20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

Galliani lancia l’allarme: «La vincente di Europa League in Champions ci penalizza»

A margine dell’assemblea straordinaria della Lega Calcio, l’amministratore delegato rossonero ha parlato a tutto tondo di Milan, del suo allenatore Inzaghi, di mercato, di Tavecchio, affrontando inoltre un tema particolarmante delicato per il nostro calcio: «L’eventuale vincente di Europa League prenderebbe il posto della terza classificata, non si aggiungerebbe alle altre»

MILANO - «Ora l'Europa League avrà un fascino nuovo. La vincente della stagione 2014-2015, infatti, parteciperà di diritto all'edizione successiva della Champions League». Affermazioni recenti che lasciavano intravedere per le nostre squadre, presenti massicciamente nella seconda competizione continentale per importanza, una possibilità in più di accedere alla fase finale della Coppa dalle grandi orecchie. «La Champions è la migliore competizione per club del mondo e non ha bisogno di ritocchi, ma per l'Europa League bisognava fare qualcosa», spiegava ancora il segretario generale dell’Uefa Gianni Infantino, senza però entrare nei dettagli. La prima sensazione è stata che con questa nuova regola l'Italia avrebbe potuto avere quattro posti nella Champions 2015-16 se una delle nostre squadre avesse vinto l'Europa League 2014-15 e in campionato fosse finita fuori dalle prime tre posizioni.

PER IL MILAN LA CORSA ALLA CHAMPIONS POTREBBE ESSERE VANA - E invece no. E a spegnere gli entusiasmi fuori posto e a chiarire il senso di questa nuova normativa ci ha pensato l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, naturalmente coinvolto e direttamente interessato alla faccenda: «Nessuno ha sottolineato il fatto che per Paesi come l'Italia, dal quarto posto del ranking Uefa in giù, l'eventuale vincente di Europa League prenderebbe il posto della terza classificata e non si aggiungerebbe alle qualificate di quella nazione, come invece avviene per Inghilterra, Germania e Spagna. Per noi si tratta di una penalizzazione ingiusta».

Considerate le discrete possibilità di Napoli, Inter, Fiorentina o Lazio di arrivare fino alla fine in Europa League, e chiusa fin d’ora la lotta per le prime due posizioni nella classifica della serie A, la corsa ad un posto utile per la prossima Champions League potrebbe essere vana per tutte le altre squadre, come appunto il Milan.

INZAGHI PROMOSSO A PIENI VOTI - A proposito di Milan, Adriano Galliani promuove a pieni voti il nuovo corso rossonero di Pippo Inzaghi: «È un bilancio buono – spiega l’ad con delega alla parte tecnica - C'è uno spirito positivo a livello societario e tecnico. Una grande coesione e un’eccezionale volontà di fare, cui hanno contribuito tra l'altro le visite di Silvio Berlusconi a Milanello. Al di là dei punti che abbiamo in classifica, abbiamo uno spirito diverso e quindi tutte queste cose mi fanno sperare che le cose andranno meglio rispetto allo scorso anno, quando per la prima volta dopo tanti anni non siamo andati in una coppa europea. Non chiedetemi in che posizione finiremo perchè non sono un indovino, ma capto un vento positivo».

SI ALLA MOVIOLA IN CAMPO, NO A KHEDIRA AL MILAN - Inevitabile, vista la recente squalifica di 6 mesi comminata dall’Uefa al nuovo presidente federale, un commento di Adriano Galliani, grande sponsor del neoeletto numero uno della Figc: «Il mio parere su Tavecchio l'ho già espresso l'undici agosto votando per lui».

E a proposito delle recenti discussioni sulla moviola in campo, dopo le infinite polemiche legate a Juventus-Roma, Galliani ha trovato anche il modo per rispolverare brutti ricordi: «Sono sempre stato strafavorevole alla tecnologia. Le polemiche su Juve-Roma mi hanno fatto venire in mente il gol di Muntari. Mi ero completamente dimenticato della cosa ma noto che qualche giornale lo ha ricordato».

Per concludere una battuta sul mercato che non farà granchè piacere ai tifosi rossoneri: «Khedira è un grande giocatore e mi piace molto, ma le sue richieste di ingaggio impediranno di farlo arrivare al Milan».

Capitolo chiuso?  Forse…