siria

Il dipartimento della Difesa statunitense vuole istituire un canale di comunicazione con la Russia simile a quello creato in Siria nel 2015: è quanto riferisce Politico, citando una fonte del Pentagono. «Ora che lo spazio aereo ucraino è in discussione e viene contestato e lo spazio aereo ucraino corre proprio accanto allo spazio aereo della Nato, abbiamo comunicato ai russi che riteniamo sia necessario un canale a livello operativo... Così che possiamo evitare errori di calcolo», ha detto un alto funzionario del Pentagono.

10:46 Times: 400 mercenari Wagner per uccidere Zelensky

Oltre 400 mercenari russi, vicini al Cremlino, delle forze del gruppo Wagner, si trovano in Ucraina da cinque settimane e sono incaricati di uccidere il presidente ucraino Volodymir Zelensky. Lo scrive il Times. I mercenari sarebbero arrivati dall'Africa e si trovano a Kiev con l'unica missione di uccidere il capo di stato ucraino.

10:43 Macron riceve stasera a Parigi Scholz e Von der Leyen

Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà questa sera il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Parigi per discutere della situazione in Ucraina e della «sovranità economica europea», riferisce l'Afp, citando l'Eliseo. Il presidente francese parteciperà anche a una videoconferenza con i leader di Stati Uniti, Canada, Giappone, paesi dell'Ue e Nato nella giornata di oggi, è stato spiegato.

10:43 Parlamento Lettone autorizza cittadini a combattere in Ucraina

Il parlamento lettone ha votato all'unanimità questa mattina per autorizzare i suoi cittadini a combattere in Ucraina se lo desiderano. Lo ha affermato il parlamento in una dichiarazione. «I nostri cittadini che vogliono sostenere l'Ucraina e prestarvi servizio volontario per difendere l'indipendenza dell'Ucraina e la nostra sicurezza comune devono essere in grado di farlo», ha commentato Juris Rancanis, presidente della commissione parlamentare Difesa.

10:39 Kiev: «5.300 soldati russi uccisi»

In una dichiarazione pubblicata su Facebook, funzionari ucraini hanno affermato che circa 5.300 soldati russi sono stati uccisi e hanno affermato che 191 carri armati, 29 jet da combattimento, 29 elicotteri e 816 mezzi corazzati per il trasporto di personale sono stati distrutti dalle forze ucraine. La BBC non è stata in grado di verificare in modo indipendente queste affermazioni, sebbene il Ministero della Difesa del Regno Unito ritenga che la Russia abbia subito perdite «pesanti» nelle fasi iniziali del conflitto.

10:10 Combattimenti per tutta la notte a Mariupol

Il capo dell'amministrazione separatista di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha detto in tv che per tutta la notte si è continuato a combattere attorno a Mariupol, strategica città portuale nel sud del paese. Kyrylenko non ha specificato se le forze russe e i separatisti abbiano fatto progressi..

10:05 Zelensky chiede «immediata» membership nell'UE

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha chiesto «l'immediata» membership dell'Ucraina nell'Unione europea. «Sono sicuro che è giusto. Sono sicuro che ce lo meritiamo. Sono sicuro che sia possibile», ha detto Zelensky a proposito dell'ingresso immediato dell'Ucraina nell'UE.

«Ci rivolgiamo all'Ue per quello che riguarda un'adesione senza ritardi dell'Ucraina con una nuova procedura speciale», ha chiesto Zelensky. «Il nostro obiettivo è stare insieme con tutti gli altri europei e cosa più importante, sullo stesso livello».

09:53 Mosca: esportatori russi dovranno vendere 80% dei ricavi in valuta

Le aziende esportatrici russi dovranno vendere l'80% dei ricavi in valuta realizzati a partire da oggi. Lo ha stabilito il ministero delle Finanze di Mosca.

09:45 Medisnky: Mosca vuole «accordo» con Kiev

Mosca vuole trovare «un accordo» con Kiev durante i colloqui di oggi in Bielorussia, ha affermato il negoziatore russo e consigliere del Cremlino Vladimir Medinsky, nel quinto giorno dell'invasione russa dell'Ucraina. «Ogni ora che il conflitto si trascina, cittadini e soldati ucraini muoiono. Abbiamo concordato di raggiungere un accordo, ma deve essere nell'interesse di entrambe le parti», ha detto alla televisione russa.

09:44 Richieste Kiev: cessate il fuoco immediato e ritiro truppe

I due punti chiave delle richieste dell'Ucraina nel corso dei negoziati che stanno per iniziare a Gomel sono un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino, secondo l'ufficio del presidente Zelensky.

09:39 Londra: «Stop ai rapporti finanziari con Banca centrale russa»

«Il Cancelliere dello Scacchiere, in coordinamento con il governatore della Banca d'Inghilterra, annuncia l'intenzione del governo britannico di adottare ulteriori misure economiche restrittive in risposta all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia prendendo di mira la Banca centrale della Federazione Russa». E' quanto si legge in una nota.

Le misure, si spiega, consentiranno di «vietare a qualsiasi persona fisica o giuridica del Regno Unito di intraprendere transazioni finanziarie che coinvolgano la banca centrale russa, il fondo patrimoniale nazionale russo e il ministero delle finanze del paese».

09:37 Russi conquistano 2 cittadine nel sud est

Le forze di invasione russe hanno conquistato due piccole città nel sud-est dell'Ucraina e l'area intorno a una centrale nucleare, ha riferito l'agenzia di stampa Interfax lunedì. Il ministero della Difesa russo ha affermato che le sue forze hanno preso il controllo delle città di Berdyansk ed Enerhodar nella regione sudorientale di Zaporizhzhya in Ucraina, nonché dell'area intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya, ha riferito Interfax. Le operazioni dell'impianto sono continuate normalmente, ha detto. L'Ucraina ha negato che la centrale nucleare fosse caduta in mano russa, secondo l'agenzia di stampa.

09:32 Bielorussia: sì ad armi nucleari sul nostro territorio

Il 65,16% degli elettori bielorussi ha votato a favore del referendum costituzionale per abbandonare la neutralità del Paese e autorizzare il posizionamento di armi nucleari sul suo territorio. Dopo l'annuncio del governo sui risultati si sono scatenate proteste e sono state arrestate almeno 800 persone. Il risultato del referendum prospetta la possibilità per la Russia di posizionare le sue armi, anche nucleari sul territorio bielorusso.

09:31 Mosca: «Distrutti 1.114 elementi infrastruttura militare ucraina»

Le forze russe hanno distrutto 1.114 elementi dell'infrastruttura militare ucraina dall'inizio dell'operazione speciale, ha detto lunedì il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov in una conferenza stampa. In particolare sono stati distrutti 31 posti di comando e comunicazione dell'esercito ucraino, ha affermato. «Inoltre, abbiamo messo fuori combattimento 314 carri armati e veicoli corazzati di altro tipo, 57 lanciarazzi, 121 sistemi di artiglieria e mortai e 274 veicoli militari », ha aggiunto Konashenkov.

09:18 Farnesina raccomanda agli italiani di lasciare la Russia

La Farnesina «raccomanda fortemente ai connazionali presenti» in Russia «a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d'affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia con i mezzi commerciali tuttora disponibili». E' quanto si legge sul sito Viaggiare Sicuri. Il ministero degli Esteri raccomanda inoltre di «informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri su questo sito e sui siti della rete diplomatico-consolare». «In questo quadro, si raccomanda inoltre di posticipare tutti i viaggi verso la Federazione Russa», si legge ancora.

09:17 Intelligence britannica: truppe russe ancora a 30 km da Kiev

L'aggiornamento di intelligence del ministero della difesa britannica segnale che «Il grosso delle forze di terra russe sono ancora a 30 km a nord di Kiev. L'avanzata delle truppe russe è rallentata dalla resistenza dell'esercito ucraino presso l'aeroportodi Hostomel, obbiettivo chiave per i russi.... Continuano pesanti scontri a Chernihiv e Kharkiv, entrambe le città restano sotto il controllo ucraino»:

Tra le cause del rallentamento dell'offensiva russa, l'intelligence britannica cita «problemi logistici» oltre alla «forte resistenza ucraina». Per la prima volta, inoltre, dice il bollettino, «l'esercito russo per la la prima volta ha dovuto riconoscere di aver subito perdite».

08:55 Londra accelera su contrasto «denaro sporco» russo

Il governo britannico accelera sul progetto di legge che mira a introdurre misure di contrasto alla criminalità economica e al 'denaro sporco' che punta a colpire oligarchi russi vicini al Cremlino. Le nuove norme saranno sul tavolo di Boris Johnson martedì: «non c'è posto per soldi sporchi nel Regno Unito», ha detto il Premier. «Andiamo più veloci per abbattere la facciata dietro cui si nascondono da troppo tempo coloro che sostengono la campagna di distruzione di Putin», ha detto Johnson.

08:43 Gas, in Europa rialzo di oltre 28%

Balzo del gas in apertura sul mercato europeo: i futures sul Dutch TTF si scambiano a 120 euro il megawattora, in rialzo di oltre 28% dopo le sanzioni occidentali alla Russia.

08:42 Russia: «Preso controllo sito nucleare Zaporizhzhya»

L'esercito russo ha preso il controllo del territorio che circonda la centrale nucleare di Zaporizhzhya, nel sudest dell'Ucraina, lo riferisce il ministero della Difesa russo.

08:37 Esercito Russia: «Civili possono lasciare liberamente Kiev»

«Tutti i civili della città possono lasciare la capitale liberamente attraverso l'autostrada Kiev-Vassylkiv», ha detto parlando in tv il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konachenkov accusando, però, le autorità ucraine di usare i cittadini come scudo umano.

08:35 Dollaro si rafforza come bene rifugio su quasi tutte le valute

Il dollaro si rafforza su quasi tutte le valute, dopo la decisione di rafforzare le sanzioni nei confronti della Russia che ha aggredito l'Ucraina. Il biglietto verde vale 1,1186 sull'euro, da 1,1267 della chiusura venerdì. Salgono anche le quotazioni dello yen che si apprezza sull'euro a 129,02 mentre è fermo sulla la valuta statunitense a 115,54.

08:33 Russia ha usato sistema missilistico Iskander da Bielorussia

La Russia ha usato il sistema missilistico Iskander con missili balistici per bombardare l'aeroporto Zhytomyr, a ovest di Kiev, dalla Bielorussia. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook, come riportano i media ucraini, il consigliere del ministero dell'Interno ucraino Anton Gerashchenko.

08:32 Francia esclude invio militari: «Non siamo in guerra»

La Francia «esclude» l'invio di soldati francesi in Ucraina. Tuttavia, ha sottolineato il portavoce del governo Gabriel Attal a Farnce Info e France Inter, il paese sta fornendo già supporto materiale agli ucraini. «Abbiamo consegnato armi, continuiamo a consegnarne e aumenteremo le nostre consegne. Il presidente Zelensky ha comunicato un elenco molto chiaro delle attrezzature di cui ha bisogno e noi stiamo rispondendo a questo», ha spiegato.

La Francia «non è in guerra», ma «è al fianco di un Paese, l'Ucraina, a cui la Russia fa guerra». «L'accompagna, lo sostiene, nel settore umanitario, nell'equipaggiamento della difesa, è anche mobilitata per raggiungere un cessate il fuoco e una soluzione di questo conflitto», ha detto Attal.

08:31 Mosca: «Totale controllo dello spazio aereo ucraino»

Il ministero della Difesa russo dichiara che l'aviazione russa ha conquistato il totale controllo dello spazio aereo sull'Ucraina. Lo riporta Ria Novosti.

08:30 Inizio colloqui in Bielorussia previsto alle 11 italiane

L'inizio dei negoziati tra la Russia e l'Ucraina in Bielorussia è previsto per le 11 ora italiana. Lo ha riferito un responsabile della delegazione russa indicando nelle 9, ora di Greenwich, il previsto avvio dei colloqui. Secondo quanto riferito, la delegazione ucraina raggiungerà il luogo dei negoziati con un elicottero polacco e i colloqui tra le parti inizieranno entro un'ora e mezzo.

08:29 Estonia: «Se attaccati ci affideremo alla NATO»

«Non bisogna lasciare che la guerra travolga la democrazia ucraina, ma soprattutto non bisogna lasciare a Putin campo libero. Siamo un Paese Nato dal 2004. Dallo stesso anno membro dell'Unione europea. Se dovessimo venire attaccati, se dovessimo immaginare da Mosca una qualche forma di aggressione anche nei nostri confronti, richiederemmo immediatamente l'attivazione dell'articolo 5 dello statuto dell'alleanza». Così l'ambasciatore dell'Estonia in Italia, Paul Teesalu, in una intervista a Il Fatto Quotidiano.

08:05 Banca centrale russa: stop a vendite azioni da parte di stranieri

La banca centrale russa ha vietato ai broker attivi sulla borsa di Mosca di vendere azioni nei portafoglio di non residenti in Russia, nel tentativo di evitare il crollo dei mercati russi dopo le sanzioni occidentali nel weekend, che impediscono all'istituto centrale di usare le proprie riserve.

07:58 Banca centrale russa alza tasso di riferimento al 20%

La banca centrale russa ha deciso di alzare il tasso di riferimento al 20% dal 9,5%. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

07:35 Kiev esce dal coprifuoco: riprenderà stasera alle 22

Alle 8 del mattino, ora locale, Kiev è uscita da coprifuoco imposto sabato dalle autorità locali e i residenti della capitale ucraina hanno potuto lasciare i rifugi sotterranei in cui si trovavano a causa dei bombardamenti russi. I negozi di alimentari potranno riaprire e il trasporto pubblico inizierà a circolare, anche se i treni della metropolitana funzioneranno a singhiozzo.

Tuttavia, i funzionari di Kiev hanno avvertito che la guerra è tutt'altro che finita, poiché i combattimenti di strada continuano in quasi tutti i distretti della città. «Dopo le 8 del mattino vedrete fortificazioni, barriere anticarro e altre fortificazioni per le strade di Kiev», ha affermato l'amministrazione cittadina rivolgendosi ai residenti. Il coprifuoco riprenderà alle 22 e durerà fino alle 7 di domani. Ma ai residenti è stato consigliato di non lasciare le loro case e i rifugi durante il giorno se non in caso di assoluta necessità.

07:31 Repubblica autoproclamata di Donetsk sospende mobilitazione

Il capo della repubblica autoproclamata di Donetsk, Denis Pushilin, ha dichiarato la sospensione della mobilitazione generale, motivando «la quantità necessaria è già stata raggiunta nelle direzioni necessarie».

06:29 Von der Leyen: «Vogliamo che l'Ucraina si unisca all'UE»

In un'intervista a Euronews, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso il suo sostegno all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. «Sono dei nostri e vogliamo che si uniscano a noi», ha detto.