12 dicembre 2019
Aggiornato 09:00

Gaza, regge il cessate il fuoco

L'accordo su un cessate-il-fuoco permanente raggiunto a Gaza tra israeliani e palestinesi dopo cinquanta giorni di combattimenti è stato rispettato. Lo ha indicato un portavoce militare dello stato ebraico. Ban Ki-moon spera che il processo sia duraturo. Intanto Teheran esalta «vittoria» palestinesi: Israele in ginocchio.

GAZA - L'accordo su un cessate-il-fuoco permanente raggiunto a Gaza tra israeliani e palestinesi dopo cinquanta giorni di combattimenti è stato rispettato. Lo ha indicato un portavoce militare dello stato ebraico.
«Da martedì sera non c'è alcun lancio di razzi verso il territorio israeliano e nessun raid aereo dello stato ebraico verso la Striscia di Gaza», ha affermato il portavoce. Israeliani e palestinesi hanno annunciato martedì un accordo per un cessate-il-fuoco permanente dopo una guerra che ha provocato 2.143 morti palestinesi e 70 israeliani, oltre a devastare la Striscia di Gaza.

I termini dell'accordo - L'accordo prevede, secondo il mediatore egiziano, un alleggerimento del blocco imposto dal 2006 da Israele, che rende improbe le condizioni di vita in una zona dove risiedono un milione e 800mila palestinesi. Il capo della delegazione palestinese al Cairo, Azzam al Ahmed, ha indicato che uno dei principali punti dell'intesa è stato «l'apertura dei passaggi per il fabbisogno umanitario e i viveri, per il materiale medico e tutto quello che consentirà di riparare il sistema idrico, elettrico e di telefonia mobile».

Ban Ki-moon spera in cessate-il-fuoco duraturo - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha auspicato che il cessate-il-fuoco a Gaza sia «duraturo» e che spiani la strada a un «processo politico» tra israeliani e palestinesi.
Ban ha rivolto un appello a israeliani e palestinesi ad «assumersi le proprie responsabilità» e ha avvertito che «la minima violazione del cessate-il-fuoco sarebbe del tutto irresponsabile».

Teheran esalta «vittoria» palestinesi: Israele in ginocchio - L'Iran ha esaltato la «vittoria» dei palestinesi che «hanno messo in ginocchio il regime sionista», all'indomani di una conclusione del cessate-il-fuoco che prevede un alleggerimento del blocco israeliano sulla Striscia di Gaza.
«L'eroico popolo palestinese ha creato una nuova epopea con la vittoria della resistenza, che ha messo in ginocchio il regime sionista», ha affermato il ministero degli Affari Esteri in una nota.
«Questa vittoria prepara la liberazione finale di tutte le terre occupate, in particolare Quds (Gerusalemme), in mano agli occupanti sionisti», ha aggiunto, dopo essersi congratulato con «il popolo palestinese e i dirigenti della resistenza», con una allusione ad Hamas e alla Jihad islamica.
La repubblica islamica, che non riconosce l'esistenza di Israele, sostiene questi due movimenti integralisti islamici palestinesi. E lunedì ha annunciato l'intenzione di «accelerare gli armamenti» dei palestinesi in rappresaglia all'invio di un drone di spionaggio israeliano abbattuto, secondo Teheran, nel suo spazio aereo.