12 dicembre 2019
Aggiornato 20:00

L'ONU è inerte di fronte al «massacro» palestinese

Lo ha denunciato il presidente iraniano Hassan Rohani, in un discorso davanti al comitato palestinese del Movimento dei non-allineati (Nam) riunito a Teheran: Stati Uniti e alcuni Paesi del Consiglio Onu complici di Israele. Ban ki-moon: «Nessun pretesto all'antisemitismo». Intanto altri dieci palestinesi uccisi dai raid israeliani: totale di 1.822 morti

TEHERAN - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è inerte a Gaza di fronte al «massacro» dei palestinesi da parte di Israele. Lo ha denunciato il presidente iraniano Hassan Rohani, in un discorso davanti al comitato palestinese del Movimento dei non-allineati (Nam) riunito a Teheran.

Reati contro l'umanità - «La selvaggia aggressione dell'esercito di questo regime (Israele), assassino di bambini, prosegue con una politica deliberata per commettere un genocidio, massacrando civili e distruggendo infrastrutture, case, centri sanitari, scuole e moschee», le durissime parole di Rohani.
Ha censurato la passività degli organismi internazionali e «in particolare del Consiglio di sicurezza, per impedire i reati contro l'umanità del regime sionista». I ministri degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), del Qatar, del Venezuela, del Bangladesh, del Sudan e dell'Uganda partecipavano a questa riunione.
Rohani ha anche parlato di «complicità degli Stati Uniti e di altri Paesi membri del Consiglio di Sicurezza» con Israele e ha lanciato un appello alla mobilitazione. L'Iran, che non riconosce l'esistenza dello stato ebraico, difende i gruppi estremisti islamici palestinesi garantendo loro supporto militari ed economico.

Ban ki-moon: Nessun pretesto all'antisemitismo - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban ki-moon, ha affermato ieri che il conflitto a Gaza tra Israele e Hamas non deve fornire il pretesto per un incremento dell'antisemitismo in Europa. In un comunicato emesso dal Palazzo di Vetro, Ban ha deplorato «il recente aumento degli attacchi antisemiti, particolarmente in Europa» in occasione delle manifestazioni di protesta contro l'offensiva israeliana a Gaza.
Il leader dell'Onu ha stimato che «il conflitto in Medio Oriente non deve fornire il pretesto per una discriminazione che potrebbe avere conseguenze sulla pace sociale ovunque nel mondo». Questo conflitto, ha aggiunto Ban, «deve risolversi attraverso una fine immediata delle violenze e attraverso il negoziato».

Dieci palestinesi uccisi in raid Israele: totale di 1.822 morti - Dieci palestinesi sono stati uccisi questa notte in raid israeliani nella Striscia di Gaza: il bilancio complessivo delle vittime palestinesi dopo quattro settimane di conflitto sale così ad almeno 1.822 morti.
Cinque persone sono state uccise a Jabalya, altre tre nelle aree di Zeitun e Sheikh Radwan a Gaza, una a Nuseirat. Un bambino ha perso la vita a Rafah, ha precisato il portavoce dei servizi di soccorso, Ashraf al Qudra.
Dall'inizio delle operazioni militari, l'8 luglio scorso, Israele ha compiuto 4.686 raid nella Striscia di Gaza. Nello stesso periodo, 2.560 razzi e proiettili di mortaio sono stati lanciati dal territorio palestinese verso Israele: 556 sono stati intercettati sal sistema antimissile Iron Dome.