16 ottobre 2019
Aggiornato 14:31

La curiosa ipotesi per l'estate della nazionale italiana

Il prossimo giugno si disputeranno in Russia i mondiali di calcio, appuntamento a cui mancherà clamorosamente l'Italia che potrebbe prendere parte ad una bizzarra ed anomala rassegna internazionale

Un'immagine di esultanza della Nazionale Italiana
Un'immagine di esultanza della Nazionale Italiana ANSA

MILANO - L'Italia è ancora alle prese con una difficile riorganizzazione dopo la clamorosa eliminazione agli spareggi e la conseguente estromissione dai mondiali russi del prossimo giugno. Ventura è stato esonerato, pagherà lui per tutti, espierà le proprie colpe e anche quelle di chi gli è stato sopra, di chi lo ha presentato come il salvatore della patria e lo ha poi defenestrato da Coverciano come una pezza da piedi qualsiasi (la frase di Tavecchio "Abbiamo detto a Ventura che non abbiamo più bisogno dei suoi servizi" passerà all'antologia di Mai Dire Gol). Arriverà un nuovo commissario tecnico, chiamato a risollevare le sorti azzurre, ma non arriveranno partite ufficiali per molti mesi, almeno fino a quando inizieranno le qualificazioni ad Euro 2020.

Idea

Dagli Stati Uniti, però, arriva un'ipotesi curiosa, forse una provocazione, ma certamente un'idea originale, unica nel suo genere. La Federazione Calcistica americana, delusa come quella italiana per il mancato accesso degli USA a Russia 2018, ha infatti elaborato un progetto per l'organizzazione in estate di un torneo fra deluse e che comprenda appunto Italia e Stati Uniti, ma anche Olanda e Cile, vale a dire le nazionali che hanno clamorosamente fallito la qualificazione ai mondiali nonostante premesse altisonanti. Sui social network non tutti gli italiani hanno apprezzato l'ipotesi: qualcuno lo ha definito "il torneo degli sfigati», qualcun altro, più delicatamente, lo ha inquadrato come "il torneo delle deluse». L'idea, in fondo, è anche simpatica, eppure disputare una sorta di mondiale alternativo in America, mentre in Russia si gioca quello vero, non farebbe probabilmente che aumentare il rammarico, la frustrazione e la delusione per quello che poteva (e doveva) essere e che invece non è stato.