4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Nomine CSM-Consluta

M5S: con Violante vogliono «macchiare» la Consulta

E' quanto si legge sul blog di Grillo, in un lungo post firmato da M5s Senato a commento del voto per l'elezione dei due giudici della Consulta e dei consiglieri laici del CSM: «Assistiamo all'ennesima spartizione di potere tra Forza Italia e PD». Rampelli (FDI): «Stallo copre Renzi di ridicolo».

ROMA - «Per l'elezione dei membri della Corte Costituzionale e del Csm stiamo assistendo all'ennesima spartizione di potere fra Forza Italia e Partito Democratico. Vogliono sporcare la Consulta con il nome di Luciano Violante, l'ex dalemiano che ha dato avvio alle larghe intese e che nel 2003 parlando alla Camera ha certificato l'impunità per Berlusconi sin dal 1994». E' quanto si legge sul blog di Grillo, in un lungo post firmato da M5s Senato a commento del voto per l'elezione dei due giudici della Consulta e dei consiglieri laici del CSM.
«Il patto del Nazareno, evidentemente, contiene indicazioni chiare - prosegue - anche sull'occupazione di organi costituzionali, che dovrebbero essere super partes. Per capirlo basta scorrere la lista dei candidati scritti su un promemoria distribuito ad alcuni parlamentari: si tratta di personaggi già noti per aver occupato poltrone e posti di comando, uomini destinati a perpetuare il vecchio sistema di gestione del potere in mano ai partiti».

EMBLEMA DELLA VECCHIA POLITICA - «Alla Corte Costituzionale, cosa mai potrebbe garantire - si chiedono i grillini - un uomo come Violante, emblema della vecchia politica degli inciuci e dei compromessi? L'altro è Antonio Catricalà, magistrato, viceministro allo Sviluppo Economico nel Governo Letta ma vicino a Forza Italia. Presidente dell'Antitrust - quindi della concorrenza e del mercato - dal 2005 al 2011, è stato Sottosegretario alla Presidenza del Governo Monti. Un uomo buono per tutte le stagioni e per tutti i partiti purché ricompensato con una poltrona di pregio».

IL NOSTRO CANDIDATO È ALESSIO ZACCARIA - «Il Movimento 5 Stelle anche in questo caso si è distinto: ha chiesto alla Rete e ai cittadini di votare il proprio candidato e il prescelto è stato Alessio Zaccaria, professore dell'università di Verona, figura estranea alla militanza politica: un profilo super partes come dovrebbe essere un membro del Csm. Il Pd sta facendo credere di voler sostenere il nostro candidato, ma non chi ha ricevuto più consensi dalla rete, cioè Zaccaria, ma quello che a loro fa più comodo: Nicola Colaianni, giunto al secondo posto nella consultazione on-line del M5S, in realtà una figura molto vicina al PD», spiega il post sul blog di Grillo.

RAMPELLI (FDI): RENZI RIDICOLO - Lo stallo sui membri del Csm e della Consulta dimostra che «il rottamatore non rottama le correnti» e «copre di ridicolo» Matteo Renzi, secondo Fabio Rampelli di Fdi: «Il balletto squallido sull'elezione dei componenti del Csm e della Corte Costituzionale dimostra l'altra faccia del Renzi rottamatore. Qui sta andando in onda, per giunta in diretta, lo scontro tra correnti della neo Repubblica renziana. Con buona pace di Napolitano e dei suoi richiami. E il premier non ci venga a dire che il governo non c'entra perché la questione è politica e lui è il capo del primo partito italiano. L'ennesima fumata nera che si è consumata oggi lo copre di ridicolo».

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