2 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Elezioni Grecia, trionfa Syriza

Tsipras senza maggioranza assoluta

La sbornia della vittoria elettorale viene frenata proprio dal leader divenuto un simbolo: «L'austerità della Troika è finita, ora ci attende un lavoro duro. Dobbiamo trovare una nuova soluzione con l'Europa».

ATENE - Alexis Tsipras e il suo partito Syriza sono i trionfatori delle elezioni legislative in Grecia ma non sono riusciti ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Quando mancano ormai poche schede da scrutinare, Syriza ha conquistato il 36,34% delle preferenze, pari a 149 seggi. La Nea Dimokratia del primo ministro uscente Antonis Samaras, che ha già riconosciuto la sconfitta elettorale, si è fermata al 27,81% e 76 seggi. «Il verdetto del popolo greco significa la fine della troika», sono state le prime parole di Tsipras. Ma il nuovo governo, ha assicurato, «sarà pronto a cooperare e negoziare per la prima volta con i suoi partner una soluzione giusta, praticabile e che sia di beneficio a tutti» e a «presentare un piano nazionale e un piano sul debito».

Secondo i dati forniti fino ad ora dal ministero dell'Interno di Atene, sette partiti hanno superato la soglia di sbarramento del 3%. Alle spalle di Syriza e Nea Demokratia si è piazzato il partito filo-nazista Alba Dorata, che ha conquistato il 6,28% delle preferenze e 17 seggi, due in più del Partito Comunista (5,47%). Greci Indipendenti (4,75%) e Pasok (4,68%) hanno ottenuto invece 13 seggi ciascuno.

«La Grecia va avanti con ottimismo in un'Europa che cambia», ha esultato Tsipras davanti a oltre 8.000 persone radunate in centro ad Atene. «Siamo consapevoli che i greci non ci hanno dato un assegno in bianco. Abbiamo davanti a noi un'occasione importante per la Grecia e l'Europa», ha insistito il leader di Syriza. «Oggi non ci sono né vincitori né vinti. La nostra priorità è curare le ferite della crisi, rendere giustizia, compere con gli oligarchi, l'establishment e la corruzione», ha commentato ancora.

D'altra parte, evidentemente deluso è apparso il premier uscente Samaras. Dopo una telefonata di congratulazioni al vincitore, Samaras è andato in tv per una dichiarazione ufficiale: «Vi affido un paese che sta emergendo dalla crisi, che è membro dell'Unione europea e dell'area dell'euro e spero che il prossimo governo manterrà questi successi», ha spiegato.

Intanto, l'effetto Tsipras si è subito fatto sentire sull'euro che all'apertura della Borsa di Tokyo ha fatto segnare un tonfo sia contro il dollaro e sia contro lo yen, scendendo rispettivamente a 1,1139 e a 130,78. Alla chiusura delle contrattazioni, la moneta europea si è assestata a 131,63 yen.

Il voto era atteso con ansia dai partner europei, preoccupati dalla dichiarata volontà di Tsipras di rinegoziare l'enorme debito greco e di sfidare i programmi d'austerità imposti in cambio di un prestito da 240 miliardi di euro dalla Ue. Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha commentato alla tv tedesca: «è nell'interesse del governo greco fare le riforme necessarie per risolvere i suoi problemi strutturali».
«La Grecia», ha aggiunto, «deve aderire alle condizioni del salvataggio». Gli analisti della banca tedesca Berenberg hanno parlato di una «vittoria della rabbia sulla paura, della fantasia sulla ragione» ed hanno descritto Tsipras come «un insorto populista». Ma l'Europa «farà in modo che accetti la realtà, non si può spendere il denaro che non si ha». Il quotidiano popolare tedesco Bild ha titolato allarmato: «Paura per l'euro, Tsipras trionfa».

Il presidente francese François Hollande, tra i primi a congratularsi con Tsipras, ha manifestato la «volontà di continuare la stretta cooperazione tra i due paesi, al servizio della crescita e della stabilità della zona euro, nello spirito del progresso, della solidarietà e della responsabilità che sono al centro dei valori europei che condividiamo». Il primo ministro britannico David Cameron si è detto preoccupato dall'esito dle voto in Grecia, stimando che esso «accresce l'incertezza economica in Europa».

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