27 giugno 2017
Aggiornato 21:00

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Mattarella firma la legge, poi rassicura le toghe

Gli effetti della nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati andranno valutati «attentamente»: Sergio Mattarella, da «custode» dei valori costituzionali anche in veste di presidente del CSM, rassicura i magistrati dopo le polemiche suscitate dalla riforma della legge Vassalli, che lui stesso ha firmato insieme al Governo Renzi.

Tutti nemici della Severino

La vittoria di De Luca fa sprofondare il Pd nell'empasse: un tempo promotore a tutto tondo della legge Severino, oggi molte voci dem sono possibiliste su una sua modifica. Vittime della norma, oltre a De Luca, anche De Magistris e Berlusconi. Ma solo ora sembra che il Pd abbia cominciato a dubitare dell'efficacia della norma, che, secondo la Serracchiani, andrebbe ridiscussa. Ma Renzi tace.

De Magistris: «E' un attacco politico»

In occasione della conferenza stampa, il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, ribadisce l'intenzione di non dare le dimissioni. Continua l'attacco nei confronti dei magistrati che l'hanno condannato per abuso d'ufficio: «Dovrebbe dimettersi chi mi ha condannato». Clemente Mastella commenta il sindaco: «Ecco in quali mani ero capitato».

CSM-Consulta, si tratta senza risultato

Laura Boldrini e Pietro Grasso, alla vigilia della seduta comune del Parlamento, mostrano di avere recepito l'esortazione del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che aveva definito «non ulteriormente differibile» il voto su CSM e Consulta, dopo il mancato rispetto delle scadenze.

NCD: «Vogliamo la separazione delle carriere»

E' questo il messaggio che il Nuovo centrodestra lancia, attraverso «L'Occidentale» a proposito della riforma della giustizia. Separazione delle carriere, revisione della disciplina della pubblicabilità delle intercettazioni, prescrizione e durata dei processi sono alcuni dei temi toccati nella lunga nota pubblicata dalla testata del partito guidato da Angelino Alfano.

Procura di Milano, la lettera del Colle al CSM

Nel bizzarro Paese, l’Italia, nel quale ci si indigna se il presidente del massimo organo di autogoverno della magistratura scrive una lettera al suo vicepresidente in materia per l’appunto di funzionalità degli uffici dei pubblici ministeri, occorre anche rendere pubblica la missiva nel tentativo di far scemare la polemica.

Continua l'offensiva di Fi contro Napolitano

Il Mattinale, nota politica di Forza Italia alla Camera, scrive: «Il capo dello Stato ha inviato una lettera al Csm di cui è presidente in cui ricorda i criteri cui deve conformarsi l'organizzazione del lavoro nelle Procure. Il metodo è quello di un ordine flautato. Questo sarebbe lineare e perfetto se fosse all'Eliseo, dove vige il semipresidenzialismo»

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