25 maggio 2022
Aggiornato 03:30
4° giorno di guerra

Ucraina - Russia, il diario di oggi. Domani i colloqui tra i due Paesi. Putin ordina l'allerta nucleare

Il diario con le notizie in diretta di oggi, domenica 27 febbraio 2022, sulla guerra tra Russia e Ucraina. Intanto gli USA si dicono pronti a rispondere alla Russia se reagisce a sanzioni

Militari ucraini
Militari ucraini Foto: Sputnik

Quarto giorno di guerra, nella notte sono proseguiti i missili e i bombardamenti da parte delle forze militari russe: l'esercito è riuscito a entrare Karkhiv, seconda città ucraina, ma le autorità locali affermano di aver respinto l'attacco. Il Cremlino dice di essere pronto a trattare e invia una delegazione in Bielorussia e dà un ultimatum a Kiev. Zelensky: «non credo molto all'esito di questo incontro. Ma che ci provino». Intanto Putin ordina allerta del sistema nucleare di deterrenza russo. L'UE chiude il proprio spazio aereo alla Russia e impone nuove sanzioni alla Bierlorussia.

22.57 Compagnia aerea russa annuncia stop voli verso Europa

La compagnia aerea russa Aeroflot ha annunciato che sospenderà tutti i voli verso l'Europa da lunedì, in seguito alla decisione dell'UE di chiudere il suo intero spazio aereo a tutti gli aerei russi. «A causa delle restrizioni dello spazio aereo messe in atto dalle autorità europee - ha detto la compagnia aerea in un comunicato ripreso da Le Figaro - Aeroflot sospende i suoi voli verso tutte le destinazioni europee dal 28 febbraio 2022 fino a nuovo avviso».

22.39 Sindaco di Berdyansk: «La città è in mano ai russi»

Oleksandr Svidlo, sindaco ad interim della città di Berdyansk, sulla costa meridionale dell'Ucraina, ha affermato che le forze russe sono entrate e hanno preso il controllo della città. Berdyansk, che ha una piccola base navale, ha una popolazione di circa 100.000 abitanti. Lo riferisce la Cnn, precisando che Svidlo ha postato un messaggio ai residenti della città sulla sua pagina Facebook in cui diceva che «soldati dell'esercito russo ci hanno informato che tutti gli edifici amministrativi sono sotto il loro controllo».

22.33 Convoglio militare russo di 5 km diretto a Kiev

Le immagini satellitari mostrano un convoglio di forze russe lungo 3,25 miglia (pari a 5,2 km) diretto verso Kiev, a circa 40 miglia (circa 64 km) a sud della città ucraina. Lo riferisce The Guardian.

21.44 Borrell: «UE pronta a fornire aerei da combattimento a Kiev»

Gli stati membri dell'Unione europea sono pronti a fornire aerei da combattimento alle forze armate ucraine: lo ha annunciato l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Affari Esteri starrodinario. «Il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kouleba, ha detto che aveva bisogno di aerei che gli ucraini potessero pilotare. Alcuni stati membri - ha aggiunto Borrell - hanno questi tipi di aerei e noi forniremo loro altre armi necessarie per una guerra».

21.39 USA ai concittadini in Russia: «Lasciate il Paese»

L'ambasciata degli Stati Uniti in Russia ha consigliato ai cittadini statunitensi di lasciare il Paese «immediatamente» a causa del crescente numero di compagnie aeree che stanno cancellando i voli da e per la Russia.

«Un numero crescente di compagnie aeree sta cancellando i voli da e per la Russia, e numerosi paesi hanno chiuso il loro spazio aereo alle compagnie aeree russe. I cittadini statunitensi dovrebbero considerare di partire immediatamente dalla Russia tramite le opzioni commerciali ancora disponibili», ha detto l'ambasciata in una dichiarazione secondo quanto riferito dalla Cnn.

«L'ambasciata degli Stati Uniti ricorda ai cittadini statunitensi che il livello di allerta per i viaggi è «Livello 4: non viaggiare», ha precisato la nota.

21.26 Borrell: «UE sblocca 450 milioni euro per armi»

L'Unione europea ha sbloccato 450 milioni di euro per comprare armi e consegnarle alle forze armate ucraine. «È stato raggiunto un accordo per fornire all'esercito ucraino 450 milioni di euro di armi e 50 milioni di euro di attrezzature protettive e carburante. Tutto questo sarà coperto dal nostro Fondo per la pace e dal nostro fondo intergovernativo. E' la prima volta nella storia che lo facciamo», ha detto Josep Borrell al termine della videoconferenza dei ministri degli esteri dell'UE.

21.08 Kuleba: «Insistiamo su embargo totale petrolio e gas russo»

«Insistiamo su un embargo totale sul petrolio e sul gas russo. Comprarli ora significa pagare l'assassinio di uomini, donne e bambini ucraini. Accolgo con favore i primi passi decisivi di un certo numero di stati europei a questo proposito ed esorto gli altri a procedere risolutamente e senza indugio». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

20.59 La Svizzera potrebbe congelare i beni russi nel Paese

Alla domanda se la Svizzera - un importante centro finanziario e di commercio di materie prime - avrebbe seguito l'Ue nel congelamento dei beni russi, ha detto: «È molto probabile che il governo decida di farlo domani, ma non posso anticipare decisioni non ancora prese». Cassis, intervistato dalla televisione pubblica svizzera in lingua francese, ha detto che il Consiglio federale si riunirà lunedì per esaminare le raccomandazioni dei dipartimenti dell'economia e delle finanze.

20.46 TPI: «Ucraina chiede avvio procedimento contro Mosca per genocidio»

La Corte penale internazionale dell'Aia ha confermato di aver ricevuto la richiesta dall'Ucraina per l'avvio di un procedimento per genocio contro la Federazione russa.

20.45 Oligarca Deripaska: «Pace priorità, inziare subito negoziati»

«La pace è la priorità. I negoziati devono inziare il più presto possibile». Lo scrive su Twitter uno degli oligarchi più vicini a Vladimir Putin, Oleg Deripaska, fondatore di Basic Element, uno dei più grandi gruppi industriali della Russia e di Gaz group.

20.40 G7: «Non riconosceremo alcuna conquista militare di Mosca»

«Non riconosceremo alcuna acquisizione militare della Russia in Ucraina»: lo afferma in un comunicato il G7, spigando che non sarà riconosciuto alcun cambiamento di statuto.

20.39 Von der Leyen: «Vogliamo l'Ucraina nell'UE»

«L'Ucraina è una di noi e la vogliamo nell'Unione», detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando ai microfoni di Euronews. Von der Leyen ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino per spiegargli «le misure forti e immediate che stiamo adottando per sostenere la difesa dell'Ucraina, la sua economia e i rifugiati, nonchè le nuove sanzioni contro Russia e Bielorussia». Lo ha scritto la presidente della Commissione Ue su Twtter.

20.37 Fonti bielorusse: negoziati Russia-Ucraina non inizieranno a breve

I negoziati tra la Federazione Russa e l'Ucraina non sono ancora iniziati e non inizieranno presto, lo riferiscono fonti bielorusse. In precedenza, l'aiutante presidenziale russo Vladimir Medinsky ha affermato che l'Ucraina aveva concordato negoziati nella regione di Gomel e una delegazione russa si era recata lì. Il segretario stampa del presidente della Russia Dmitry Peskov ha osservato che ciò è stato preceduto da una conversazione telefonica tra il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko e Vladimir Zelensky.

20.35 G7: «Nuove sanzioni se la Russia continua a invadere l'Ucraina»

Il G7 minaccia nuove sanzioni se la Russia continua a invadere l'Ucraina. Lo si legge in una nota del G7. I paesi del G7 hanno annunciato domenica sera di essere pronti a dar vita a nuove sanzioni contro la Russia, dopo quelle già annunciate questa settimana, se «non porrà fine alla sua guerra contro l'Ucraina».

Nel corso di una riunione dei capi della diplomazia di Stati Uniti, Germania, Francia, Giappone, Canada, Italia e Gran Bretagna, il gruppo dei paesi industrializzati ha anche avvertito che non avrebbe riconosciuto alcun «cambiamento di status» in Ucraina con la forza, secondo un comunicato diffuso dalla presidenza tedesca del G7.

20.34 Nuova esplosione a Kiev, il sindaco: «Siamo circondati»

Nuova esplosione avvertita a Kiev mentre Vitali Klitschko, sindaco della capitale ucraina ed ex campione del mondo di pugilato dei pesi massimi, ha descritto la capitale ucraina come «circondata» e ha affermato che un'evacuazione civile non è possibile: «tutte le vie sono bloccate». Anche l'amministrazione cittadina ha rilevato che è in corso il coprifuoco e la città non sta effettuando alcuna misura di evacuazione.

20.33 Kiev: «Lettonia pronta dare rifugio a soldati russi che disertano»

La Lettonia è pronta a dare rifugio ai soldati russi che si rifiutano di combattere contro l'Ucraina. Lo ha annunciato il consigliere del ministro degli interni dell'Ucraina Anton Gerashchenko nel suo canale Telegram. «I lettoni sono pronti a dare asilo in Occidente ai soldati russi che si sono rifiutati di usare armi contro l'Ucraina. Saranno ricevuti da paesi che non partecipano alla fornitura di armi all'esercito ucraino», ha scritto Gerashchenko.

19.25 Draghi: «Pieno appoggio a misure UE contro la Russia»

«L'Italia dà il suo pieno e convinto appoggio al pacchetto di misure contro la Federazione Russa presentato oggi dalla Commissione Europea. L'aggressione dell'Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l'Europa. L'Unione Europea deve reagire con la massima fermezza». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a proposito del pacchetto di misure presentato oggi dalla Commissione europea.

18.58 I colloqui tra russi e ucraini sarebbero già iniziati in modo informale

I colloqui tra la Russia e l'Ucraina sarebbero già iniziati in modo informale. Domani l'incontro ufficiale tra le due delegazioni.

18.37 BP esce da Rosneft

La compagnia petrolifera BP esce dalla russa Rosneft. Secondo quanto riportato dal Financial Times la soceità venderà il 20% detenuto nella compagnia petrolifera statale russa Rosneft che deteneva dal 2013. «Un chiaro segnale - scrive l'Ft - della reazione della società all'invasione russa dell'Ucraina». Il gruppo petrolifero quotato nel Regno Unito ha dichiarato che non rendiconterà più riserve, produzione o profitti da Rosneft e il suo amministratore delegato, Bernard Looney, si dimetterà dal consiglio di amministrazione di Rosneft «con effetto immediato».

18.36 Von der Leyen: «Stop alle transazioni con la banca centrale russa»

«Stop alle transazioni con la banca centrale russa e congelamento dei suoi asset all'estero. Esclusione di importanti banche russe da Swift». Lo conferma la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen in una dichiarazione in cui sottolinea che «saranno colpiti gli asset degli oligarchi russi"

18.35 NATO: «Rafforziamo il sostegno militare all'Ucraina»

«Gli alleati della Nato stanno rafforzando il loro sostegno politico e pratico all'Ucraina mentre continua a difendersi dall'invasione su vasta scala della Russia. Migliaia di armi anticarro, centinaia di missili per la difesa aerea e migliaia di armi leggere e munizioni stanno per essere inviate in Ucraina». Lo rende la Nato spiegando che «Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti hanno già inviato o stanno approvando consegne significative», mentre «l'Italia sta provvedendo a un sostegno finanziario».

18.34 Zelensky scettico su risultati colloqui

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky non crede davvero ai risultati dei colloqui tra le delegazioni ucraina e russa sul confine bielorusso, ma dice «facciamoli provare». Così l'Unian commentando un videomessaggio. «Alexandr Lukashenko mi ha chiesto di incontrare le delegazioni ucraina e russa sul fiume Pripyat. Sottolineo, senza alcuna condizione. Ad essere sincero, come sempre, non credo molto all'esito di questo incontro. Ma che ci provino», ha detto Zelensky.

Sinora non c'è accordo tra le parti neppure sull'ora di inizio dei negoziati. Se la parte ucraina aveva annunciato che erano già iniziati in queste ore, quella russa parla di colloqui solo domani.

17.59 Kiev: «I colloqui si terranno domani»

I colloqui tra le delegazioni russa e ucraina si svolgeranno domani mattina. Lo ha detto il vice ministro dell'Interno ucraino Evgeny Yenin, secondo quanto riporta Cnn.

17.49 UE chiude completamente lo spazio aereo per la Russia

L'UE chiude completamente lo spazio aereo per la Russia. Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

17.21 Durov ci ripensa sui piani per limitare canali Telegram

Pavel Durov ci ripensa sui piani per limitare i canali del suo servizio di messaggistica Telegram in Russia e Ucraina. Sul suo canale personale cancella il passaggio dove oggi diceva: «In caso di escalation della situazione, valuteremo la possibilità di limitare parzialmente o completamente il funzionamento dei canali Telegram nei paesi coinvolti per la durata del conflitto».

17.11 Zelensky a Lukashenko: «No a missili e aerei dalla Bielorussia»

«Non voglio che missili, aerei ed elicotteri volino dalla Bielorussia all'Ucraina. Non voglio che le truppe vengano in Ucraina dalla Bielorussia. E (lui, ndr) me lo ha assicurato». Lo ha detto Volodymyr Zelensky in una dichiarazione a proposito di una conversazione telefonica con il collega bielorusso Aleksandr Lukashenko. Così in un video diffuso dall'amministrazione presidenziale ucraina.

16.45 Stoltenberg: «NATO non vede nella Russia una minaccia imminente»

La Nato non vede la Russia come una minaccia imminente alla sicurezza del blocco, ma le azioni di Mosca sono diventate notevolmente più «aggressive», ha affermato oggi il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «Non vediamo una minaccia imminente» per la Nato, «ma vediamo una Russia molto più aggressiva, che sta contestando i valori fondamentali per la nostra sicurezza quando usa la forza contro l'Ucraina ma minaccia anche un equilibrio», ha detto Stoltenberg in un'intervista con la Cnn.

16.33 Mosca: colloqui Russia-Ucraina non iniziati, arrivate delegazioni

La Russia nega l'avvio dei negoziati tra Russia e Ucraina in Bielorussia. I media ucraini hanno precedentemente riferito di un inizio dei negoziati. «I negoziati non sono ancora iniziati, le parti stanno solo arrivando sul posto», riferiscono fonti russe secondo Ria Novostti.

16.13 Colloquio telefonico Draghi - Berlusconi

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Al centro del colloquio gli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi.

16.11 Venislavsky: «Iniziati colloqui delegazioni ucraina e russa»

Il deputato popolare del «Servo del popolo» Fedor Venislavsky ha detto che i colloqui tra le delegazioni ucraina e russa sono iniziati. Lo riportano Unian e altri social media ucraini.

16.09 Stoltenberg: da Putin «retorica aggressiva» su nucleare

Quella del presidente Vladimir Putin sul nucleare è una «retorica aggressiva»: lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, spiegando comunque che l'Alleanza «non vede la Russia come una minaccia inevitabile», sebbene le sue azioni siano diventate più aggressive. Stoltenbergh ha quindi confermato che la Nato sostiene l'obiettivo dell'Ucraina di entrare nell'Alleanza, ma questo richiederà il consenso di tutti i membri».

15.44 Kuleba: «Colloqui senza precondizioni una vittoria per Kiev»

«Il fatto che la Russia sia pronta a colloqui senza prerequisiti, senza ultimatum, è già una vittoria per l'Ucraina». Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in conferenza stampa. «Andiamo lì per ascoltare e dire cosa pensiamo di questa guerra della Russia», ha sottolineato il capo della diplomazia di Kiev.

15.34 USA: «Allerta sistema di deterrenza russa con minacce inesistenti»

«Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto di porre in stato di allerta speciale il sistema di deterrenza russa, che comprende anche l'arsenale nucleare, sulla base di minacce inesistenti». Lo ha riferito la Casa Bianca, spiegando che né gli Stati Uniti né la Nato stanno minacciando Mosca.

15.31 USA pronti a rispondere alla Russia se reagisce a sanzioni

Gli Stati Uniti sono pronti a rispondere alla Russia se Mosca reagirà alle sanzioni contro la banca centrale. L'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite Linda Thomas-Greenfield ha risposto alla notizia da parte di Putin di vendicarsi duramente contro tutte le nazioni che sono intervenute direttamente nel conflitto in Ucraina, sollevando lo spettro dello status del suo paese come potenza nucleare.

«Questo sta accadendo molto rapidamente. E l'imposizione di sanzioni alla Banca centrale non consentirà alla Banca centrale di proteggere il rublo e l'economia russa. Non posso dire come reagiranno i russi a questo. Vladimir Putin è molto imprevedibile. Vediamo come reagisce. Ma dovrebbe sapere che quando risponderà, saremo pronti a rispondere anche noi», ha detto la diplomatica.

15.21 Kiev: «Obiettivi strategici di Putin falliti»

«Vladimir Putin non è riuscito a raggiungere nessun obiettivo strategico in tre giorni e mezzo di guerra. Voleva un'operazione lampo ma tutte le forze ucraine hanno resistito e continuano a resistere. Nessuna grande città è in mano dei russi». Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, in conferenza stampa.

15.19 Johansson: «Finora 300 mila ucraini entrati nella UE»

Finora almeno 300 mila ucraini sono entrati nei territori dell'Ue». Lo ha annunciato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al Consiglio straordinario affari interni sull'Ucraina. «Sono orgogliosa di come i cittadini ai confini europei stiano mostrando solidarietà concreta con gli ucraini in fuga da questa terribile guerra», ha aggiunto.

15.09 Algeria: «Pronti a fornire più gas all'UE»

Il colosso pubblico algerino degli idrocarburi Sonatrach è pronto a fornire più gas all'Europa, in caso di calo delle esportazioni russe con la crisi ucraina, instradandolo in particolare attraverso il gasdotto Transmed che collega l'Algeria all'Italia, ha dichiarato oggi il suo capo. Sonatrach è «un fornitore affidabile di gas per il mercato europeo ed è pronto a supportare i suoi partner a lungo termine in situazioni difficili», ha dichiarato al quotidiano Liberté il suo amministratore delegato, Toufik Hakkar.

14.58 Le accuse della Difesa russa: «Ucraini usano armi al fosforo»

I militari ucraini, nel disperato tentativo di contenere l'offensiva delle truppe russe, hanno iniziato l'uso massiccio di munizioni piene di fosforo nella periferia di Kiev vicino all'aeroporto di Gostomel. Secondo la Difesa rusa, le forze ucraine utilizzano proiettili da 122 mm per obici D-30 e razzi per supporti BM-21 Grad di fabbricazione sovietica, munizioni vietate dal terzo protocollo della Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi disumane del 1980.

14.57 Erdogan si propone di fare da intermediario

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan terrà una riunione di gabinetto domani per discutere le misure necessarie a stabilizzare la crisi in Ucraina, ha detto a Sputnik una fonte dell'amministrazione presidenziale turca. Erdogan si è già proposto di fare da intermediario tra Russia e Ucraina, secondo il capo delle comunicazioni dell'ufficio presidenziale, Fahrettin Altun.

14.37 Putin ordina l'allerta del sistema difensivo nucleare russo

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinano che il sistema di deterrenza nucleare sia posto in massima allerta: lo riferisce l'agenzia Reuters. «I Paesi occidentali non solo stanno prendendo azioni economiche non amichevoli contro il nostro Paese, ma i leader dei principali Paesi della NATO stanno facendo dichiarazioni aggressive sul nostro Paese». Lo ha denunciato il presidente russo Vladimir Putin, ordinando lo stato di massima allerta per le forze di deterrenza nucleare.

14.36 Blinken: «Dagli USA 54 milioni di dollari in aiuti umanitari»

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha annunciato oggi che gli Stati Uniti stanno inviando quasi 54 milioni di dollari in aiuti umanitari all'Ucraina per assistere le persone colpite dall'invasione russa. In una dichiarazione rilasciata oggi, Blinken ha affermato che i fondi andranno alle organizzazioni umanitarie internazionali per fornire cibo, acqua, riparo e assistenza sanitaria agli ucraini bisognosi e aiutare a riunificare le famiglie che sono state separate dagli attacchi della Russia.

14.34 Solidarietà all'Ucraina, almeno 100.000 persone manifestano a Berlino

Almeno 100.000 persone stanno manifestando oggi a Berlino in solidarietà con l'Ucraina invasa dalle truppe russe, ha detto all'Afp un portavoce della polizia nella capitale tedesca, mentre gli organizzatori hanno menzionato 500.000 partecipanti. I manifestanti, riuniti davanti alla Porta di Brandeburgo e al Reichstag, l'edificio della Camera dei Deputati, hanno esposto bandiere a colori giallo e blu in solidarietà con il Paese.

14.18 Sindaco di Kiev: «Nessun militare russo nella capitale»

Il sindaco della capitale ucraina Kiev ha affermato che non ci sono truppe russe in città, con gli ucraini che continuano a difendersi dagli attacchi. Vitali Klitschko ha detto che i funzionari «militari, delle forze dell'ordine e della difesa territoriale» continuano a «rilevare e neutralizzare i sabotatori». Secondo il sindaco, citato dalla Bbc, dall'inizio dell'invasione russa, nove civili sono stati «persi o uccisi» a Kiev, incluso un bambino.

14.14 Patriarca Kirill: «Forze del male» si oppongono a Mosca in Ucraina

Il patriarca ortodosso russo Kirill ha definito oggi «forze del male» gli oppositori di Mosca in Ucraina che vogliono spezzare l'unità storica tra i due Paesi, nel quarto giorno dell'invasione da parte della Russia. «Dio non voglia che l'attuale situazione politica in Ucraina, un paese fratello a noi vicino, sia usata in modo tale che le forze del male prevalgano», ha detto Kirill durante il suo sermone domenicale, sembrando così portare il suo sostegno all'invasione russa del Ucraina.

Secondo lui, le «forze del male» sono quelle che «combattono l'unità» della Chiesa ortodossa russa con i paesi emersi dalla Rus', uno stato medievale considerato l'antenato della Russia, dell'Ucraina e della Bielorussia.

14.05 Svizzera lavora a incontro Russia-Ucraina martedì a Ginevra

La Svizzera sta lavorando all'organizzazione di un incontro tra la Russia e l'Ucraina a Ginevra, ha riferito oggi l'emittente svizzera RTS. Secondo quanto spiegato, il presidente svizzero Ignazio Cassis «sta lavorando per organizzare un incontro Russia-Ucraina martedì» prossimo, 1 marzo.

13.58 Anche la Francia chiude il suo spazio aereo alla Russia

Anche la Francia ha deciso di chiudere il suo spazio aereo a tutti «gli aerei e le compagnie russe». Lo ha annunciato questa mattina il ministero dei Trasporti francese.

13.25 Germania: treni gratuiti per profughi ucraini in arrivo da Polonia

La Germania consentirà a tutti i rifugiati ucraini dalla Polonia di viaggiare gratuitamente sui treni a lunga percorrenza a partire da oggi, ha annunciato la compagnia ferroviaria nazionale statale Deutsche Bahn. «In collaborazione con le ferrovie polacche, la Deutsche Bahn si prepara a mettere sui binari (...) vagoni aggiuntivi e treni speciali» se i profughi ucraini, in fuga dalla guerra, dovessero arrivare in massa, è stato spiegato in un comunicato.

13.22 Minsk ospiterà armi nucleari se Polonia farà altrettanto

La Bielorussia inviterà Mosca a schierare armi nucleari sul proprio territorio se gli Stati Uniti o la Francia le dispiegheranno in Polonia o in Lituania: è quanto ha detto oggi il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, citato dalla stampa locale, facendo riferimento a una conversazione su questo dossier avuta ieri con l'inquilino dell'Eliseo Emmanuel Macron.

13.10 Giappone: sanzioni a Putin e banche russe fuori da sistema Swift

Il Giappone si è unito ai paesi occidentali nella decisione di bloccare molte banche russe dal sistema di pagamento Swift, ha detto oggi il primo ministro Fumio Kishida. Kishida ha aggiunto che il Giappone applicherà sanzioni al presidente russo Vladimir Putin ed estenderà 100 milioni di dollari in aiuti umanitari di emergenza all'Ucraina, riferisce l'agenzia Reuters.