21 maggio 2022
Aggiornato 23:30
24° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Mosca avverte l'Italia: «Con altre sanzioni conseguenze irreversibili». Kiev: «Scenario siriano»

Le notizie di oggi 19 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del ventiquattresimo giorno di conflitto. La replica del Cremlino alle parole del presidente ucraino: «Prima un trattato fra governi»

Da sinistra a destra: Sergey SHOYGU, Sergey LAVROV, Luigi DI MAIO, Lorenzo GUERINI
Da sinistra a destra: Sergey SHOYGU, Sergey LAVROV, Luigi DI MAIO, Lorenzo GUERINI Foto: tass.com

Mosca avvisa l'Italia di conseguenze irreversibili in caso di altre sanzioni, secondo quanto dice all'agenzia Ria Novosti Alexei Paramonov, direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo. La Farnesina respinge «con fermezza» e ribatte: «Fermi brutale aggressione». Da Kiev, Zelensky prova ad arrivare a un incontro con Putin che metta fine al conflitto, ma il Cremlino lo stoppa: «Nessun incontro se prima non c'è un testo trattato». Le forze armate ucraine ammettono di aver perso l'accesso al mare di Azov: è conseguenza dell'assedio russo alla città di Mariupol. Mosca usa un missile Kinzhal «per distruggere un magazzino di missili delle truppe ucraine nella regione di Ivano-Frankivsk». Arriva un coprifuoco di 38 ore a Zaporizhzhia. Aperti 10 corridoi umanitari, intanto gli ucraini rivendicano l'uccisione del generale Andrei Mordvichev. Si tratterebbe del quinto generale russo morto in Ucraina dall'inizio dell'invasione.

21:59 - Cina: «Sanzioni contro la Russia sempre più scandalose»

Le sanzioni contro la Russia «stanno diventando sempre più scandalose». È tornato a dirlo la Cina, attraverso il vice ministro degli Esteri Le Yucheng, dopo che già ieri il presidente cinese Xi Jinping le aveva condannate nella videoconferenza con il presidente americano Joe Biden. Secondo Le, i cittadini russi vengono privati dei loro beni all'estero «senza alcuna ragione». «La storia ha dimostrato più volte che le sanzioni non possono risolvere i problemi», ha continuato il vice ministro, ricordando che «colpiscono solo la gente comune, hanno un impatto sul sistema economico e finanziario e danneggiano l'economia globale».

21:51 - Turchia «mantiene canale di comunicazione aperto» con la Russia

La Turchia «comprende i sentimenti e le posizioni degli altri Paesi» in relazione alla Russia, ma «ritiene di dover mantenere un dialogo aperto» con Mosca perché «se qualcuno brucia i ponti con la Russia, chi parlerà con loro?», ha detto il portavoce della presidenza turca Ibrahim Kalin al Turkey's Star.

Kalin ha sottolineato che Ankara deve mantenere «i canali di comunicazione con la Russia aperti e tentare di comprendere i timori relativi alla sicurezza di Mosca». La Turchia resta pronta a coordinare un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo ucraino Volodymyr Zelenskyy perché un accordo di pace può essere raggiunto soltanto ad alto livello.

19:39 - Difesa Russia: «Militanti preparano provocazioni con armi chimiche»

Secondo il ministero della Difesa russo i militanti ucraini stanno preparando provocazioni e attacchi con sostanze chimiche sia nel villaggio di Kotlyarovo, nella regione di Mykolaiv, sia a Sumy. A Sumy, in particolare, sarebbero stati minati i magazzini con ammoniaca e cloro, per avvelenare i residenti. Il capo del Centro di controllo nazionale russo di difesa Mikhail Mizintsev ha dichiarato che a Sumy, nello stabilimento chimico SumyKhimProm i nazionalisti hanno «minato» i magazzini «con ammoniaca e cloro per un avvelenamento di massa dei residenti della regione nel momento in cui le truppe russe entreranno nella città».

Inoltre, i militanti ucraini, si legge sempre su Ria Novosti, stanno organizzando anche provocazioni con agenti chimici nel villaggio di Kotlyarovo con «container con sostanze chimiche tossiche che sono stati già portati nell'edificio di una scuola elementare. Esploderanno all'arrivo delle forze armate russe». La Russia, ha detto Mizintsev, sta avvertendo la comunità internazionale e le organizzazioni in anticipo per evitare che vengano addebitate alla Russia: «Tutto questo viene organizzato con il sostegno diretto della leadership americana e di diversi Paesi dell'Ue, che considerano l'Ucraina uno strumento di politica anti-russa».

19:20 - Difesa Russia: «Battaglione Azov colpirà diplomatici USA a Leopoli»

Militanti ucraini del Battaglione Azov stanno pianificando un attacco terroristico a Leopoli contro diplomatici occidentali, di Stati uniti e altri Paesi alleati, come provocazione contro le forze armate russe per aumentare la pressione sulla Nato per la creazione di una no-fly zone sull'Ucraina e la fornitura di armi. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.

Le informazioni sono state fornite da un ufficiale del dipartimento dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu) nelle regioni di Donetsk e Luhansk che ha deciso di arrendersi sabato e ha riferito «dei piani terroristici» dei nazionalisti del battaglione, ha detto il portavoce, spiegando che l'attacco sarebbe destinato a colpire «dipendenti e strutture delle missioni diplomatiche di Stati uniti e Paesi occidentali». Kiev è a conoscenza del piano ma non intende fermarlo per farlo apparire un attacco delle forze armate russe e creare una «provocazione» per aumentare la pressione sulla Nato.

18:20 - Kiev: invasione ha paralizzato 30% economia del Paese

L'invasione russa dell'Ucraina ha paralizzato il 30% dell'economia del Paese: lo ha dichiarato il ministro dell'Economia ucraina, Serhiy Marchenko. «Le nostre entrate fiscali non ci permettono di coprire il fabbisogno, la nostra principale fonte di ricavi sono quindi i prestiti», ha spiegato Marchenko.

17:44 - Zelensky: «Svizzera congeli beni degli oligarchi russi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alla Svizzera di colpire gli oligarchi russi che stanno finanziando la guerra in Ucraina, in un videointervento ad una manifestazione di sostegno a Kiev svoltasi a Berna. «È nelle vostre banche che si trova il denaro delle eprosne che hanno scatenato questa guerra. Anche congelare i loro beni vuol dore combattere contro il male, e potete farlo», ha concluso Zelensky.

16:49 - Guerini: «Non diamo peso alla propaganda»

«Non diamo peso alla propaganda. Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino. L'Italia è a fianco dell'Ucraina e continuerà ad esserlo»: lo ha dichiarato il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Guerini era stato definito «uno dei falchi e l'ispiratore della campagna antirussa in seno al governo italiano» dal direttore del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Esteri russo, Alexey Paramonov, intervistato dall'agenzia Ria Novosti.

16:33 - Ucraina: Cina condanni la barbarie russa

«La Cina potrebbe diventare un elemento importante del sistema di sicurezza mondiale se adottasse la giusta decisione di sostenere la coalizione dei Paesi civilizzati e condannare la barbarie della Russia»: lo ha dichiarato il caponegoziatore ucraino, Mykhailo Podolyak, sul suo account di Twitter.

15:50 - Turchia: «Da Putin quattro condizioni per cessate il fuoco»

Il presidente russo Vladimir Putin ha elencato alcune delle condizioni necessarie per un cessate il fuoco in Ucraina e per un incontro al vertice con Volodymyr Zelensky, nel corso di un colloquio telefonico con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan: lo hanno reso noto fonti della presidenza di Ankara.

«La prima condizione è la neutralità dell'Ucraina, ovvero la rinuncia all'ingresso nella Nato; la seconda, il disarmo e delle reciproche garanzie di sicurezza seguendo il modello austriaco; terzo, proseguire il processo che la parte russa definisce di 'denazificazione'; quarto, la rimozione degli ostacoli all'uso della lingua russa in Ucraina» ha spiegato il portavoce di Erdogan, Ibrahim Kailin, intervistato dal quotidiano turco Hurriyet. «A quanto sembra sono stati fatti progressi su tutte le questioni, ma è troppo presto per dire che esiste un pieno accordo o che un'intesa possa essere firmata a breve», ha spiegato Kalin.

Tuttavia il Cremlino ha anche aggiunto due ulteriori questioni «che non sono accettabili per l'Ucraina e la comunità internazionale», una delle quali è il riconoscimento dell'annessione della Crimea e il riconoscimento delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk; solo dopo un accordo sulle prime quattro clausole Putin accetterebbe di incontrare Zelensky per discutere le ultime due, ha concluso Kalin.

15:02 - Johnson: «Riallacciare normali relazioni con Russia sarebbe errore»

Riallacciare delle normali relazioni con la Russia sarebbe «un errore», anche nel caso in cui l'invasione dell'Ucraina dovesse cessare: lo ha dichiarato il premier britannico, Boris Johnson. «Alcuni dicono che faremmo meglio a cercare un accomodamento con la tirannia, avrebbero profondamente torto: cercare di normalizzare di nuovo le relazioni con Putin, come abbiamo fatto nel 2014, significherebbe commettere lo stesso errore» ha concluso Johnson parlando ad una conferenza del partito conservatore a Blackpool.

14:58 - Putin: «Attività militari biologiche USA in Ucraina inaccettabili»

Le attività militari biologiche degli Stati Uniti in Ucraina sono «inaccettabili» e «rappresentano una minaccia per la Russia e per l'Europa»: lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di un colloquio con il premier lussemburghese Xavier Bettel. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, Putin ha inoltre menzionato gli attacchi missilistici delle forze armate ucraine contro l'autoproclamata repubblica del Donetsk.

14:17 - Lavrov: «Legami fra Russia e Cina usciranno rafforzati»

I legami fra Russia e Cina usciranno rafforzati della crisi ucraina: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, le cui dichiarazioni sono state riportate dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti. «In un contesto in cui l'Occidente sta brutalmente minando le basi del sistema internazionale, dovremo certamente considerare che cosa dovranno fare le due grandi potenze» ha proseguito Lavrov, notando come i rapporti bilaterali fra Mosca e Pechino abbiano raggiunto un livello senza precedenti.

14:03 - Johnson: «Putin ha commesso errore catastrofico»

Il presidente russo Vladimir Putin ha commesso «un catastrofico errore» nell'invadere l'Ucraina: lo ha affermato il premier britannico, Boris Johnson. «Per ogni giorno che passa dell'eroica resistenza degli ucraini, è chiaro che Putin ha commesso un errore catastrofico», ha commentato Johnson parlando a una conferenza del partito Conservatore a Blackpool.

Johnson ha respinto la teoria secondo cui l'invasione sarebbe stata dettata dal timore di un ingresso di Kiev nella nato: «Era spaventato dall'Ucraina perché in Ucraina esiste una stampa libera, delle libere elezioni e l'Ucraina ha fatto progressi verso la libertà, la democrazia e il libero mercato, temeva l'esempio ucraino in quanto implicito rimprovero. Perché nella Russia di Putin, ti prendi 15 anni di carcere solo per chiamare 'invasione' un'invasione: e se ti candidi contro Putin, ti avvelenano o ti sparano», ha concluso Johnson.

13:11 - Lavrov: richieste russe in negoziati sono «minime»

Le richieste della Russia nei negoziati con l'Ucraina sono «minime»: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, le cui dichiarazioni sono state riportate dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Lavrov ha inoltre espresso l'auspicio che «l'operazione speciale» si chiuda con «un accordo completo sullo status di neutralità dell'Ucraina. Abbiamo annunciato i nostri obbiettivi, che sono assolutamente comprensibili e legittimi. Per quanto riguarda il dialogo fra gli ucraini, questo è un compito degli ucraini una volta che l'operazione sarà completata».

13:09 - Lavrov: «Nessuna iniziativa per migliori relazioni con Occidente»

La Russia non presenterà alcuna iniziativa per migliorare le relazioni con l'occidente: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, le cui dichiarazioni sono state riportate dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti. «Vedremo come usciranno dall'impasse in cui si sono cacciati», ha proseguito Lavrov sottolineando come «l'operazione speciale» in Ucraina sia stata lanciata «perché non c'era altra scelta»: «Siamo riusciti a infrangere il progetto antirusso dell'Occidente».

«Ovviamente, rimaniamo aperti alla cooperazione con qualsiasi Paese, compresi quelli occidentali», ha proseguito il capo della diplomazia russa. «Ma dato il comportamento dell'Occidente, non presenteremo alcuna iniziativa in merito, vediamo in che modo usciranno dall'impasse in cui si sono cacciati», ha concluso.

12:52 - Ucraina annuncia morte del generale russo Mordvichev

Le forze armate ucraine hanno annunciato la morte in combattimento del generale russo Andrey Mordvichev, comandante dell'Ottava armata del distretto militare sud: la notizia non è stata confermata dallo stato maggiore di Mosca. Se la notizia risultasse fondata, sarebbe il quinto generale russo a perdere la vita dall'inizio dell'invasione.

11:41 - Monito di Mosca all'Italia su «conseguenze irreversibili»

La dichiarazione di «una guerra finanziaria ed economica totale» da parte dell'Unione europea contro la Russia potrebbe avere «conseguenze irreversibili», in particolare per l'Italia. Lo ha detto il direttore del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Esteri russo, Alexey Paramonov, all'agenzia Ria. «Le sanzioni non sono una nostra scelta. Non vorremmo che la logica delle dichiarazioni del ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, che ha dichiarato 'una guerra economica e finanziaria totale' alla Russia, trovasse seguaci in Italia e portasse a una serie di rilevanti conseguenze irreversibili», ha detto Paramonov.

Il diplomatico ha poi aggiunto che «Mosca non ha mai utilizzato l'esportazione di risorse energetiche come strumento di pressione politica», affermando che «le aziende energetiche russe hanno sempre adempiuto pienamente ai loro obblighi. E continuano a farlo. Data la significativa dipendenza di Roma dagli idrocarburi russi, che raggiunge il 40-45%, il rifiuto di meccanismi affidabili per il trasporto delle risorse energetiche che sono stati sviluppati in molti decenni avrebbe conseguenze estremamente negative per l'economia italiana e per tutti gli italiani», ha ammonito Paramonov.

11:09 - Kiev, Russia fa guerra solo a civili: scenario siriano

L'esercito russo «non è in guerra con l'esercito ucraino, è in guerra solo con i civili» e «sta cercando di applicare lo scenario bellico siriano o afghano in Ucraina». Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podoliak, secondo quanto riportato dalla stampa ucraina. Secondo Podoliak, le forze russe utilizzano la tattica di «circondare grandi città e attaccarle con missili da crociera e bombe aeree per creare enclave umanitarie».

11:04 - Consigliere Zelensky: «Non possiamo cedere alcun territorio»

Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podoliak: «Ci sono alcune concessioni che non siamo decisamente disposti a fare. Non possiamo cedere alcun territorio. Se un accordo di pace completo potrebbe richiedere tempo, ha spiegato Podoliak, membro della delegazione di Kiev ai colloqui con Mosca, «quello che potrebbe aver luogo in pochi giorni è un cessate il fuoco» che consentirebbe l'apertura di più corridoi umanitari.

11:04 - Rogozin: USA valutano disconnessione Russia dal Gps

Gli Stati Uniti stanno valutando l'ipotesi di disconnettere la Russia dal sistema di navigazione globale Gps come parte di un nuovo pacchetto di sanzioni. Lo ha detto il capo dell'Agenzia spaziale russa Roscosmos, Dmitri Rogozin. «Sapete che oggi, nell'ambito delle sanzioni, gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di disconnettere la Russia dal Gps? Lo sapete? Non lo sapete. Ma posso dirvi che questa ipotesi è allo studio», ha detto Rogozin. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ria, il capo dell'agenzia spaziale ha quindi minimizzato l'impatto di tale misura, qualora venisse adottata, dal momento che la Russia ha il sistema Glonass, a cui è già connesso qualsiasi smartphone in uso in Russia.

10:11 - Imposto coprifuoco di 38 ore nella città di Zaporizhzhia

Le autorità locali hanno imposto un coprifuoco di 38 ore nella città di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, a partire dalle 14 locali di oggi, in risposta all'ordine delle forze armate di rimanere in casa fino a lunedì. Lo ha detto il vice sindaco Anatoliy Kurtiev. La città è un importante punto di transito per le persone in fuga dalla città di Mariupol ed ospita la più grande centrale nucleare d'Europa, finita sotto il controllo delle truppe russe.

09:49 - NATO, aereo precipita in Norvegia: morti 4 soldati USA

Quattro soldati americani sono morti dopo che un aereo militare statunitense si è schiantato in Norvegia durante un'esercitazione della Nato. Lo ha detto oggi il premier norvegese, Jonas Gahr Store, citato dai media americani. Ieri l'aereo militare Us Osprey era stato dichiarato disperso. Il premier norvegese ha precisato oggi che stava partecipando «all'esercitazione Cold Response».

09:19 - Mosca: «Apprezzamento» per sforzi mediazione Vaticano

La Russia e il Vaticano rimangono in contatto per una risoluzione della guerra in Ucraina e Mosca «apprezza» gli sforzi di mediazione di Papa Francesco. Lo ha detto alla Ria Novosti il direttore del Primo dipartimento per gli affari europei del ministero degli Esteri russo, Alexey Paramonov. «In questa fase, i contatti con il Vaticano continuano. Apprezziamo le proposte ripetutamente avanzate dai nostri partner del Vaticano per servizi di mediazione in qualsiasi formato nel dialogo della Russia con le autorità ucraine», ha detto Paramonov.

Il diplomatico ha quindi rimarcato che Papa Francesco non ha espresso «giudizi affrettati contro la Russia e ha dimostrato un un vivo interesse a comprendere, per quanto possibile, la situazione in Ucraina e a formarsi una propria opinione».

08:58 - Mosca: missili Bastion contro centri intelligence a Odessa

Mosca ha annunciato di aver usato il «sistema missilistico di difesa costiera Bastion» contro «centri di intelligence radio delle truppe ucraine nella regione di Odessa», nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito oggi il ministero della Difesa, citato dall'agenzia di stampa Ria.

08:31 - Mosca: missili ipersonici Kinzhal contro deposito armi

Mosca ha annunciato di aver usato «missili ipersonici Kinzhal» per colpire «un grande deposito sotterraneo di missili delle forze ucraine nella regione di Ivano-Frankivsk», nell'Ovest del Paese. Lo ha riferito oggi il ministero della Difesa, citato dall'agenzia di stampa Ria.

07:56 - Kiev: perso «temporaneamente» l'accesso al Mar d'Azov

L'Ucraina ha perso «temporaneamente» l'accesso al Mar d'Azov, a causa dell'assedio delle forze russe alla città portuale di Mariupol, nel sud-est del Paese. «Gli occupanti hanno avuto parzialmente successo nell'area di Donetsk, privando temporaneamente l'Ucraina dell'accesso al Mar d'Azov», si legge nel bollettino diffuso dal ministero della Difesa ucraino.

07:19 - Bombardata base militare a Mykolaiv, «almeno 45 morti»

Secondo il fotoreporter svedese Niclas Hammarstrom, ci sono «almeno 45 morti» nel bombardamento avvenuto ieri contro una base militare a Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Il giornalista ha pubblicato sul proprio account Twitter le immagini dei soccorritori impegnati tra le macerie della base. Nell'articolo pubblicato per l'Expressen il giornalista ha poi riferito di cinque bombe sganciate sulla base da due aerei russi.

01:47 - Zelensky: «E' tempo di trattare e incontrarsi»

«È tempo di incontrarsi, è tempo di parlare, è tempo di ripristinare l'integrità territoriale e la giustizia per l'Ucraina». Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky aggiungendo che i colloqui debbono partire «senza indugio». In un video postato su Telegram il leader ucraino ha poi aggiunto che «altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che avranno bisogno di diverse generazioni per riprendersi».

01:25 - Lavrov: «Solo Fox News presenta punto di vista alternativo»

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha elogiato l'emittente televisiva Fox News per la sua copertura della guerra in Ucraina. Durante un'intervista in studio con la rete RT controllata dallo stato russo Lavrov ha detto: «Conosciamo i modi e i trucchi che vengono utilizzati dai paesi occidentali per manipolare i media... Se prendi gli Stati Uniti, solo Fox News sta cercando di presentare un punto di vista alternativo», ha detto Lavrov.

00:02 - Dopo incontri con Russia si discuterà di integrazione Europa

Le autorità ucraine discuteranno la formula in cui si articolano le aspirazioni euro-atlantiche di Kiev dopo la fine dei colloqui con la Russia. Ad affermarlo è l'agenzia Interfax-Ucraina, citando il presidente del Parlamento Ucraino (Verkhovna Rada), Ruslan Stefanchuk. «Poiché il percorso verso l'integrazione euro-atlantica è indicato nella Costituzione dell'Ucraina, abbiamo un livello piuttosto elevato di legittimazione di quest'area. Quindi vedremo verso quale percorso si stanno muovendo i negoziatori e poi cercheremo il modello che è in linea con la Costituzione o [richiede] di cambiare la Costituzione a questo proposito», ha detto Stefanchuk sul canale televisivo 1+1.

«Ciò che è importante per l'Ucraina è che facendo questi accordi, otteniamo principalmente le garanzie di sicurezza per il funzionamento del nostro Stato. - ha affermato - Quindi aspetteremo di vedere quale formula verrà adottata nel processo negoziale e, chiaramente, parteciperemo alla discussione», ha concluso Stefanchuk.