7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30

Milan, è corsa a tre per la panchina: Conte, Unai Emery o Montella

Le parole di Berlusconi su Inzaghi hanno messo la parola fine all’avventura del tecnico piacentino sulla panchina rossonera. Ed è caccia al nuovo allenatore. In prima fila sono rimasti in tre: il ct azzurro Conte, l’autore del miracolo Siviglia Unai Emery e l’ex aeroplanino Montella, ormai in rotta con la Fiorentina. Si accettano scommesse…

MILANO - E pensare che al termine di Sassuolo-Milan, quarta sconfitta nelle ultima cinque partite, Filippo Inzaghi, convinto di aver visto per l’ennesima volta un ottimo Milan, ancora sperava di poter essere confermato sulla panchina rossonera. Le parole di Silvio Berlusconi, pronunciate a margine di un incontro elettorale a Saronno, invece lo hanno definitivamente condannato: «Con lui ho avuto delle visioni differenti, del suo futuro parleremo più avanti».
In realtà per l’ex Superpippo, bollato come inadeguato, non ci sono molti margini alla trattativa dopo aver deluso il presidente su diversi punti: innanzitutto per i risultati a dir poco scadenti del Milan; per l’assoluta mancanza di un’idea di gioco mostrata nel corso di tutta la stagione; e infine per la speranza - disattesa - del numero uno rossonero di poter vedere in campo qualche ragazzo promettente della Primavera, un giovane virgulto delle giovanili da poter lanciare in prima squadra nella prossima stagione.
Motivi più che sufficienti per considerare segnato il destino di Inzaghi. 

Unai Emery contattato da Galliani
E mentre ad Arcore il principale argomento di discussione è sempre quello della cessione della società, Adriano Galliani è al lavoro per cercare di individuare il successore del tecnico piacentino, qualcuno che possa garantire esperienza, carisma, qualità, freschezza, entusiasmo e competenza, tutto ciò che è mancato a Inzaghi nel corso della sua fallimentare esperienza milanista.
Uno dei nomi caldi è quello di Unai Emery, addirittura contattato - secondo quanto riferito da Sky - dalla dirigenza rossonera. Il tecnico del Siviglia è richiestissimo, e come potrebbe essere altrimenti visto il lavoro svolto negli ultimi anni sulla panchina del club biancorosso, ma la risposta del tecnico basco tarda ad arrivare. Sembra infatti appurato che, in caso di qualificazione alla prossima Champions del suo Siviglia, tramite la vittoria dell'Europa League o con il quarto posto nella Liga, Unai Emery voglia restare alla guida del club andaluso. Solo in caso contrario potrebbe prendere in considerazione l'offerta rossonera.

Sempre in piedi l'ipotesi Conte
Ma c’è anche chi rilancia un’ipotesi ancor più suggestiva, l’approdo di Antonio Conte sulla panchina del Milan. Pare che Galliani e Berlusconi stesso stiano facendo pressing sull’attuale ct della nazionale, stanco di allenare ogni tre mesi e desideroso di ritrovare quella quotidianità di lavoro sul campo che gli manca più di ogni altra cosa. E per quanto paradossale possa apparire, la molla che inizia a smuovere l’orgoglio di Conte sembra essere proprio la raffica di vittorie che Massimiliano Allegri, ex allenatore rossonero, sta ottenendo con la «sua» Juve.
A complicare la trattativa c’è il rapporto con la Federcalcio che blocca il tecnico leccese, ma la speranza di convincere Tavecchio ad accettare il doppio ruolo (allenatore del Milan e ct dell’Italia) è sempre in piedi. In alternativa ci sarebbero sempre le dimissioni. 

Montella, pace con i viola ma il divorzio è inevitabiel
E chiudiamo con Vincenzo Montella, l’uomo su cui oggi forse sarebbe il caso di puntare un euro. Malgrado le parole di circostanza del tecnico campano («Ho apprezzato l’atteggiamento del pubblico, ora valuteremo con il presidente se ci sono i presupposti per continuare insieme») e di Andrea Della Valle («Non esiste un caso-Montella, ha ancora due anni di contratto»), i rapporti tra l’ex aeroplanino e l’universo viola sembrano essersi incrinati irrimediabilmente. Un’eventuale rottura con la Fiorentina cancellerebbe anche l’eventuale penale di 5 milioni di euro da pagare alla società gigliata per riscattare il contratto dell’allenatore e questo potrebbe facilitare le operazioni di contatto con il Milan.

E allora mettiamoci comodi a goderci lo spettacolo, il valzer delle panchine sta per iniziare.