27 giugno 2017
Aggiornato 12:02

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Donald Trump accolto da Abu Mazen a Betlemme

Il presidente dell'autorità palestinese, Abu Mazen ha accolto a Betlemme il presidente americano Donald Trump. Dopo la stretta di mano, sono stati eseguiti gli inni e i due leader si sono ritirati nel palazzo del presidente dell'autorità palestinese per un incontro al termine del quale è previsto un punto stampa congiunto.

Sel accusa il M5S: Avete bloccato il «sì» alla Palestina

Si sarebbero dovute votare oggi le mozioni che chiedono al Parlamento italiano di riconoscere lo Stato della Palestina. Invece, a causa della fiducia sul decreto Milleproroghe chiesta dal governo per l'ostruzionismo dell'M5S, il voto slitta. Per il primo firmatario della mozione Erasmo Palazzotto (Sel), sarebbe stato un importante segnale di pace per tutto il mondo arabo.

«A Gaza serve la fine del blocco»

Rapporto OXFAM: «Una pace duratura, che permetta a tutti i civili colpiti dalla guerra di tornare ad una vita normale, potrà essere raggiunta solo se Israele cesserà in modo permanente di imporre sulla Striscia le restrizioni economiche che da troppo tempo colpiscono la popolazione».

Gaza, regge il cessate il fuoco

L'accordo su un cessate-il-fuoco permanente raggiunto a Gaza tra israeliani e palestinesi dopo cinquanta giorni di combattimenti è stato rispettato. Lo ha indicato un portavoce militare dello stato ebraico. Ban Ki-moon spera che il processo sia duraturo. Intanto Teheran esalta «vittoria» palestinesi: Israele in ginocchio.

«A Gaza la violenza è senza fine»

L'estesa uccisione di civili e la distruzione di infrastrutture civili delle ultime 6 settimane non hanno precedenti in 20 anni di lavoro di Oxfam nell'area. A Gaza le vittime tra i civili sono più di 1.500 - di cui almeno 480 bambini - e 3 in Israele. Si calcola che il costo dei danni subiti da vitali servizi idrico-sanitari ed abitazioni civili a Gaza ammonti a miliardi di dollari.

Almeno 27 palestinesi uccisi nei raid a Gaza

Sale così a 2.078 il numero dei palestinesi uccisi a Gaza dal lancio - l'8 luglio - da parte di Israele della sua offensiva per far cessare i lanci di razzi dall'enclave palestinese e distruggere i tunnel utilizzati da Hamas per gli attacchi. Intanto il braccio armato di Hamas ha giustiziato tre collaboratori di Israele a Gaza.

Netanyahu: «Pronti ad ogni evenienza»

Israele è pronto ad ogni eventualità e colpirà «con forza» nel caso di una ripresa del lancio di missili dalla Striscia di Gaza: lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Cinque dei 64 militari israeliani uccisi nel corso dell'offensiva contro la Striscia di Gaza sono morti a causa del «fuoco amico».

Gaza, nuova tregua di 72 ore

Da parte sua Hamas ha minacciato di riprendere il lancio di razzi se i colloqui al Cairo non porteranno a una svolta entro i prossimi tre giorni. Izzat al-Rishq, un rappresentante di Hamas in seno alla delegazione palestinese, ha detto chiaramente che «se non sarà raggiunto un accordo entro 72 ore (Hamas) abbandonerà i negoziati e non ci sarà un altro cessate il fuoco».

L'ONU è inerte di fronte al «massacro» palestinese

Lo ha denunciato il presidente iraniano Hassan Rohani, in un discorso davanti al comitato palestinese del Movimento dei non-allineati (Nam) riunito a Teheran: Stati Uniti e alcuni Paesi del Consiglio Onu complici di Israele. Ban ki-moon: «Nessun pretesto all'antisemitismo». Intanto altri dieci palestinesi uccisi dai raid israeliani: totale di 1.822 morti

Gaza, l'ONU condanna la violazione della tregua

Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon «esige la liberazione immediata e senza condizioni del militare israeliano» catturato nella Striscia di Gaza dalle milizie palestinesi, sottolineando come la violazione del cessate il fuoco entrato in vigore questa mattina «metta in discussione la credibilità delle assicurazioni date da Hamas alle Nazioni Unite».

Netanyahu: «Israele non si ferma»

Le forze armate israeliane continueranno «con o senza un cessate il fuoco» a distruggere i tunnel di cui Hamas si serve per infiltrarsi in territorio israeliano dalla Striscia di Gaza: lo ha dichiarato il premier dello Stato ebraico, Benjamin Netanyahu.

«Israele viola il diritto internazionale»

Il commissario generale dell'Agenzia dell'Onu per gli aiuti ai rifugiati palestinesi (Unrwa), Pierre Kraehenbuehl, ha accusato duramente Israele per l'attacco messo a segno oggi contro una scuola ONU nella Striscia di Gaza, costato la vita a 19 persone, sollecitando quindi «un'azione politica della comunità internazionale per mettere fine subito a questo continuo massacro».

Gaza, 16 morti in una scuola ONU

Questa mattina all'alba colpi di artiglieria hanno colpito la scuola Onu situata nel campo profughi di Jabalia, nel nord dell'enclave palestinese, dove negli ultimi giorni si sono rifugiate molte persone in fuga dai combattimenti. Secondo fonti Onu i morti sarebbero 16, mentre il portavoce dei servizi sanitari di Gaza ha riferito di almeno 20 persone uccise.

Gaza, Hamas pronta alla tregua

I principali movimenti palestinesi, tra cui Hamas e Jihad islamica, sono «pronti a una tregua umanitaria di ventiquattro ore» nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il segretario generale dell'Organizzazione di liberazione della Palestina (Olp).

Gaza, oltre mille vittime palestinesi da inizio conflitto

Dopo le incursioni di venerdì notte, costate la vita ad una ventina di persone, Sono almeno cento i corpi recuperati dai servizi di soccorso palestinesi sotto le macerie nella Striscia di Gaza, dopo l'entrata in vigore (alle 7 ora italiana) della tregua umanitaria di 12 ore. Da parte israeliana 37 militari sono stati uccisi nel corso delle operazioni.

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