19 settembre 2019
Aggiornato 11:00
La crisi Ucraina

Poroshenko sfida Yatsenyuk: «Serve nuovo Governo»

In Ucraina si scioglie la coppia di potere che dalla rivolta del Maidan a Kiev ha fatto blocco contro la Russia e il vecchio potere appoggiato da Mosca rappresentato dal presidente destituito Viktor Yanukovich in nome di un avvicinamento all’Unione Europea.

KIEV - Anche se due anni fa assumendo l'incarico da premier aveva detto che sarebbe stato il suo «suicidio politico», probabilmente Arseniy Yatsenyuk, primo ministro ucraino, non si aspettava di essere sfiduciato direttamente dal presidente ucraino Petro Poroshenko ancor prima della votazione sulla mozione di sfiducia promossa contro di lui alla Rada. Il capo di stato ha chiesto a Yatsenyuk di fare un passo indietro perché ha perso la fiducia degli ucraini, per gli scandali di corruzione e per le mancate riforme.

Il premier, che si trovava in Parlamento per presentare il report annuale sui progressi del governo al momento del messaggio del capo di stato, non ha mai direttamente risposto alla richiesta di dimissioni di Poroshenko, ma durante il suo discorso ha chiesto cinque minuti in più giustificandosi con il fatto che si potesse trattare del suo ultimo discorso alla Rada. Laconica o ironica la risposta del presidente del Parlamento ucraino: «Perché è così pessimista?».

Se Yatsenyuk verrà sfiduciato o se deciderà di fare un passo indietro prima del voto della Rada, non è ancora chiaro. Intanto il presidente Poroshenko ha dettato la sua personale tabella di marcia per i prossimi giorni e mesi. «Per ristabilire la fiducia nel governo, il presidente ha chiesto al procuratore generale e al primo ministro di fare un passo indietro», ha dichiarato il portavoce del capo di stato Svyatoslav Tsegolko in un tweet.

Poroshenko ha aggiunto che «lo scioglimento della Verkhovna Rada» è un suo diritto che eserciterà «soltanto come ultima spiaggia». Il presidente ucraino, quindi, non intende andare a elezioni anticipate almeno per il momento, ma ha chiesto che ci sia un «completo rimpasto di governo» sulla base «dell'attuale coalizione che include Solidarietà, Fronte popolare, Samopomich e Batkivschyna», ha concluso Poroshenko nel discorso pubblicato sul sito della presidenza ucraina, scrive Interfax.

«Sono convinto che il Paese non ha tempo da perdere in una nuova campagna elettorale, la quarta in meno di due anni», ha aggiunto Poroshenko sottolineando che «una guerra politica interna, del tutti contro tutti, è il sogno dei nostri vicini nel nord-est. Sono sceso in campo per esprimere la mia visione su come uscire dalla crisi e evitare lo scenario peggiore».

L'esecutivo del premier Yatsenyuk, che ha dovuto fronteggiare oltre alla crisi con Mosca anche i gravi problemi economici del Paese, è stato criticato per la lentezza nella realizzazione delle riforme e per le accuse di corruzione. Inoltre le potenze occidentali, che sostengono Kiev nella disputa con la Russia, si sono dette preoccupate dalle dimissioni di alcune figure chiave del governo, come il ministro dell'Economia Aivaras Abromavicius. Proprio Abromavicius aveva più volte chiesto che venisse approvata la legge per le privatizzazioni, a cui la Rada ha dato soltanto oggi il suo via libera, per consentire una ripresa dell'economia. Le aste inizieranno entro la prima metà di quest'anno. Tra gli asset pubblici in vendita anche il porto di Odessa.