5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Deferito al Csm

#iostoconZuccaro, da Salvini a Meloni a M5s tutti a difesa del pm scomodo

«Finalmente un giudice che ha il coraggio di indagare sul business dell'immigrazione. Governo e giornalisti lo attaccano, #iostoconZuccaro». Così Salvini su Facebook lancia l'hashtag in favore del procuratore di Catania.

Carmelo Zuccaro, il procuratore di Catania che ha denunciato la presunta collusione tra ong e scafisti nel Mediterraneo
Carmelo Zuccaro, il procuratore di Catania che ha denunciato la presunta collusione tra ong e scafisti nel Mediterraneo ANSA

ROMA - «Finalmente un giudice che ha il coraggio di indagare sul business dell'immigrazione. Governo e giornalisti lo attaccano, #iostoconZuccaro». Così il segretario della Lega Matteo Salvini su Facebook lancia l'hashtag in favore del procuratore il cui caso è stato portato di fronte al CSM.

Meloni: il governo smetta di spalleggiare i trafficanti di esseri umani
Al segretario del Carroccio ha fatto eco il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: «Inaccettabile l'intimidazione dei ministri Orlando e Minniti ai danni del procuratore di Catania Zuccaro. Se Orlando vuole 'le prove' dei torbidi legami tra Ong e scafisti, legga i rapporti Frontex o dell'intelligence. Il Governo la finisca di attaccare i magistrati che con coraggio vogliono far luce su questa oscura vicenda e si schieri dalla parte della legalità, smettendola di spalleggiare i trafficanti di esseri umani e chi lucra sugli immigrati».

Di Maio: Zuccaro va sostenuto non isolato
In difesa del magistrato anche il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5s): «Vergognoso! Un procuratore lancia allarme sui contatti tra scafisti e alcune Ong e il Csm indaga su di lui. Va sostenuto non isolato e sottoposto a provvedimento disciplinare del Csm», ha twittato per commentare le parole del vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, che ha annunciato che l'organo di autogoverno della magistratura si occuperà del caso del procuratore di Catania Zuccaro e delle sue parole sui presunti legami tra le Ong e i trafficanti di esseri umani.

Il governo del business sull'immigrazione
Di Maio ha proseguito: «Massimo rispetto - scrive Di Maio sul blog - per il procuratore Zuccaro che denuncia un fatto gravissimo: ONG che potrebbero essere state finanziate dai trafficanti, oggi il Ministro della Giustizia e il Ministro dell'interno minimizzano o mettono in dubbio questo allarme. Ma in che razza di Paese viviamo? Un governo serio - prosegue - dovrebbe mettersi a disposizione di quel magistrato fornendogli tutti gli strumenti per arrivare alla verità. Ma questo è il governo del business sull'immigrazione. Per quelli che finanziavano la campagna elettorale il Pm ha chiesto oltre 25 anni di galera».

Gasparri sconcertato
Infine è intervenuto il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia: «Sono sconcertato dall'avvertimento intimidatorio del vicepresidente del Csm Legnini nei confronti del sostituto procuratore Zuccaro. Anche Legnini entra nella filiera di coloro che vogliono aiutare gli scafisti che attraverso le Ong sbarcano migliaia di clandestini in Italia? Il tutto con costi esorbitanti per il nostro Paese e arricchimento per gli schiavisti che con le Ong e con tutte le altre strutture europee e italiane istituzionali fanno affari d'oro».

Il Csm insorga
«È veramente incredibile - aggiunge - quanto ha fatto Legnini e mi auguro che nel Csm persone sane insorgano contro questo tentativo intimidatorio. Sono anni che magistrati esternano, parlano, fondano partiti, svolgono attività illegali e Legnini sta zitto. Si occupi ad esempio di alcuni magistrati che oggi siedono in Cassazione e dai quali ho subito autentiche persecuzioni. Non ho sentito parole di Legnini sul caso di Rossi e di altri dei quali mi occuperò per stroncare chi vuole impedire gli accertamenti della verità e invece in maniera indisturbata perseguita persone oneste. Conosco Legnini e l'ho apprezzato e rispettato in tante occasioni. Oggi invece non posso che condannare in maniera pubblica e convinta le sue iniziative assolutamente improvvide», conclude.

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Zuccaro: Da magistrato, ho il preciso dovere di denunciare un gravissimo fenomeno
Il diretto interessato ha spiegato la sua vicenda in una intervista a Repubblica: «È giusto che un magistrato parli con gli atti giudiziari e naturalmente lo farò quando e se sarò in grado di formulare imputazioni nei confronti di singoli. Ma adesso, da magistrato, ho il preciso dovere di denunciare un gravissimo fenomeno, criminale, per arginare il quale la politica deve intervenire tempestivamente».

Ho bisogno di più uomini e mezzi
Zuccaro ha aggiunto: «Se si dovessero aspettare i tempi lunghi di un'indagine che sarà complessa e per la quale ho bisogno di uomini e mezzi di cui al momento non dispongo - prosegue Zuccaro - sarebbe troppo tardi. E a ragione, tra qualche tempo, mi si potrebbe rimproverare: ma dov'eri tu mentre succedeva tutto questo? Accadde così anche vent'anni fa quando i colleghi che si occupavano di mafia denunciarono il fenomeno delle collusioni ben prima di avere le prove su singoli soggetti».

Per ora nessuna prova
Quanto alle prove che confermerebbero le sue teorie, il procuratore precisa: «Spero di chiarire una volta per tutte. Quando io parlo di prove intendo prove giudiziarie, da poter portare in un dibattimento. Queste prove non le ho ma la certezza, che mi viene da fonti di conoscenza reale ma non utilizzabile processualmente, che alcune delle navi operano all'interno delle acque territoriali, che vi siano state delle conversazioni dirette, in lingua araba, tra soggetti che stanno sulla terraferma in Libia ed esponenti delle Ong che dichiarano di essere lì pronti a recuperare i migranti, che le navi spengono i trasponder perché non venga individuata la loro posizione, che prendano a bordo migliaia di persone ben prima che si verifichi una situazione di pericolo. E dunque fuori dalle norme di legge».

L'ipotesi delle Ong finanziate dai trafficanti
Ma sul tavolo del procuratore di Catania c'è anche un'altra «ipotesi di lavoro», che cioè alcune Ong siano finanziate dai trafficanti e che avrebbero come fine destabilizzare l'economia italiana: «Dimmi chi ti finanzia e ti dirò chi sei. Dai bilanci delle Ong che abbiamo acquisito è evidente che abbiano una disponibilità finanziaria enorme. Ora, se è giustificato che organizzazioni di comprovata solidità come Msf o Save the Children possano contare su questa disponibilità, lo è molto di meno per altre. Stiamo lavorando per sapere chi sono questi finanziatori, se oltre quelli dichiarati ce ne sono altri e da dove provengono questi soldi. Che un'organizzazione come Moas possa spendere 400mila euro al mese è un dato che merita un approfondimento», conclude Zuccaro.

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