15 novembre 2019
Aggiornato 20:30

Scontro Tavecchio-Tommasi: la FIGC approva la riduzione delle rose, l’AIC protesta

La Federcalcio ha approvato la normativa che prevede la riduzione delle rose a 25 calciatori, malgrado il voto contrario di Assocalciatori e Assoallenatori. Tommasi caustico: «Non è così che si valorizzano i talenti italiani».

ROMA - La prima grossa novità approntata dalla nuova Figc targata Tavecchio è arrivata: 25 giocatori per rosa e più spazio ai vivai. Al termine di una giornata lunga e faticosa è stato approvato in Federcalcio il nuovo regolamento riguardo al regolamento delle rose: non più di 25 giocatori per rosa, dei quali non più di 17 senza alcun vincolo di età e nazionalità, quattro necessariamente cresciuti nel settore giovanile del club e altri quattro all'interno di un qualsiasi club italiano. Oltre a questi venticinque, sarà consentito un numero illimitato di under 21 in rosa.

«Il complesso delle norme approvate oggi - è scritto in una nota - insieme all'introduzione dei principi del fair play finanziario nel sistema delle Licenze Nazionali, tende alla ricerca di una sostenibilità economico-finanziaria dei Club con conseguente stimolo all'investimento nei vivai nazionali. Di seguito i punti principali: rose delle squadre di Serie A a 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21 (la stragrande maggioranza è italiana)».

CALCIATORI EXTRACOMUNITARI CON CURRICULUM - Novità anche per il giovane extracomunitario al primo tesseramento che deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori, non per ragioni sportive, e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario); la sostituzione del calciatore extracomunitario sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012). Per quanto riguarda il tesseramento dei nuovi calciatori extracomunitari, le società potranno tesserarne un massimo di due a condizione che uno vada a sostituire un altro extracomunitario, mentre l'altro abbia un comprovato curriculum sportivo (2 presenze in lista gara ufficiale nella stagione in corso o 5 presenze in lista gara in carriera).

TOMMASI: RIDUZIONE ROSE NON VALORIZZA ITALIANI - Inevitabile il primo scontro frontale tra i vertici della Figc e la associazioni di categorie, Assoallenatori e Assocalciatori, che hanno espresso il loro voto contrario all’approvazione della normativa. «La riduzione delle rose? Se è come ci è stata prospettata, sicuramente non è in linea con i nostri obiettivi. Ma credo che non sia in linea nemmeno con l'obiettivo di valorizzare i calciatori italiani». È questo il parere del presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, la cui opposizione non è però servita per impedire l’ok alla riforma federale.