17 settembre 2019
Aggiornato 16:00
L'opposizione chiede l'impeachment

Panama Papers, e ora Poroshenko è nei guai

Il leader del Partito Radicale ucraino, Oleg Lyashko, ha annunciato di voler aprire una procedura di impeachment contro il presidente Petro Poroshenko in seguito alle rivelazioni dell'inchiesta Panama Papers su una compagnia offshore creata dal capo di stato

KIEV - Il leader del Partito Radicale ucraino, Oleg Lyashko, ha annunciato di voler aprire una procedura di impeachment contro il presidente Petro Poroshenko in seguito alle rivelazioni dell'inchiesta Panama Papers su una compagnia offshore creata dal capo di stato. Poroshenko dovrebbe salvarsi dalla procedura di destituzione grazie ai numeri in Parlamento, ma la minaccia di impeachment metterà di sicuro pressione al capo di stato alle prese con una crisi politica che dura da mesi.

Le rivelazioni
Secondo le informazioni contenute nei Panama Papers Poroshenko, re del cioccolato, avrebbe registrato una compagnia nelle Isole Vergini britanniche che non ha mai inserito tra i suoi redditi. I conti collegati alla società sono quasi vuoti, con circa 2.000 euro ciascuno, ma secondo i file diffusi dai media internazionali sarebbero serviti negli anni per evadere il fisco. In particolare, secondo le rivelazioni dell'inchiesta giornalistica, Poroshenko avrebbe violato la legge in due circostanze: «Aprendo una nuova compagnia mentre era già presidente e non inserendola nella sua dichiarazione dei redditi».

L'autodifesa
Il presidente ucraino ha detto oggi di avere sempre rispettato la legge alla lettera, dopo le rivelazioni dell'inchiesta Panama Papers secondo le quali avrebbe creato una compagnia offshore. Il leader del Partito Radicale ucraino, Oleg Lyashko, ha annunciato di voler aprire una procedura di impeachment, dalla quale il capo dello stato dovrebbe comunque salvarsi grazie ai numeri a lui favorevoli in Parlamento. «Penso che io sia il primo responsabile di alto rango in Ucraina capace di gestire in maniera molto seria la propria dichiarazione dei redditi, il pagamento delle tasse e i conflitti d'interesse, e questo nel pieno rispetto totale del diritto privato ucraino e internazionale», ha scritto Poroshenko su Facebook. «Diventato presidente, non partecipo alla gestione dei miei beni, avendo delegato questa responsabilità a società di consulenti e avvocati», ha aggiunto il presidente ucraino. Secondo le informazioni contenute nei Panama Papers Poroshenko, re del cioccolato, avrebbe registrato una compagnia nelle Isole Vergini britanniche che non ha mai inserito tra i suoi redditi. I conti collegati alla società sono quasi vuoti, con circa 2.000 euro ciascuno, ma secondo i file diffusi dai media internazionali sarebbero serviti negli anni per evadere il fisco. In particolare, secondo le rivelazioni dell'inchiesta giornalistica, Poroshenko avrebbe violato la legge in due circostanze: «Aprendo una nuova compagnia mentre era già presidente e non inserendola nella sua dichiarazione dei redditi».

(Con fonte Askanews)