20 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Tavecchio-Lippi: prosegue la polemica

Diatriba a distanza fra il dimissionario presidente federale e l’ex commissario tecnico azzurro. La scelta di Ventura e quel ripensamento sul ruolo di coordinatore tecnico l’oggetto del contendere

Tavecchio addio, Ulivieri entra a gamba tesa

Le dimissioni a sorpresa da presidente federale hanno stupito l’intero mondo calcistico, soprattutto la politica del pallone e gli ex fedelissimi del numero uno del calcio italiano, primo fra tutti il presidente dell’associazione italiana allenatori

Consiglio Federale: Tavecchio, arriva la decisione tanto attesa

Sfiduciato e criticato dall’intero ambiente calcistico, il presidente della Federcalcio si presentava a Roma convinto e sicuro di andare avanti per la sua strada e senza prendere in considerazione l’ipotesi delle dimissioni. I pochi minuti di consiglio hanno invece decretato altro

Italia: quattro big in lizza per la panchina, con un favorito

È iniziato il toto allenatore per il ruolo di ct del dopo-Ventura. I tifosi chiedono a gran voce un grosso nome e i quattro candidati principali sono degli autentici big: Carlo Ancelotti, Max Allegri, Antonio Conte e Roberto Mancini. Per tutti ci sono delle controindicazioni, ma l’attuale tecnico dello Zenit sembra il favorito.

Vergogna Italia, non si dimette nessuno

Come spesso accade, sono tanti i padri delle vittorie, ma nessuno si assume la paternità delle sconfitte. Quello che sta accadendo nelle ultime ore in seno alla Federcalcio è inaccettabile. Nè il presidente federale Tavecchio, nè tantomeno il ct Ventura sembrano intenzionato a dimettersi. La poltrona e i soldi contano più di tutto.

Sprofondo azzurro: l’alibi di Tavecchio e il “fenomeno” Ventura

L’apocalisse evocata dal presidente federale è purtroppo arrivata e questo è il momento della resa dei conti. Sul banco degli imputati, naturalmente, il gatto e la volpe Tavecchio e Ventura: il primo per aver scelto il secondo, il ct per aver voluto vincere la sua personale battaglia contro il mondo senza pensare al bene della Nazionale.

Disfatta mondiale: i destini segnati di Tavecchio e Ventura

La catastrofe è compiuta. L’Italia, per la prima volta dopo 60 anni, non parteciperà alla fase finale di un mondiale e sul banco degli imputati sono destinati a salire il presidente federale Tavecchio e il ct Ventura. Se però per il secondo il destino appare segnato, il numero uno del calcio italiano sembra aggrappatissimo alla sua poltrona

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Tavecchio sui cinesi di Milan ed Inter

Il presidente della Federazione italiana gioco calcio in audizione davanti alla Commissione antimafia ha spiegato che per la Figc non ci sono anomalie da segnalare nella compravendita delle due società

Under 21: troppa Spagna per la giovine Italia

Una tripletta di Saul Niguez, fenomeno iberico dell’Atletico Madrid, condanna gli azzurrini di Di Biagio ad una sconfitta messa abbondantemente in preventivo. A pesare sul risultato finale l’espulsione di Gagliardini e la prova incolore di Gigio Donnarumma.

Risorge il ministero dello Sport: ecco perché

Il governo «fotocopia» di Paolo Gentiloni ha sì una differenza con quello di Matteo Renzi: il ritorno del dicastero guidato per l'ultima volta da Josefa Idem, affidato al braccio destro dell'ex sindaco di Firenze, Luca Lotti

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Ventura è il nuovo ct della Nazionale

La voce insistente girava già da giorni, ma l'ufficialità è arrivata solamente con l'annuncio del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, durante la riunione del consiglio federale a Roma.

Euro 2016, l'Italia non sarà testa di serie

Lo si evince dal ranking dell'Uefa pubblicato ieri. Teste di serie saranno la Francia padrona di casa, la Spagna campione in carica, più Germania, Inghilterra, Portogallo e Belgio, prime nei gironi.

Tavecchio sentito dalla Procura di Napoli

Il presidente della Figc è stato ascoltato dalla Procura di Napoli in qualità di persona informata sui fatti che hanno determinato le perquisizioni in corso per il nuovo filone di calcioscommesse della Lega Pro. Perquisite sede Lazio, casa e uffici Lotito

Milan, è corsa a tre per la panchina: Conte, Unai Emery o Montella

Le parole di Berlusconi su Inzaghi hanno messo la parola fine all’avventura del tecnico piacentino sulla panchina rossonera. Ed è caccia al nuovo allenatore. In prima fila sono rimasti in tre: il ct azzurro Conte, l’autore del miracolo Siviglia Unai Emery e l’ex aeroplanino Montella, ormai in rotta con la Fiorentina. Si accettano scommesse…

Il Viminale, basta con i giocatori pompieri

Ma lo storico legale della curva sud Lorenzo Contucci teme un effetto boomerang: «I tifosi hanno il diritto di contestare – dichiara al DiariodelWeb.it – e senza un colloquio con la squadra si rischiano assedi agli spogliatoi»

Milan, Mr. Bee sceglie Maldini per la ricostruzione

Anche ieri giornata movimentata in casa rossonera dopo che in serata si è sparsa la voce della cessione del 51% del Milan a un miliardario cinese chiamato Mr. Pink. Puntuale la smentita di Fininvest che però non nega una cessione di quote di minoranza. Intanto Taechaubol “prenota” Maldini e Conte per il suo nuovo Milan.

Milan, l’ombra di Conte sulla conferma di Inzaghi

Si torna a parlare della possibilità che le strade del Milan e dell’attuale ct della Nazionale possano unirsi a fine stagione. Complici le dichiarazioni di Conte («mi manca lavorare ogni giorno sul campo») e gli spifferi su un’eventuale telefonata tra l’ex tecnico juventino e Berlusconi, decisiva per la conferma di Inzaghi.

Il Parma salvato, ma il Covisoc dov'era?

La società sportiva gialloblu continuerà a giocare fino alla fine del campionato. A deciderlo è stata l'Assemblea della Lega A: cinque milioni di euro tapperanno il buco e il Parma disputerà le prossime partite. Intanto contrastanti le voci a proposito dell'avvertimento da parte del Covisoc: per l'ex presidente Figc, Abete, non ci sarebbe stato alcun campanello d'allarme, il Covisoc lo contraddice

Galliani, missione compiuta

Mentre divampano le polemiche tra Juventus e Milan per questioni di «geometria televisiva», all’amministratore delegato rossonero riunisce il colpaccio di compattare la tifoseria contro gli odiati rivali e spostare l’attenzione dal vero problema milanista: una rosa costruita male e gestita peggio.

Tavecchio: «Presto 18 squadre in A»

Entro il 30 giugno delibera sui format della stagione 2016-2017: «Chiederò personalmente la fine anticipata del campionato visto che il 10 giugno ci sono gli europei. Conte? Non è solo».

Anche in Bundesliga vince la tecnologia. E in Italia quando?

Con una netta maggioranza, (15 voti favorevoli e 3 contrari, sui 18 club della massima serie tedesca) anche la Germania dice si alla Goal Line Technology. In Italia invece continua il dibattito legato naturalmente ai soldi: da una parte la spesa di circa 250 milioni a stadio che graverebbe sulle società, dall’altra i quasi 2 milioni annui che la Figc risparmierebbe sugli arbitri addizionali.