18 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Tassi troppo bassi

Perché la Germania, padrona d'Europa, ora attacca la Bce e Mario Draghi

Tra Berlino e Francoforte lo scontro è aperto. La Bce ha deciso di prolungare il Quantitative easing almeno fino a marzo 2017, ma dalla Germania arrivano reazioni durissime. Ecco cosa rischiano le banche e le compagnie assicurative tedesche

Ce la farà a resistere?

Renzi, prove di ribellione: salvare l'Italia per salvare se stesso

Deficit oltre il 3% e fine dell’ingerenza del generale Haftar nella mezzaluna petrolifera della Siria. Questo sarebbe il motivo che avrebbe portato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a manifestare dissenso, durante il vertice di Bratislava, nei confronti dell'asse franco-tedesco.

il paradosso tedesco

Banche e titoli di Stato, la guerra dichiarata tra Italia e Germania

La versione di Berlino è che i titoli sovrani siano potenzialmente rischiosi per il sistema bancario, ma l'Italia risponde sottolineando il ruolo positivo che le banche hanno avuto negli anni della crisi. Quanto incidono davvero i titoli sovrani sugli attivi bancari?

lungo intervento del ministro

Padoan frena su tasse e pensioni, ma replica alla Germania

Per il ministro dell'Economia e delle Finanze ci sono margini di miglioramento sul sistema pensionistico, ma a patto di non intaccarne la "sostenibilità". Padoan ha inoltre replicato alle critiche provenienti dalla Germania, sottolineando che l'Italia è in regola con i conti pubblici

bugie e verità sulla sua sostenibilità

La verità sul debito italiano, che non è poi tanto diverso da quello di Germania e Usa

Il debito pubblico italiano si sta avvicinando al massimo storico del 2015. La Germania bacchetta l'Italia, ma il debito individuale tedesco non è lontano da quello italiano e c'è perfino, oltreoceano, chi ha un problema più vertiginoso del nostro. Ecco cosa c'è di vero e cosa c'è di falso sul problema dell'indebitamento nazionale

Il retroscena

UE, ecco perché il presidente della Bundesbank è stato inviato a Roma da Berlino

Il messaggero della Germania ha consegnato all'establishment romano il diktat tedesco. La richiesta di Berlino è quella di procedere a passo spedito verso una maggiore unione fiscale per salvare le sorti dell'Unione Europea. Ma il nostro destino sarà quello di una Germania più europea o di un'Europa più tedesca?

altre polemiche dalla germania

Bce, la richiesta di Berlino: «Dopo Draghi vogliamo un tedesco»

Proseguono le critiche all'operato della BCE da parte dei politici tedeschi. La Germania accusa Mario Draghi di danneggiare l'economia nazionale. E dopo l'entrata a gamba tesa del ministro delle finanze, le scuse del capo della Bundesbank non hanno placato gli animi

L'analisi sulle ultime manovre di Draghi & co.

La guerra dei cambi, l’olio tunisino e la schizofrenia della BCE

Tutti svalutano e pure la Bce. Non funziona ma l'austerità è l'obiettivo. Ma poi perché l’import di prodotti extra Ue viene facilitato dalle normative che provocano un effetto dumping sulla nostra produzione?

La Lega ricorda che se qualcosa va storto saremo noi a pagare

Borghi: QE utile, ma con il trucco: si chiama «rischio»

Nella polemica tra Mario Draghi e Jens Weidmann, con il primo sostenitore e il secondo detrattore del quantitative easing, interviene Claudio Borghi, spiegando, al DiariodelWeb, che cosa effettivamente sta accadendo. L'operazione «simula» una garanzia che fa abbassare lo spread e i tassi di interesse, ma il trucco c'è: le garanzie le detiene la Bce, il rischio è in gran parte degli Stati.

Elezioni Grecia, trionfa Syriza

Tsipras senza maggioranza assoluta

La sbornia della vittoria elettorale viene frenata proprio dal leader divenuto un simbolo: «L'austerità della Troika è finita, ora ci attende un lavoro duro. Dobbiamo trovare una nuova soluzione con l'Europa».

Dalla Lega nessun applauso al quantitative easing della BCE

Borghi: ma quale bazooka? L'operazione di Draghi potrebbe diventare un boomerang

Sessanta miliardi al mese di titoli di Stato dei 19 Paesi dell'Eurozona finiranno nelle casse della Bce da marzo fino, almeno, a settembre 2016. Ma solo il 20% dei titoli sarà soggetto a un regime di condivisione del rischio. Claudio Borghi si domanda perchè Draghi non ci spiega in che cosa consista il «rischio» che la Bce non vuole assumersi

Politiche europee

La BCE potrebbe comprare titoli per 500 miliardi

In attesa del prossimo Consiglio direttivo della Banca centrale europea, che si terrà il 22 gennaio, continuano a susseguirsi rumors e dichiarazioni sul tanto discusso piano di quantitative easing da parte dell'Eurotower. Draghi ha fatto sapere che questa decisione potrebbe essere presa anche senza l'unanimità del direttivo

Il rebus greco

Atene non è Berlino

In questi giorni è di gran moda ricordare, come ha fatto anche il partito di sinistra greco Syriza nel suo manifesto di Salonicco, che vi fu un tempo in cui era la Germania a trovarsi sul baratro di una bancarotta, e che questa venne evitata solo grazie alla parziale cancellazione dei debiti contratti dal governo tedesco

Politiche europee

Lo spettro deflazione in soccorso di Draghi

Goldman Sachs non ha dubbi: la Bce avvierà il programma di acquisto di titoli di Stato già dal prossimo 22 gennaio. Per altri analisti la decisione rimane, ma potrebbe slittare a marzo, archiviate le elezioni greche. Il vero nodo rimane come Francoforte porterà avanti il piano di quantitative easing, senza irritare troppo la Germania

Politiche europee

L'acquisto dei titoli di stato, l'ultima cartuccia della BCE

Per Francoforte, seppur fonte di disaccordo, rappresenta una sorta di capolinea della politica monetaria, l'ultima spinta dal lato dell'offerta. Negli Usa la Federal Riserve ha già giocato questa carta, il suo bilancio è salito fino a sfiorare quattromila miliardi, ma la sua politica è stata accompagnata, dal lato della domanda, con una manovra di bilancio pubblico espansiva.

La crisi dei debiti sovrani

Quantitative easing, Visco «interpreta» Weidmann

Il Governatore della Banca d'Italia: «Fino a ieri diceva che era vietato, ora che non è opportuno. La BCE acquisti titoli su larga scala se rischi peggiorano. Essenziale che le banche usino fondi per prestiti a imprese e famiglie».

La crisi dei debiti sovrani

Weidmann: «Draghi si scordi l'acquisto di titoli di Stato»

Il numero uno della Bundesbank a Repubblica: «Costi superiori a vantaggi. Se per esempio titoli sovrani di basso rating venissero acquistati, rischi di politica finanziaria verrebbero messi in comune dalla Banca centrale, aggirando governi e Parlamenti».

Politica monetaria

BCE, si avvicina il quantitative easing

Nell'Eurozona, dove dominano politiche restrittive di bilancio inchiodate sul limite del 3% nel rapporto deficit/Pil, l'allentamento quantitativo poggia, al momento, su una sola gamba, quella dell'offerta, con il rischio di trasformarsi, in assenza di politiche a sostegno della domanda, in un'anatra zoppa.

Giovedì direttorio dell'Eurotower

La crisi è più forte della BCE

Le indagini sull'attività del manifatturiero hanno segnalato una stagnazione a novembre. E intanto l'inflazione, che secondo i parametri della Banca centrale europea è già pericolosamente bassa - appena lo 0,3 per cento - potrebbe accusare ulteriori affossamenti con il calo di tutte le materie prime, che si sta innescando sulla scia della flessione del petrolio.

Liikanen conferma il freddo tra BCE e Germania

Tra Draghi e Bundesbank «rapporti pragmatici»

Il governatore della Banca centrale della Finlandia smentisce le voci di frattura nel direttivo della BCE. E conferma: «Al di là delle divergenze, Draghi gode di grande considerazione»

Politica monetaria | Crisi del debito

Weidmann rilancia le critiche al piano antispread della BCE

Il presidente della Bundesbank si è confermato il teste ostile chiave, nelle audizioni che in questi due giorni i giudici costituzionali tedeschi hanno portato avanti nel procedimento partito dopo un ricorso contro il piano Omt della BCE

Politiche europee | Crisi del debito

Bundesbank: La BCE non può diventare una «stampatrice di banconote»

«In una democrazia, dovrebbero essere i Parlamenti e non le Banche Centrali a decidere una simile mutualizzazione dei rischi» ha spiegato Weidmann, secondo il quale il finanziamento della Bce potrebbe indurre alcuni Paesi «all'assuefazione, come se fosse una droga»

Domani direttorio cruciale a Francoforte

Borsa, UE spaiata in attesa della BCE

A Milano il Ftse-Mib si attesta al meno 0,68 per cento, Parigi più 0,86 per cento, Francoforte meno 0,12 per cento, Londra più 0,96 per cento. Intanto i redimenti dei Btp decennali si attenuano al 5,94 per cento e il loro spread rispetto ai bund si riduce a 459 punti base