2 dicembre 2022
Aggiornato 00:00
Guerra Russia-Ucraina

Zelensky: «Berlusconi? Lo vota solo l'8 per cento degli italiani, confortante»

Il Presidente dell'Ucraina al Corriere della Sera: «Non ho visto in quelle frasi su Putin le sue opinioni personali. Per ora solo giudizi positivi sul Governo Meloni. All'Italia chiediamo sistemi di difesa aerea»

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky Foto: Agenzia Fotogramma

KIEV - «Silvio Berlusconi ha persino utilizzato le stesse espressioni e la narrativa di Vladimir Putin. Non ho visto in quelle frasi le opinioni personali di Berlusconi, si è limitato a ripetere quelle di Putin e ciò mi spaventa meno. Lo vota solo l'8% degli italiani e questa è la risposta confortante del vostro elettorato, ciò mi basta... Comunque, ha quasi 90 anni e gli auguro d restare in buona salute». Così il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un'intervista al Corriere della Sera, risponde a una domanda sulle dichiarazioni filo-Putin di Berlusconi.

Mentre sulle simpatie di Matteo Salvini per Putin ha detto: «vedo che il popolo italiano sostiene davvero l'Ucraina. Ma è una sfida difficile, comporta un lavoro quotidiano contro l'invasione russa lo vedo io stesso ogni giorno, a costo di sopportare nuove incertezze economiche. So che è difficile rinunciare a fare affari facili con la Russia nel breve periodo, si rischia una certa instabilità economica, ma è per il futuro della stessa stabilità, democrazia, civiltà e libertà europea».

«Per ora solo giudizi positivi sul Governo Meloni»

«Per ora posso solo parlare in modo positivo del vostro governo appena insediato, nessuna impressione negativa. Ho avuto una conversazione telefonica con la nuova premier che si è detta chiaramente favorevole alla nostra comune alleanza e mi ha assicurato il suo pieno sostegno per l'Ucraina contro l'aggressione russa».

«Che tipo di alleanza? Un'alleanza in genere nell'Unione europea. E ora la nuova premier è pienamente coinvolta nella discussione a Bruxelles per inviarci un pacchetto di nuovi aiuti militari mi sembra tutto positivo», ha aggiunto.

Tra Zelensky e Meloni c'è stata subito intesa. «'Giorgia? Volodymyr chiamami Giorgia!» Mi ha risposto dopo che io l'avevo chiamata per nome, è andata proprio così, subito. È stata diretta e personale. Credo che abbiamo costruito un'ottima relazione in continuità con il periodo iniziato da Draghi», ha spiegato il presidente ucraino.

«Con Draghi il livello delle nostre relazioni bilaterali aveva fatto un salto in avanti e ora continueremo a migliorarlo: e ho detto questo e lei mi ha risposto che certamente era anche la sua volontà, che non intende distruggere nulla di ciò che è stato costruito. Con Giorgia abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo co-me l'Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. L'ho invitata a Kiev e lei ha replicato che verrà. Certo ci sono rischi, ma non credo che al momento dipendano da noi, siamo aperti e onesti con l'Italia. Ringraziamo per gli aiuti ricevuti, tengo a dire che sono molto rilevanti. All'inizio erano rapporti complicati, poi i rappresentanti italiani sono venuti a Kiev, hanno verificato le conseguenze dell'aggressione militare e hanno capito. Non serve molto, basta vedere che cosa è capitato per stare dalla nostra parte. Sono i russi che ancora non vedono e non capiscono l'evidenza della verità», ha detto ancora al Corriere della Sera.

«Ci servono sistemi di difesa aerea»

«L'Ucraina chiede all'Italia sistemi di difesa aerea. Ci servono difese antiaeree, per noi è vitale. Vogliamo che i nostri profughi tornino in Ucraina, dobbiamo ricostruire la nostra economia, che i bambini vadano a scuola, che la società riprenda a funzionare pienamente. E per questo ci servono armi contro gli attacchi dall'aria e per garantire la sicurezza dei civili. L'Italia produce sistemi di difesa antiaerea assieme a Francia, Germania e pochi altri: speriamo possano aiutarci», ha detto Zelensky.