21 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

Consiglio Federale: Tavecchio, arriva la decisione tanto attesa

Sfiduciato e criticato dall’intero ambiente calcistico, il presidente della Federcalcio si presentava a Roma convinto e sicuro di andare avanti per la sua strada e senza prendere in considerazione l’ipotesi delle dimissioni. I pochi minuti di consiglio hanno invece decretato altro

Carlo Tavecchio, dimissionario presidente della Federcalcio
Carlo Tavecchio, dimissionario presidente della Federcalcio ANSA

ROMA - Ci si aspettava poco o nulla da Consiglio Federale di Roma, con Tavecchio aggrappato alla sua poltrona nonostante la sfiducia totale di quasi tutte le leghe e nonostante l’appoggio perso con il mondo calcistico che non aveva apprezzato le parole del presidente della Federcalcio che aveva scaricato sul solo Ventura ogni responsabilità del fallimento azzurro, tutto il contrario di quanto fatto un paio d’anni fa quando lo stesso Tavecchio si pavoneggiava dopo aver presentato Antonio Conte come commissario tecnico della Nazionale. La mancata qualificazione a Russia 2018 è stato un colpo troppo grande per chiudere tutto all’italiana, a tarallucci e vino, rinviando tutto a tempi migliori senza un progetto ed un programma concreto.

Addio

Alle 12:20 il Consiglio Federale ha preso il via, alle 12:35, appena un quarto d’ora dopo, Carlo Tavecchio aveva già detto addio alla sua presidenza, schiacciato da una sfiducia ormai totale attorno a lui. Non si sarebbe voluto dimettere, ma alla fine è stato costretto: Tavecchio ha rimesso il suo mandato e lo ha fatto pure con polemica, affermando tra i denti: «La colpa è di ambizioni e sciacallaggi politici, ho preso atto del cambiamento di atteggiamento di alcuni e così ho deciso di dimettermi e con me spero vada via anche l’intero consiglio. Non c’era possibilità nemmeno di discutere». Tavecchio è dunque ufficialmente dimissionario, entro 90 giorni dovranno essere indette le elezioni per il nuovo presidente, mentre per la giornata di mercoledì è stata convocata d’urgenza una Giunta del Coni come immediata contromisura alla crisi del calcio italiano. Una nuova era è dunque pronta ad iniziare.