20 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Il conflitto israelo-palestinese

Almeno 27 palestinesi uccisi nei raid a Gaza

Sale così a 2.078 il numero dei palestinesi uccisi a Gaza dal lancio - l'8 luglio - da parte di Israele della sua offensiva per far cessare i lanci di razzi dall'enclave palestinese e distruggere i tunnel utilizzati da Hamas per gli attacchi. Intanto il braccio armato di Hamas ha giustiziato tre collaboratori di Israele a Gaza.

GAZA - Almeno 27 palestinesi, tra i quali tre comandanti del braccio armato di Hamas e diversi bambini, sono stati uccisi nei raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza, nel 45esimo giorno di conflitto. Lo hanno indicato fonti dei soccorsi locali.
Sale così a 2.078 il numero dei palestinesi uccisi a Gaza dal lancio - l'8 luglio - da parte di Israele della sua offensiva per far cessare i lanci di razzi dall'enclave palestinese e distruggere i tunnel utilizzati da Hamas per gli attacchi. Lo ha indicato il portavoce dei soccorsi, Ashraf al Qodra.

Rotta la tregua durata nove giorni - Tra le vittime, 61 sono morte dopo la rottura di una tregua di nove giorni martedì sera e il fallimento dei negoziati indiretti tra israeliani e palestinesi al Cairo. Tre comandanti del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedine al Qassam, sono stati uccisi in un raid contro un edificio di di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, in cui altre sette persone hanno perso alla vita. I capi militari sono stati identificati come Mohammed Abu Shamala, Raed al Atar e Mohammed Barhoum.
Questo raid arriva all'indomani di un attacco aereo a Gaza costato la vita alla moglie e a uno dei figli del capo delle Brigate al Qassam, Mohammed Deif, ancora vivo secondo il movimento. Giovedì i soccorritori hanno estratto dalle macerie un altro figlio di Mohammed Deif, Sara di tre anni.

Hamas ha giustiziato tre collaboratori di Israele a Gaza - Il braccio armato di Hamas ha giustiziato tre palestinesi, colpevoli a suoi giudizio di aver collaborato con il nemico israeliano durante la guerra di Gaza. Lo ha riportato il sito Majd, vicino al movimento islamista palestinese.
Il sito cita, senza nominarlo, un alto responsabile della sicurezza a Gaza. Sette persone sono state arrestate per avere «aiutato il nemico a prendere di mira obiettivi» durante il conflitto e altri tre sono stati giustiziati, ha indicato senza precisare la dato.

Secondo la legge palestinese, i collaboratori, gli assassini e i trafficanti di droga sono passibili di pena di morte. Originariamente, ogni esecuzione doveva essere approvata dal presidente palestinese Abu Mazen, che guida l'Organizzazione di liberazione della Palestina (Olp) con cui Hamas ha sottoscritto di recente un accordo di riconciliazione. Nei fatti, è Hamas che controlla la Striscia di Gaza.