16 novembre 2019
Aggiornato 02:30

Milan, Mr. Bee sceglie Maldini per la ricostruzione

Anche ieri giornata movimentata in casa rossonera dopo che in serata si è sparsa la voce della cessione del 51% del Milan a un miliardario cinese chiamato Mr. Pink. Puntuale la smentita di Fininvest che però non nega una cessione di quote di minoranza. Intanto Taechaubol “prenota” Maldini e Conte per il suo nuovo Milan.

MILANO - A questo punto bisogna prepararsi ad ogni evenienza, perché da qui in avanti, almeno fino al momento della tanto agognata firma con la quale Silvio Berlusconi cederà realmente un pacchetto di quote azionarie del Milan, sarà tutto un susseguirsi di illazioni, indiscrezioni, spifferi e sussurri, prevalentemente tutte bufale.
Più o meno come quella che ieri, nel tardo pomeriggio, ha squassato la quieta tranquillità di una giornata lavorativa arrivata placidamente alla fine, rimbalzata addirittura dalla Romania. Corredata anche da foto, la notizia raccontava della cessione da parte di Berlusconi del 51% del Milan ad un miliardario cinese, Poe Qiu Ying Wang Shuo, conosciuto al mondo come Mr.Pink per il nome della sua bevanda energetica al ginseng che sta sgominando il mercato USA.

FINIVEST: MAGGIORANZA NO, MINORANZA SI - Nemmeno il tempo di metabolizzare la botta che è arrivata la smentita, stavolta perfino piccata: «La Fininvest smentisce nel modo più categorico che sia stato raggiunto alcun accordo per la cessione di quote del Milan. Sulla questione ribadisce peraltro quanto più volte affermato: vari soggetti hanno mostrato interesse per una partnership relativa al Milan, ma le ipotesi riguardano esclusivamente eventuali partecipazioni di minoranza. La Fininvest non è infatti interessata a cedere il controllo della società calcistica».
Evidente il messaggio tra le righe: tutto il Milan no, ma una quota di minoranza si. Ed ecco ricomparire la figura di Bee Taechaubol. 

MALDINI PRIMO TASSELLO DELLA RICOSTRUZIONE - La macchina operativa del broker thailandese sembra ormai si sia messa in moto e iniziano ad affiorare anche i primi elementi strategici del nuovo Milan targato Thailandia. Il primo tassello per la ricostruzione ha un cognome prestigioso, tre sillabe che hanno fatto la storia del Milan nell’ultimo mezzo secolo. Parliamo naturalmente di Maldini - ovviamente Paolo - che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe già avuto contatti con l’entourage di mister Bee. Al grande ex rossonero spetterebbe un ruolo prestigioso, probabilmente quello di vice presidente, con la poltrona presidenziale che andrebbe naturalmente a Barbara Berlusconi e papà Silvio a mantenere il titolo formale di presidente onorario.

CON CONTE AL MILAN, ANCELOTTI IN NAZIONALE - Dal canto suo, Paolo Maldini ha iniziato a disegnare i contorni della nuova squadra che, nei desiderata del capitano dell’ultima Champions, dovrebbe avere alla guida tecnica Antonio Conte. Si tratterebbe solo di riprendere le fila di un discorso iniziato già durante la scorsa estate quando però la Juventus bloccò l’approdo dell’attuale ct azzurro in rossonero. Stavolta l’operazione potrebbe andare in porto soprattutto se Conte riuscirà a convincere il presidente federale Tavecchio a lasciarlo libero di accasarsi al Milan, mantenendo il doppio ruolo, e quindi continuando a guidare anche la Nazionale, oppure lasciando l’Italia in altre mani.