Calcio

Nazionale: per la panchina la volata è tra ex milanisti

La sostituzione di Giampiero Ventura verrà ufficializzata a breve e per la successione dell’ormai ex commissario tecnico il duello sembra ristretto a pochissimi nomi con due ex allenatori del Milan in prima fila

Giampiero Ventura, commissario tecnico uscente
Giampiero Ventura, commissario tecnico uscente (ANSA)

MILANO - E’ dura, durissima da digerire l’eliminazione della nazionale italiana allo spareggio per accedere ai mondiali dopo 60 anni di partecipazioni consecutive, eppure l’Italia deve guardare avanti, riorganizzarsi e puntare all’accesso ai prossimi campionati europei del 2020. Cambierà molto in seno agli azzurri, non per quanto riguarda i vertici federali con Tavecchio che si ritiene incolpevole e che mantiene saldamente la sua posizione di potere, mentre Giampiero Ventura, colui che sarà per sempre ricordato come l’uomo del mancato accesso ai mondiali dell’Italia, cancellando ogni impresa passata dell’allenatore genovese, sarà il capro espiatorio e l’unico responsabile del fallimento azzurro, quindi anche l’unico a perdere il posto.

Successione

Per sostituire l’ormai ex commissario tecnico ci sono già diversi nomi e diversi scenari. A Tavecchio piacerebbe riportare a Coverciano Antonio Conte, ma l’attuale allenatore del Chelsea non sembra entusiasta dall’idea di guidare nuovamente la Nazionale, un po’ perché ritiene di aver già fatto il massimo in azzurro, un po’ perché preferisce il lavoro quotidiano in un club. Arrivare a Roberto Mancini appare complicato, soprattutto per questioni economiche e per il contratto del tecnico marchigiano con lo Zenit San Pietroburgo; i favoriti per succedere a Ventura sono così fondamentalmente due: Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri. L’allenatore reggiano è l’unico raggiungibile immediatamente, poiché appena liberatosi dal Bayern Monaco, mentre Allegri è ancora vincolato con la Juventus che non lascerebbe e non lascerà certo almeno fino al prossimo giugno la compagine bianconera; nel caso in cui la scelta virasse sul tecnico livornese, la Federcalcio (considerata anche la mancanza di impegni ufficiali sino al prossimo settembre) promuoverebbe Luigi Di Biagio, commissario tecnico dell’Under 21, in attesa di avere a disposizione Allegri.

Interesse

Al di là dell’aspetto economico (difficilmente i vertici federali andranno oltre il milione e mezzo di euro già elargito a Ventura), sia Ancelotti che Allegri, uniti da un passato e da vittorie al Milan, sono stuzzicati dall’ipotesi di assumere la guida della Nazionale, anche perché prenderla ora sarebbe un «affare» a basso rischio: far peggio di Ventura è infatti impossibile, sprofondare più di quanto l’Italia non sia ora lo è altrettanto, per cui guidare oggi la Nazionale, automaticamente vorrebbe dire aver già compiuto il primo passo verso la risalita. Per Ancelotti sarebbe l’aggiunta di un altro tassello ad una carriera che lo ha già visto allenare (e vincere) in Italia, in Inghilterra, in Francia e in Germania, mentre per Allegri sarebbe l’opportunità per confrontarsi con un mestiere duro ed affermarsi non solo come tecnico ma anche come selezionatore; l’idea di staccare la spina col lavoro quotidiano dopo i successi al Milan e alla Juventus, potrebbe essere una molla intrigante per l’allenatore alla ricerca del quarto scudetto consecutivo alla Juve, il quinto della sua ancor breve carriera di tecnico.