14 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Netanyahu: «Israele non si ferma»

Le forze armate israeliane continueranno «con o senza un cessate il fuoco» a distruggere i tunnel di cui Hamas si serve per infiltrarsi in territorio israeliano dalla Striscia di Gaza: lo ha dichiarato il premier dello Stato ebraico, Benjamin Netanyahu.

TEL AVIV - Le forze armate israeliane continueranno «con o senza un cessate il fuoco» a distruggere i tunnel di cui Hamas si serve per infiltrarsi in territorio israeliano dalla Striscia di Gaza: lo ha dichiarato il premier dello Stato ebraico, Benjamin Netanyahu.
«Non accetteremo alcuna proposta che impedisca all'esercito israeliano di terminare questo lavoro», ha ribadito Netanyahu in apertura del Consiglio dei Ministri in corso a Tel Aviv.
Il premier ha tuttavia avvertito che l'esercito non è in grado di garantire «un successo del 100%» nella localizzazione delle gallerie, la cui distruzione dovrà comunque essere «una prima tappa nella demilitarizzazione della Striscia di Gaza».

A colpire scuola potrebbe essere stata Hamas - L'esercito israeliano non ha escluso l'ipotesi secondo la quale a colpire mercoledì la scuola gestita dall'Unhcr nel campo profughi di Jabaliya sarebbe stata Hamas: lo ha reso noto la radio militare dello Stato ebraico.
La stessa Unhcr aveva ribadito ieri che in base alle informazioni in suo possesso a colpire l'edificio - dove avevano trovato rifugio oltre 3mila persone - era stata l'artiglieria israeliana, definendo l'accaduto «una grave violazione del diritto internazionale».
Secondo l'esercito israeliano tuttavia sarebbero in corso delle «verifiche» per accertare la responsabilità dell'accaduto: «Hamas si serve delle scuole dell'Unhcr per sparare contro le nostre forze, utilizzando i palestinesi che vi si rifugiano come scudi umani» ha dichiarato il portavoce di Tsahal, generale Moty Almoz.