20 novembre 2019
Aggiornato 15:30

Nazionale: ecco perché è impossibile un Conte bis

Mentre Ancelotti sembra sempre più vicino alla panchina azzurra, un altro candidato si tira fuori in maniera semi ufficiale, nonostante i tentativi di Tavecchio e della Federazione

Antonio Conte ha guidato la Nazionale Italiana dal 2014 al 2016
Antonio Conte ha guidato la Nazionale Italiana dal 2014 al 2016 ANSA

MILANO - Antonio Conte di nuovo alla guida della Nazionale?  La Federcalcio ci aveva già pensato prima della disfatta mondiale e continua a pensarci anche ora, nonostante il nome di Carlo Ancelotti resti il più gettonato e l’ex allenatore del Milan sia il favorito numero uno per prendere il posto dell’esonerato Ventura. Ancelotti è il nome forte, è l’unico tecnico attualmente libero, l’unico che possa prendere in mano la Nazionale fin da subito, programmando e riorganizzando l’Italia in vista dei prossimi Europei in programma fra 2 anni. Eppure il grande sogno di riportare Conte alla guida della Nazionale è sempre presente nella mente di Carlo Tavecchio, l’uomo che nel 2014 convinse l’ex tecnico della Juventus ad assumere la guida degli azzurri dopo i tre scudetti consecutivi in bianconero.

Speranze vane

Eppure il Conte bis è destinato a rimanere un semplice desiderio, impossibile da realizzare. I motivi sono fondamentalmente tre: il primo è di natura logistica e riguarda il contratto di Conte col Chelsea, valido ed attivo almeno fino al prossimo giugno e che costringerebbe la Federcalcio ad assumere un traghettatore (Di Biagio, commissario tecnico dell’Under 21) fino all’estate, mentre al momento sarebbe più opportuno lanciare ed annunciare il nuovo responsabile fin da subito. Il secondo impedimento riguarda le preferenze dello stesso Conte, infastidito dal lavoro in nazionale, osteggiato dai club e non quotidiano come quello con il club: una motivazione che fece da perno un anno e mezzo fa nella decisione del tecnico pugliese di lasciare l’Italia per andare ad allenare il Chelsea. E infine c’è un rapporto con la federazione che non sembra essere idilliaco, non tanto umanamente quanto economicamente: esisterebbe infatti una pendenza economica fra Conte e la Federcalcio, relativa al contratto dell’ex commissario tecnico e che impedirebbe all’allenatore leccese di accettare un nuovo incarico e sottoscrivere un nuovo impegno con la Nazionale. Resta improbabile il ritorno di Conte, si fa sempre più largo il sì di Ancelotti che ha aperto completamente al suo approdo a Coverciano: lunedì l’ex tecnico del Milan parlerà con Tavecchio e se avrà le dovute rassicurazioni sulla forza della Federazione e sui suoi emolumenti, la sua avventura azzurra potrà ufficialmente cominciare.