22 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Medio Oriente

Gaza, 85 i corpi recuperati sotto le macerie dopo l'inizio della tregua

Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nel corso della giornata, mentre proseguono le operazioni di soccorso permesse dalla tregua di 12 ore; secondo i dati forniti da fonti ufficiali palestinesi i morti sono almeno 985 e stando all'Unicef tra le vittime dei 19 giorni di conflitto vi sono almeno 192 bambini.

GAZA - Sono almeno 85 i corpi senza vita recuperati dai servizi di soccorso palestinesi sotto le macerie nella Striscia di Gaza, dopo l'entrata in vigore (alle 7 ora italiana) della tregua umanitaria di 12 ore: lo hanno reso noto fonti della sicurezza palestinese.
Ventinove corpi sono stati recuperati a Shajaya, un sobborgo di Gaza, e a Zeitun; altri 13 nei campi profughi di Deir al-Balah e Nusseirat, 32 a Beit Hanun e Beit Lahiya e 13 a Khan Yunis e Rafah.

Bilancio provvisorio - Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nel corso della giornata, mentre proseguono le operazioni di soccorso permesse dalla tregua di 12 ore; secondo i dati forniti da fonti ufficiali palestinesi i morti sono almeno 985 e stando all'Unicef tra le vittime dei 19 giorni di conflitto vi sono almeno 192 bambini.
Da parte israeliana 37 militari sono stati uccisi nel corso delle operazioni, mentre due civili e un cittadino tailandese sono rimasti vittime dei razzi sparati dalla Striscia.

Volontario Mezzaluna Rossa ucciso a Beit Hanun - Un volontario dei servizi di emergenza della Mezzaluna Rossa palestinese è stato ucciso e altri due feriti in un attacco contro due ambulanze avvenuto nella sera di venerdì a Beit Hanun, nella Striscia di Gaza: lo hanno reso noto fonti del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr).
Il Cicr ha condannato l'attacco ricordando alle parti che prendere di mira ambulanze, ospedali o personale medico costituisce una grave violazione del diritto internazionale.