18 novembre 2019
Aggiornato 19:00

Talpe, liti, polemiche: tutte le cause dell’eliminazione azzurra

In attesa delle decisioni che verranno prese nel corso della riunione di oggi pomeriggio in Figc sul futuro della nostra nazionale, emergono numerose indiscrezioni su quanto accaduto alla vigilia del match contro la Svezia. Se tutto fosse vero non ci sarebbe da meravigliarsi dell’eliminazione azzurra.

Buffon e Ventura al termine della sfida che condannato l'italia all'esclusione mondiale
Buffon e Ventura al termine della sfida che condannato l'italia all'esclusione mondiale ANSA

MILANO - Oggi pomeriggio alle 16.00 è fissata la riunione in Figc che dovrebbe delineare il futuro della nazionale italiana di calcio. Confermato quanto anticipato dalle colonne del diariodelweb.it, e cioè che non ci saranno dimissioni dopo l’apocalisse di lunedì sera a San Siro, appare praticamente deciso l’esonero di Gian Piero Ventura, mentre per quanto riguarda la poltrona di presidente federale, Carlo Tavecchio potrebbe tentare di restare in sella. Merito anche dell’endorsment del presidente della Fifa Infantino che ha ribadito il suo appoggio al numero uno della Figc: «Trovo ingiusto e riduttivo giudicare una presidenza solo su un risultato negativo, per quanto grave. Ho un gran rapporto con Tavecchio e rispetto molto il suo operato. È una persona di vecchio stampo, ma aperto al nuovo e capace di lavorare con tutti per il bene del calcio italiano. Una delle dimostrazioni di questo è il contributo straordinario della sua Figc al progetto Var, fondamentale per tutto il movimento calcistico e il futuro. I bilanci federali sono a posto, gli statuti della Leghe allineati e diversi progetti socio-calcistici danno l'idea del grande lavoro».

Esonero Ventura
Molto più semplicemente Infantino avrebbe dovuto ringraziare Tavecchio per il prezioso appoggio avuto in fase di campagna elettorale, grazie al quale si è issato sulla poltrona più prestigiosa del football mondiale. Ma questo è un altro discorso. 
Dicevamo quindi dell’imminente esonero di Ventura che dovrebbe consentirgli di percepire quanto ancora gli spetta del contratto che sarebbe andato comunque a scadenza a giugno 2018, i famosi 750.000 euro che in questo modo la Figc verserà al tecnico genovese.

Spogliatoio incandescente
Emergono intanto in maniera sempre più fragorosa rumours, voci, indiscrezioni su quanto sembra aver caratterizzato la vigilia della notte più nefasta del calcio italiano dell’ultimo mezzo secolo. Si sussurra di un confronto vibrante avvenuto negli spogliatoi tra Ventura e la vecchia guardia azzurra composta da Buffon, De Rossi e la celebre BBC. All’origine del contendere la decisione del ct di puntare su una squadra ancorata al 3-5-2 con Insigne lasciato ai margini, opzione fortemente invisa ai grandi vecchi della nostra nazionale che avrebbero spinto per un 3-4-3 più offensivo con lo scugnizzo napoletano tra gli undici titolari.

Juve contro Napoli?
Una versione peraltro non condivisa da tutti, a conferma della confusione che ha accompagnato gli azzurri al match decisivo contro la Svezia. Secondo il collega Antonio Corbo di Repubblica, infatti, sarebbe stata proprio la vecchia guardia all’origine della fronda contro Lorenzo Insigne: «È il blocco juventino ad escludere Insigne dall’Italia. I giocatori tendono a proteggersi uno aggrappato all’altro, Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini insieme si sentono compatti e uniti, ma con una difesa a tre è molto difficile poi andare a schierare un attacco a tre».

Caccia alla talpa
L’unica certezza è che le prove blindatissime svolte dalla nazionale ad Appiano Gentile non sono servite ad impedire che la stampa avesse in anteprima la formazione che Ventura avrebbe poi schierato contro i colossi scandinavi. Uno spiffero indigesto che ha scatenato la furia di Ventura, il quale a poche ore dal calcio d’inizio si sarebbe scagliato contro il suo staff tecnico a caccia della talpa. 
Qualcuno a questo punto ci spieghi se può essere questo il contesto ideale nel quale preparare una partita tanto delicata; e soprattutto spieghi ai milioni di tifosi immalinconiti perché tutte queste beghe interne abbiano avuto il sopravvento sul bene comune dell’Italia.