20 novembre 2019
Aggiornato 02:30

Tavecchio minaccia: «Senza la tessera FIGC non si gioca la Champions»

Così il presidente della Federcalcio Tavecchio durante l'incontro tra il ct Antonio Conte e gli allenatori di serie B: «Faremo gli stage a prescindere, la federazione non può abdicare a quanto ci chiede il ct»

ROMA - «Noi non facciamo sanzioni. Facciamo delle richieste alle società. Quelle che risponderanno le terremo in considerazione. Le altre tecnicamente non possiamo sanzionarle, perché questa è la norma. Prendiamo atto. Poi in campo il mister manderà chi vuole». Così il presidente della Federcalcio Tavecchio durante l'incontro tra il ct Antonio Conte e gli allenatori di serie B. Ma Tavecchio è altrettanto duro: «Faremo gli stage a prescindere, la federazione non può abdicare a quanto ci chiede il ct. Si rispetti il prestigio della federazione». E poi l'affondo che suona come una minaccia: «Senza la tessera della Figc non si gioca la Champions, la serie A, il Mondiale».

Tavecchio ha poi anche parlato dell'adozione della goal-line technology. «Si chiamerà occhio di falco, occhio di bue questo non lo so. A luglio sicuramente partiremo. Ho avuto rassicurazioni dal punto di vista dei club. Non posso dire se dalla B o dalla A. La Lega dirà dove vuole partire. Noi daremo l'autorizzazione. Il consiglio federale l'ha già data».

Quanto all'incontro, Antonio Conte ha sottolineato la necessità di trasmettere ai giocatori la cultura del sacrificio. «In Italia ci si sacrifica di meno, gli allenamenti sono più morbidi rispetto a l'estero - ha continuato Tavecchio - Se la cultura del sacrificio va scemando arriveremo sempre secondi».