19 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Esortazioni alla magistratura dalla Santa Sede

Papa Francesco ai magistrati: siate esempio di integrità morale

Durante l'udienza ai membri del Csm, il Papa esorta la magistratura a non deludere le legittime attese della società italiana. Anche il Cardinal Bagnasco ha commentato i recenti scandali del pese all'Assemblea annuale di Alce invitando a non perdere la speranza nel futuro.

CITTÀ DEL VATICANO - Papa Francesco si rivolge ai magistrati del Csm, oggi in udienza presso la Santa Sede: «La società italiana si aspetta molto dalla magistratura, specialmente nell'attuale contesto caratterizzato, tra l'altro, da un inaridimento del patrimonio valoriale e dall'evoluzione degli assetti democratici. Sia vostro impegno non deludere le legittime attese della gente. Sforzatevi di essere sempre più un esempio di integra moralità per l'intera società»

Il Papa ha poi invitato a riflettere sull'esempio di Vittorio Bachelet e Rosario Livatino: «Non mancano insegnamenti e modelli di grande valore a cui ispirarvi. Desidero menzionare la luminosa figura di Vittorio Bachelet, che guidò il Consiglio Superiore della Magistratura in tempi di grandi difficoltà e cadde vittima della violenza dei cosiddetti anni di piombo; e quella di Rosario Livatino, ucciso dalla mafia, del quale è in corso la causa di beatificazione. Essi hanno offerto una testimonianza esemplare dello stile proprio del fedele laico cristiano: leale alle istituzioni, aperto al dialogo, fermo e coraggioso nel difendere la giustizia e la dignità della persona umana».

Alle parole del Papa fanno eco quelle del cardinal Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, intervenuto all'assemblea annuale di Alce, associazione ligure per il commercio estero, commentando i recenti scandali legati alla Banca Carige e al Mose di Venezia. Di fronte alla crisi e alle difficoltà, «speriamo che la gente non perda la fiducia, anche alla luce dei cattivi esempi che sembra che continuamente ci siano ma che non devono assolutamente scoraggiare perché non sono la maggior parte della gente. Mi riferisco a tutto quello che le cronache quasi quotidiane ci rappresentano».

«Molti - ha aggiunto Bagnasco riferendosi alla crisi - parlano di segnali positivi, di ripresa ad alti livelli sul piano dell'economia e della produzione e questo lo speriamo ma temo -ha sottolineato- che ci voglia ancora tempo per vedere le ricadute su territorio».

«Non dobbiamo però - ha proseguito il porporato perdere speranza e fiducia perché la tenuta dei genovesi, della popolazione ligure e di tutto il Paese in generale è stata veramente grande».