18 novembre 2019
Aggiornato 01:30

Conte ha vinto: a febbraio 3 giorni di stage per la Nazionale

Al termine dell’incontro tra il ct azzurro e gli allenatori della serie A, soddisfazione da parte del presidente della Figc Tavecchio: «Il rapporto di consultazione va intensificato e la posizione di Conte è più che solida».

MILANO - Habemus consensum. Al termine della riunione tra gli allenatori della serie A e il ct della Nazionale Antonio Conte, si è arrivati finalmente a un accordo in grado di soddisfare le esigenze del tecnico azzurro e nello stesso tempo salvaguardare le squadre impegnate nel campionato e nelle varie coppe europee. Ad esprimere tutta la propria soddisfazione, il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio: «È stato un discorso molto franco e costruttivo. Va intensificato e istituzionalizzato il rapporto di consultazione reciproca tra il ct e tutti gli allenatori che vedono i propri atleti impegnati in Nazionale, può sembrare ovvio, ma non è così. Si va verso l'istituzionalizzazione dei rapporti prima delle convocazioni per conoscere lo stato psicofisico e ambientale dei giocatori convocati. Penso ad un futuro fatto di maggiore disponibilità tra Federazione e Leghe».

TRE GIORNI DI STAGE PER LA NAZIONALE A FEBBRAIO - A proposito degli incontri richiesti da Conte, sono stati fissati tre giorni di stage per la Nazionale in febbraio. Quanto al calendario delle visite, le prossime tappe saranno Parma, Cesena e Sassuolo.
Si è parlato molto di chi è intervenuto a questo appuntamento e chi invece ha preferito rinunciare. Quindici gli allenatori di A presenti: assenti Roberto Mancini, Rudi Garcia e Zdenek Zeman, sostituiti dai loro vice. Non c'erano nemmeno Sarri e Benitez trattenuto a Napoli per la delicata situazione della squadra. Il presidente della Federcalcio Tavecchio non ha gradito: «L'invito era stato rivolto con chiarezza a tutti. Chi non è venuto ha sempre torto».

LA POSIZIONE DI CONTE È SOLIDISSIMA - Una battuta finale il numero uno della federazione l’ha dedicata al ct azzurro, al centro di numerose indiscrezioni e voci incontrollate: «La posizione di Conte è solida, molto solida - ha assicurato Tavecchio -. Qualcuno ha parlato di dimissioni? Ma chi dice queste cose qua?».