25 maggio 2022
Aggiornato 03:00
8° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Ai negoziati accordo sui corridoi umanitari. Putin: «Distruggeremo l'anti-Russia»

Il diario con le notizie in diretta di oggi, giovedì 3 Marzo 2022, sulla guerra tra Russia e Ucraina. Kiev: «Non ottenuti risultati attesi», ma Mosca parla di «sostanziali progressi». Macron: «Il peggio deve ancora venire»

Militari russi
Militari russi Foto: Sputnik

Le news dell'ultima ora sulla crisi tra Russia e Ucraina, la cronaca in diretta dei negoziati nell'ottavo giorno di guerra. Le forze russe intensificano l'offensiva sulle città ucraine. In serata il sindaco di Kherson ha annunciato che la città è caduta nelle mani dei militari di Mosca. Mariupol sta per subire la stessa sorte. Kharkiv è martellata dai bombardamenti. Kiev continua ad essere bersagliata dai razzi. Secondo le autorità ucraine i civili uccisi in una settimana di guerra sono oltre duemila. L'Unhcr ha reso noto che gli sfollati sono già un milione. Scarseggiano acqua e viveri. Da Mosca si apre alla possibilità di corridoi umanitari per la popolazione. Le delegazioni dei due Paesi dovrebbero incontrarsi alle 15 per discutere di un eventuale cessate il fuoco.

21:26 Steinmeier: «Guerra durerà probabilmente a lungo»

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha dichiarato che è necessario prepararsi per una «lunga guerra» in Ucraina, dove l'offensiva militare russa è entrata nella sua seconda settimana. Parlando in Lituania, dove ha visitato le forze tedesche dispiegate in questo Paese baltico membro della Nato, Steinmeier ha detto di «non vedere alcun segno» che indichi che questa «guerra finirà presto».

21:20 Kiev: «Da colloqui non ottenuti risultati attesi». Mosca: «Sostanziali progressi»

Giudizi molto distanti tra le parti sull'esito dei colloqui di oggi tra Ucraina e Russia. Kiev dice che dai colloqui «sono sono stati ottenuti i risultati attesi». Mosca parla invece di «sostanziali progressi». L'Ucraina e la Russia hanno concordato inoltre di tenere presto un terzo round di colloqui, secondo quanto affermato da un negoziatore ucraino. Lo riporta il Guardian.

20:23 «Non in programma» alcun incontro Biden-Putin

«Non è in programma alcun incontro» fra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e l'omologo russo Vladimir Putin: lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. «Ora non è il momento, il Presidente è stat omolto chiaro su questo punto. Non rinunceremo alla diplomazia ma adesso non è il momento», ha concluso Psaki secondo cui «l'aspirazione della Russia» rimane quella di conquistare Kiev.

20:10 Accordo tregua corridoi umanitari «da ratificare a massimi livelli»

Russia e Ucraina hanno effettivamente raggiunto un accordo di principio per un cessate il fuoco temporaneo nelle zone in cui verrano allestiti i corridoi umanitari, ma l'intesa dovrà essere ratificata ai massimi livelli (ovvero, dal Cremlino) nei prossimi giorni e forse già domani: lo hanno reso noto fonti governative russe. I corridoi umanitari sono l'unico risultato pratico del secondo round di colloqui; le parti si sono tuttavia accordate per un terzo incontro in tempi brevi.

19:57 Michel: «Una no-fly zone su ucraina sarebbe passo eccessivo»

Imporre una no-fly zone sui cieli dell'Ucraina, come richiesto dal governo di Kiev, è una decisione che spetta alla NATO, ma si tratterebbe di «un passo troppo lungo» con un «reale rischio di escalation e di una possibile terza guerra mondiale»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, intervistato dall'emittente statunitense Cnn.

«L'unione Europea non è in guerra con la Russia: la realtà è che la Russia ha lanciato un attacco selvaggio contro l'Ucraina, che non è un membro della Nato, e questo è il motivo per cui occorre esercitare la massima cautela. Dobbiamo fare tutto il possibile, tenendo però conto del fatto che la Russia possiede delle armi nucleari», ha spiegato Michel.

19:36 Con corridoi umanitari «possibile» tregua in alcune zone

L'accordo raggiunto fra Russia e ucraina sui corridoi umanitari - unico risultato del secondo round di colloqui fra le parti - prevede la «possibilità» e limitatamente ad «alcuni settori» di un cessate il fuoco che faciliti lo sgombero della popolazione civile.

Lo ha scritto uno dei membri della delegazione ucraina, Mykhailo Podolyak, commentando l'esito della riunione, definito deludente; anche il capodelegazione russo, Vladimir Medinsky, ha confermato l'ipotesi di un «possibile cessate il fuoco temporaneo nelle zone in cui è in corso lo sgombero». Il Cremlino ha più volte ribadito che le operazioni militari andranno avanti fino a che tutti gli obbiettivi saranno stati raggiunti.

19:10 Colloqui Russia-Kiev: «Solo accordo corridoi umanitari»

Il secondo round di negoziati tra Russia e Ucraina si è tenuto in Bielorussia, ma «sfortunatamente non ha prodotto il risultato di cui Kiev «ha bisogno». L'ha detto via Twitter il negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, precisando che «c'è solo una soluzione per l'organizzazione di corridoi umanitari..."

18:48 Colloqui Ucraina-Russia, accordo per terzo ciclo colloqui

Ucraina e Russia hanno raggiunto un accordo per tenere un terzo round negoziale presto. Lo scrive l'agenzia di stampa Reuters, citando come fonte un negoziatore ucraino. Il negoziatore ha detto che l'Ucraina non ha ottenuto i risultati che sperava nei colloqui di oggi in Bielorussia, ma che entrambe le parti hanno raggiunto un'intesa su corridoi umanitari per evacuare i civili.

18:48 Russia non partecipa da osservatore manovre NATO in Norvegia

La Russia ha rifiutato la proposta di inviare osservatori alle prossime manovre militari che riuniranno in Norvegia decine di migliaia di soldati dei paesi Nato questo mese. Lo ha annunciato l'esercito norvegese oggi. La più grande esercitazione della Nato pianificata quest'anno, Cold Response 2022 riunirà circa 30.000 soldati provenienti da 27 nazioni che, da metà marzo all'inizio di aprile, si addestreranno a terra, in mare e in aria per il dispiegamento delle truppe previste in aiuto di un Paese dell'Alleanza attaccato.

18:41 Putin: «Neonazisti ucraini usano civili come scudi umani»

Il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo a una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale russo, ha accusato oggi «nazionalisti e formazioni neonaziste» ucraine, e tra questi anche «mercenari stranieri, compresi quelli provenienti dal Medio Oriente», di usare i civili come scudi umani. «Nazionalisti e formazioni neonaziste, e tra loro ci sono anche mercenari, compresi quelli provenienti dal Medio Oriente, si nascondono dietro i civili (usati) come scudi umani», ha accusato il presidente russo, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

18:25 Capo intelligence russa: «USA sapevano che Kiev voleva armi nucleari»

Gli Stati uniti erano a conoscenza del fatto che l'Ucraina stava sviluppando armi nucleari ed erano pronti ad aiutare Kiev in questa impresa. L'ha affermato il capo dell'intelligence russa Sergei Naryshkin secondo l'agenzia di stampa Ria Novosti. «Non solo noi ma anche gli americani sapevano questa cosa. Allo stesso tempo, non solo hanno omesso di prevenire la realizzazione di questi piani, ma erano anche pronti, come loro ben sanno, a offrire aiuto agli ucraini, ovviamente sperando che i missili ucraini con testate nucleari sarebbero stati diretti a est, non a ovest», ha affermato Naryshkin.

18:14 Putin: «Combattiamo in Ucraina per sicurezza Russia»

I militari della Federazione russa «combattono in Ucraina affinchè nessuno minacci la sicurezza della Russia, il nostro popolo è orgoglioso delle forze armate». Lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin nell'ottavo giorno dell'attacco russo all'Ucraina.

18:09 Putin: «Ucraini e russi sono un solo popolo»

Il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto oggi di nuovo ai russi affermando che «russi e ucraini sono un solo popolo». Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse. L'operazione militare iniziata otto giorni fa - ha detto ancora il presidente russo - «si svolge secondo i piani».

17:16 Macron dopo colloquio con Putin: «Il peggio deve venire»

Emmanuel Macron ritiene che «il peggio deve ancora venire» in Ucraina dopo il suo colloquio di oggi con il presidente russo Vladimir Putin, che ha espresso «la sua fortissima determinazione» a portare avanti l'offensiva. Il suo obiettivo è di «prendere il controllo» di tutto il Paese, ha detto Macron. Lo riferisce l'Eliseo, citato da Le Figaro.

17:16 Zelensky: «Se Ucraina sconfitta, Russia attaccherà Europa dell'Est»

Se l'Ucraina fosse sconfitta nel conflitto con la Russia, quest'ultima attaccherebbe il resto dell'Europa dell'Est, a cominciare dai Paesi baltici, per arrivare fino al «muro di Berlino». Lo ha denunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha chiesto ai Paesi Occidentali di intensificare il loro sostegno.

«Se sparissimo, che Dio ci protegga, dopo ci sarebbero la Lettonia, la Lituania, l'Estonia eccetera... Fino al muro di Berlino, credetemi», ha detto ai giornalisti Zelensky, invitando gli occidentali a «chiudere i cieli» ucraini ai russi o fornirgli degli aerei.

17:15 Casa Bianca valuta sanzioni contro l'India

L'amministrazione Biden sta valutando se imporre sanzioni contro l'India e valuterà se le storiche relazioni con la Russia possano costituire una minaccia per gli Stati Uniti. Donald Lu, del dipartimento della segretaria di Stato per gli affari in Asia meridionale, giovedì, in un'audizione alla Camera ha detto che «l'amministrazione sta esaminando la questione più ampia se applicare sanzioni ai sensi della CAATSA o rinunciare a tali sanzioni».

17:09 Ucraina vieta temporaneamente esportazioni gas del Paese

L'Ucraina ha temporaneamente interrotto l'esportazione di gas naturale dal suo territorio. Lo ha detto Ukrtransgas, l'operatore degli impianti di stoccaggio del gas del paese, secondo quanto riportato da Interfax. «Il ministero dell'Energia ucraino ha vietato agli operatori del mercato di esportare gas naturale dal territorio doganale del nostro stato. Questo vale anche per il gas immagazzinato negli impianti di stoccaggio sotterranei del gas ucraino a condizioni di 'magazzino doganale'», ha affermato l'ufficio stampa della società.

17:00 Von der Leyen: «Se Russia taglia gas c'è Gnl paesi amici»

«Dobbiamo essere preparati a misure di ritorsione da parte della Russia e del Cremlino» per le sanzioni Ue contro l'invasione dell'Ucraina, e questo in particolare nel settore dell'energia. Lo ha detto questo pomeriggio a Bratislava la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa al termine della sua visita al primo ministro slovacco Eduard Heger.

«Quello che possiamo dire - ha sottolineato la presidente della Commissione - è che già oggi, come Unione europea, anche se fossimo tagliati fuori completamente dal gas russo saremmo in grado di passare questa stagione fredda: i paesi nostri amici fornitori di Lng (gas naturale liquefatto, ndr) in tutto il mondo sono disponibili ad aumentare le loro forniture. Quindi con questi approvvigionamenti aggiuntivi di Lng saremmo in grado di passare questo inverno».

16:53 Gigante russo del petrolio Lukoil chiede stop a guerra

Il gigante russo del petrolio, Lukoil, chiede di fermare la guerra in Ucraina. Lo scrive Afp. Il cda di Lukoil ha chiesto di «fermare rapidamente» la guerra in Ucraina, diventando la prima grande compagnia nazionale ad opporsi all'invasione del Paese da parte di Mosca. «Sosteniamo una rapida fine del conflitto armato e sosteniamo pienamente la sua risoluzione attraverso un processo di negoziazione e mezzi diplomatici», ha affermato il consiglio di Lukoil in una nota.

16:51 Powell (Fed): «Altamente incerti impatti guerra su economia»

«Gli effetti finali sull'economia statunitense della guerra, delle sanzioni e degli eventi in Ucraina, sono altamente incerti». Lo ha affermato il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell durante una audizione al Senato Usa. Powell ha aggiunto che la Fed deve essere «vigile e agile» in mezzo all'incertezza della guerra, ma la crisi in Ucraina aggiungerà «una pressione al rialzo all'inflazione almeno per un pò». «Penso che quello che sappiamo finora è che i prezzi delle materie prime sono aumentati in modo significativo, come i prezzi dell'energia», ha chiarito Powell.

16:32 Ucraina: «A riunione NATO chiederemo no-fly-zone»

Il ministro degli Esteri Dmitry Kuleba ha detto che domani parteciperà a una riunione dei ministri degli Esteri della NATO e solleverà la questione della no-fly-zone sopra l'Ucraina e dell'assistenza in termini di difesa aerea e missilistica.

«Domani c'è una riunione dei ministri degli Esteri della Nato, vi parteciperò online. Questo sarà l'argomento chiave della mia conversazione», ha detto, rispondendo a una domanda sulla no-fly-zone. «Dobbiamo parlare non solo di chiusura dello spazio aereo, ma anche del supporto sistemico alla difesa aerea dell'Ucraina... Abbiamo bisogno di armi antiaeree più serie».

16:19 Parlamento approva decreto Zelensky mobilitazione generale

Il parlamento dell'Ucraina, la Verkhovna Rada, ha approvato il decreto del presidente Volodymyr Zelensky sulla mobilitazione generale. Lo ha indicato lo stesso parlamento sul suo sito web. Zelensky ha proclamato la mobilitazione generale in tutte le regioni dell'Ucraina e nella città di Kiev. Il servizio di sicurezza nazionale ha ricevuto l'incarico di fornire supporto di controspionaggio durante la mobilitazione generale.

16:18 Partito nuovo round negoziale tra Mosca e Kiev

E' partito il nuovo round di negoziati tra i responsabili di Mosca e Kiev sulla crisi in Ucraina, dove è in corso un intervento armato russo. Lo riferisce il ministero degli Esteri della Bielorussia, che ospita i colloqui a Belovezhskaya Pushcha. La delegazione ucraina è arrivata via elicottero dalla Polonia.

16:11 Polonia porta budget militare al 3% del Pil dal 2023

La Polonia, Paese confinante con l'Ucraina, destinerà il 3% del suo Pil al bilancio della difesa il prossimo anno, contro il 2,2% di quest'anno. Lo ha annunciato oggi Jaroslaw Kaczynski, vice primo ministro e presidente del partito conservatore. «Ci sarà un emendamento: 3% per il bilancio della difesa dal prossimo anno. Successivamente lo aumenteremo», ha dichiarato Kaczynski durante un dibattito in parlamento, nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina.

15:33 Mosca: «No allo status di prigionieri di guerra a mercenari»

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che non sarà riconosciuto lo status di prigionieri di guerra ai mercenari stranieri «mandati dall'Occidente ad aiutare il regime nazionalista di Kiev».

15:29 Goldman Sachs: «Da bando SWIFT rischi rappresaglie russe sul gas»

L'estromissione di alcune banche della Russia dal circuito di comunicazioni Swift «non creerà impedimenti insormontabili per la Russia e i paesi europei sui pagamenti delle forniture di energia». Lo afferma la banca d'affari Goldman Sachs, con uno studio preliminare sugli impatti delle sanzioni decise contro Mosca a seguito dell'invasione dell'Ucraina.

Piuttosto «riteniamo che il rischio chiave per l'economia Ue, derivante dalla messa al bando su Swift è nella potenziale rappresaglia da parte del governo russo, che potrebbe esercitare pressioni sulle compagnie esportatrici di energia per ridurre le loro forniture all'Europa», si legge.

15:02 Affonda nave estone al largo di Odessa dopo esplosione

Una nave mercantile di proprietà estone è affondata nei pressi di Odessa, al largo dell'Ucraina, a seguito di un'esplosione. La nave avrebbe colpito una mina. Secondo quanto riferito alla Reuters da Igor Ilves, manager della Vista Shipping Agency, con sede a Tallinn, due membri dell'equipaggio si sono salvati, mentre altri quattro risultano dispersi.

14:58 Mosca: «Pronti a corridoi umanitari per la popolazione»

L'esercito russo è pronto a organizzare corridoi umanitari ovunque in Ucraina. Lo ha detto oggi alla stampa il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev. «La Russia ha già creato tutte le condizioni necessarie per un'evacuazione sicura. Siamo pronti a creare corridoi umanitari appropriati in qualsiasi direzione in qualsiasi momento», ha detto Mizintsev. Secondo quanto riportato da Interfax, l'alto funzionario militare ha aggiunto che è necessario creare corridoi umanitari nel più breve tempo possibile.

14:35 Kuleba: «Russia fermi raid, dimostri serietà su negoziati»

«La tattica di guerra barbara della Russia è di manipolare le sofferenze dei civili inflitte da loro stessi. Adesso Lavrov accusa l'Ucraina di impedire l'evacuazione dei civili. Dica al suo capo di fermare i bombardamenti indiscriminati delle città ucraine. Mostri al mondo che la Russia è seria a proposito dei negoziati». Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter, dopo le notizie che rimbalzano sulla possibilità di creare corridoi umanitari per evacuare i civili.

14:07 Putin a Macron: «Raggiungeremo i nostri obiettivi in ogni caso»

14:06 Kiev: «Ai colloqui vogliamo ottenere i corridoi umanitari»

La delegazione ucraina punta «come minimo» ad ottenere «corridoi umanitari» nel corso dei colloqui che terrà oggi con la delegazione russa nella regione di Brest, in Bielorussia. Lo ha detto uno dei negoziatori, David Arakhamia. «Tra due ore inizieremo (i negoziati). Il programma come minimo: corridoi umanitari. Il resto dipenderà dalle circostanze», ha scritto Arakhamia su Facebook.

13:28 Biden chiede a Congresso 10 miliardi per aiuti a Kiev

Il presidente americano Joe Biden ha chiesto al Congresso di approvare un pacchetto di aiuti per l'Ucraina da 10 miliardi di dollari. Lo scrive il Washington Post. I fondi sono destinati a contrastare la crisi umanitaria nel Paese e ad aiutare la difesa ucraina nel contrasto dell'offensiva russa. Inoltre o fondi serviranno a rafforzare la protezione della rete elettrica e per l'assistenza degli altri alleati europei secondo due fonti anonime vicine all'amministrazione citata dal WP.

13:15 Putin riunisce Consiglio di sicurezza e parlerà in Tv

Il presidente russo Vladimir Putin terrà un incontro da Novo-Ogaryovo con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Federazione russa e una serie di conversazioni telefoniche internazionali. Lo ha affermato il portavoce del capo di stato Dmitry Peskov. «Non escludiamo un intervento di apertura del presidente all'inizio di questo evento. Sarà mostrato in TV», ha detto Peskov.

13:00 Russia: «Kiev ha creato basi per catastrofe umanitaria»

Kiev ha creato le basi per una «catastrofe umanitaria» e blocca migliaia di persone in molte città ucraine come Kiev, Kharkov, Sumy, Odessa, Mariupol senza «permettere che raggiungano luoghi sicuri». Lo ha affermato Mikhail Mizintsev, vice capo del Centro di controllo della difesa nazionale della Federazione russa. In totale, più di 142.000 persone sono state evacuate dalle zone dell'operazione militare speciale sinora, inclusi quasi 40.000 bambini, dice la Difesa russa.

12:50 Anche Volkswagen sospende produzione in Russia

Volkswagen imita gli altri costruttori auto tedeschi BMW e Mercedes e sospende la produzione di auto in Russia, oltre all'export nel Paese, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Il secondo costruttore di auto al mondo fermerà la produzione delle fabbriche Kaluga e Nizhny Novgorod «fino a nuova comunicazione», ha reso noto Vw. La casa auto di Wolfsburg ha venduto in Russia solo 200mila auto nel 2021, su vendite globali di nove milioni. Ma la guerra ha fermato due stabilimenti Volkswagen in Germania orientale per la mancanza di componenti elettrici prodotti dai fornitori ucraini.

12:34 Un'ora e mezza di telefonata tra Macron e Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dialogato al telefono con il presidente russo Vladimir Putin per un'ora e mezza e successivamente ha telefonato al capo di stato ucraino Volodymir Zelensky, lo ha annunciato l'Eliseo.

12:34 Lavrov: «No truppe russe a Kharkiv»

Non ci sarebbero truppe russe a Kharkiv. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un colloquio con la stampa straniera a Mosca.

12:33 Bennett: Ucraina rischia «distruzione totale», subito un negoziato

L'Ucraina rischia la «distruzione totale» se i leader mondiali non agiscono in fretta «per portare le due parti fuori dal campo di battaglia e al tavolo delle trattative». E' quanto ha detto oggi il premier israeliano Naftali Bennett, intervenendo a una conferenza sulla tecnologia cyber a Tel Aviv.

«Le cose appaiono brutte sul terreno al momento, ma è importante capire che se i leader mondiali non agiscono in fretta può diventare molto peggio. Sto parlando di indicibili perdite di vite umane, di distruzione totale dell'Ucraina. Milioni di profughi. E non è troppo tardi - ha detto il premier - è responsabilità dei principali attori del mondo portare le due parti fuori dal campo di battaglia e al tavolo delle trattative».

12:04 Mosca: «A colloqui con Kiev proposte militari e politiche»

La delegazione russa intende discutere di proposte «tecnico-militari, umanitarie e politiche» con la controparte ucraina. Lo ha detto alla stampa il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, dopo aver annunciato l'avvio attorno alle 13 italiane dei colloqui nella regione di Brest, in Bielorussia. «La delegazione russa sta lavorando su tre serie di proposte. Riguardano aspetti tecnico-militari, umanitari e politici», ha detto Medinsky, citato da Interfax.

11:53 Lettonia consegnerà 90 droni alle forze ucraine

La Lettonia consegnerà 90 droni all'Ucraina all'ottavo giorno di guerra dall'inizio dell'invasione russa. Lo ha annunciato oggi via Twitter l'esercito del paese baltico. «90 droni donati da compagnie lettoni saranno consegnate alle forze armate ucraine», si legge nel tweet dell'esercito lettone.

11:26 Lavrov: Sanzioni Occidente sono «tassa sull'indipendenza»

Le sanzioni occidentali per la Russia sono una «tassa sull'indipendenza». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov incontrando la stampa straniera a Mosca.

11:19 Cremlino: «Negoziatori ucraini non hanno fretta, allungano i tempi»

«I negoziatori ucraini chiaramente non hanno fretta. Speriamo che arrivino oggi». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov sottolineando che la parte avversa nei negoziati sta «trascinando» i tempi. «Il luogo è secondario in questo caso, la cosa principale è l'incontro. Sapete che il primo turno si è svolto, siamo grati alla parte bielorussa per aver creato condizioni eccellenti per i negoziati», ha detto Peskov.