23 agosto 2019
Aggiornato 12:30
Giustizia e politica

Indagato Boschi senior, Di Maio: «Gente totalmente delegittimata»

Il candidato premier del M5s: «La loro parola a livello nazionale e internazionale non vale più nulla. Sono ancora più coinvolti di prima. Hanno usato lo stato per i loro affari»

ROMA - «Ormai quella gente non ha più alcuna credibilità, rinunci a voler governare ancora il paese, la loro parola a livello nazionale e internazionale non vale più nulla». Lo ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e candidato premier M5s, interpellato a margine di un convegno sulle Ong organizzato dai pentastellati alla Camera, sulle vicende di Banca Etruria che vedono indagato il padre della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. «Questa gente - ha sottolineato - è ancora più coinvolta di prima. Hanno usato lo stato per i loro affari».

M5s restituirà i soldi ai risparmiatori
«Ora è il momento di cominciare a governare per i cittadini. Noi saremo la prima forza politica del paese la sera delle elezioni, lo spero, e chiederemo l'incarico di governo e cominceremo a restituire i soldi ai risparmiatori» ha detto Di Maio. Se il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, deve essere deferito al Csm per aver omesso la notizia che il padre di Maria Elena Boschi è indagato «lo deciderà il Csm. La commissione d'inchiesta sulle banche ha dei poteri ben chiari e quindi quei poteri, uniti alle responsabilità personali, saranno valutati dal Csm e prenderanno loro provvedimenti» ha spiegato il candidato premier del M5S e vicepresidente della Camera, che ha concluso: «Qui il caso è politico è come diciamo noi da due anni: avevano fatto una legge per salvare la banca della Boschi e mandare sul lastrico i risparmiatori».