19 agosto 2019
Aggiornato 07:00
Lotta alla criminalità organizzata

Mattarella: «Troppe incertezze ed errori in indagini su Borsellino»

Il capo dello Stato parlando al plenum del Csm per ricordare il magistrato ucciso dalla mafia: «Ancora tanti sono gli interrogativi sul percorso per assicurare alla giusta condanna i responsabili di quel delitto efferato»

L'ex capomafia di Brancaccio intercettato in carcere

Il boss Graviano: «Le stragi del 1993 non sono state fatte dalla mafia»

Il capomafia del quartiere Brancaccio, condannato a diversi ergastoli, intercettato durante l'ora d’aria: «Venticinque anni mi sono seduto con te (Berlusconi), ti ho portato benessere, poi mi arrestano e mi pugnali? Avevamo il Paese in mano...». Ghedini: «Infamie sul Cavaliere ogni volta che scende in campo».

Lotta alla criminalità organizzata

Sarti (M5s): «Borsellino e Falcone uccisi dalla Mafia e dallo Stato»

La parlamentare del Movimento 5 stelle è intervenuta in aula alla Camera per denunciare i tanti punti oscuri dietro alle stragi degli anni '90, in cui persero la vita i due magistrati simbolo della lotta alla criminalità organizzata. «Tanti nomi dei responsabili devono ancora essere trovati e scritti nelle sentanze»

Due mesi prima veniva ucciso Giovanni Falcone

Paolo Borsellino: storia di un eroe a 24 anni dalla strage di via D'Amelio

Erano quasi le 17 del 19 luglio 1992 quando una Fiat 126 imbottita di tritolo saltava in aria uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Cicchito: «Duro colpo al teorema della trattativa»

Stato-Mafia, Mannino esulta, e Area popolare con lui

Non solo l'ex ministro Calogero Mannino esulta per la sentenza di assoluzione nel processo sulla trattativa Stato-mafia: anche Area popolare esprime soddisfazione per la decisione dei giudici. E c'è chi la definisce un «duro colpo al teorema della trattativa»

Ex ministro era indicato come input della prima fase accordo

Stato-Mafia, trattativa: assolto l'ex ministro Dc Mannino

Stamani il gup di Palermo Marina Petruzzella ha assolto, per non aver commesso il fatto, uno dei principali protagonisti della prima repubblica, accusato di aver fatto parte del tavolo tra Stato e mafia per porre fine al biennio delle stragi

Inchiesta trattativa Stato-mafia

L'ex Ministro Martelli denuncia il pentito D'Amico

Il collaboratore di giustizia, ascoltato in qualità di teste nelle scorse settimane al processo sulla trattativa Stato-mafia, aveva parlato del coinvolgimento dell'ex Guardasigilli in qualità di mandante delle stragi di Capaci e via D'Amelio.

Prima uscita pubblica nella sua Palermo

Mattarella ricorda Falcone: «La mafia si può sconfiggere»

Ventitrè anni fa la stage di Capaci. Il presidente della Repubblica alla celebrazioni, centinaia di ragazzi al Villaggio della legalità. Gli studenti ridipingono la scritta «No mafia» sulla casa da cui fu azionato il telecomando.

Rivelazione al processo Borsellino quater

Amato: «Mi cacciarono per favorire i mafiosi»

L'ex capo del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria (Dap), Nicolò Amato, durante la sua testimonianza nel processo Borsellino quater, ha denunciato il cedimento oggettivo da parte dello Stato verso la mafia nel momento in cui fu cacciato dal Dap.

La denuncia dell'ex presidente della commissione antimafia

Violante: «Perché a Riina non fu applicato il 41 bis?»

Luciano Violante, nel corso del processo 'Borsellino quater', dichiara che, negli anni Novanta, in qualità di presidente della commissione Antimafia, aveva notificato come il super boss di Corleone non stesse scontando la pena del 41 bis: «La politica pensava ad altro».

Gasparri sulla trattativa stato-mafia

«Napolitano non sapeva, ma Ciampi e Conso sì»

Il vicepresidente di Forza Italia del Senato, Maurizio Gasparri, ha commentato l'audizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ascoltato dai pm di Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Per Gasparri, la situazione è limpida e l'attuale capo di Stato non c'entra nulla: piuttosto i pm ascoltino Ciampi e Conso, allora presidnete del Consiglio uno e ministro della Giustizia l'altro.

Dopo l'audizione sulla Trattativa Stato-mafia

Grillo sul blog: «Cosa teme Napolitano?»

Il capo dello Stato è stato ascoltato ieri, al Quirinale, dai membri della Corte d'Assise di Palermo, per raccogliere la testimonianza di Napolitano in relazione alla trattativa Stato-mafia. Sul blog del leader del Movimento 5 Stelle, oggi, un post con un duro attacco al capo dello Stato.

Il presidente Napolitano ai Giudici

«Loris D'Ambrosio fu ferito a morte»

Nel Palazzo del Quirinale davanti alla II Sezione della Corte d'Assise di Palermo, si è svolta oggi l'udienza per la deposizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia.

L'audizione del Presidente su Stato-mafia

Il M5S chiede a Napolitano di far luce sulla trattativa

Il M5s invita il Presidente Giorgio Napolitano a far luce sulla vicenda: "Il popolo italiano chiede al Presidente Napolitano, nell'adempimento dei propri doveri e quale massimo garante della Costituzione, di fare definitivamente luce su tutte le ombre della trattativa Stato-mafia, di cui sarebbe bene informato. I cittadini vogliono sapere."

Dopo solidarietà a Riina

Sabina Guzzanti: «Stragi compiute con la complicità dello Stato»

La comica e regista risponde alle polemiche che le sono state mosse in seguito al tweet di ieri in cui esprimeva solidarietà per l'assenza dei boss Riina e Bagarella all'audizione di Giorgio Napolitano: «Sono stati violati i loro diritti«. Intanto precisa che i familiari delle vittime non sono feriti dalle sue parole: «Sanno che le stragi sono state compiute con la complicità dello Stato«.

Parla il Capo di Stato

Napolitano testimonierà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma di aver preso atto dell'ordinanza della Corte d'Assise di Palermo e si dice disposto a comparire davanti ai magistrati per essere ascoltato sulla questione D'Ambrosio.

La Procura di Palermo vuole il capo di Stato

Napolitano e quella lettera firmata D'Ambrosio

Il capo di Stato a ottobre scorso scriveva alla Corte d'Assise di Palermo che non avrebbe nulla da riferire sulla questione stato-mafia. Da Palermo, però, i magistrati chiedono di ascoltare Giorgio Napolitano sulla lettera che ricevette da D'Ambrosio.

Nomine CSM-Consulta

M5s: «Violante implicato nelle trattative Stato-mafia»

Il partito di Grillo si scaglia contro Luciano Violante, affermando che non può essere votato tra le nomine del Csm viste le sue molteplici «amnesie«. A proposito proprio di quell'interstizio costellato di bombe, patti e ricatti mafiosi, che è il periodo tra il 1992 e il 1994: uno dei periodi più oscuri del Paese sul quale Violante non ha contribuito a far luce.

La strage di Via D'Amelio

Boldrini: Borsellino conosceva il profumo della libertà

A ventidue anni dall'attentato in cui persero la vita il giudice Borsellino e la sua scorta, intervengono il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e la presidente della Camera, Laura Boldrini. Intanto, a Palermo, i familiari delle vittime di mafia sono stanchi delle verità parziali.

Trattativa Stato-mafia

Galliano: «Nel '91 Riina vide politici e ministri»

Mentre Falcone e Borsellino saltavano in aria a Palermo per aver portato alla sbarra, e fatto condannare, Cosa nostra, nei giorni in cui l'Italia intera conosceva il sangue delle autobombe del '93, esponenti delle istituzioni, ufficiali dell'arma e gli stessi mafiosi, si sedevano attorno a un tavolo per cercare di porre fine a quella strategia stragista decisa da Totò Riina.

Anniversari

22 anni fa la strage di Capaci

Ventidue anni dopo, Palermo si ferma per ricordare la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e tre agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Mafie | Stragi '92 e '93

Gratteri: «Falcone e Borsellino? Due fuoriclasse»

Così Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, ha ricordato ai microfoni di Prima di tutto», su Radio 1, i drammatici attentati di Palermo del 1992, i 57 giorni fra l'omicidio di Giovanni Falcone e quello di Paolo Borsellino.

Giustizia | Stragi del '92 e '93

«Lieto di dare il mio contributo ai giudici»

Il presidente della Repubblica Napolitano ha scritto alla corte d'Assise di Palermo dicendosi pronto a dare «ove ne fosse in grado, un utile contributo all'accertamento della verità processuale, indipendentemente dalle riserve sulle costitizionalità»

Giustizia | Stragi del '92 e '93

Palermo, si apre il processo sulla trattativa Stato-mafia

La Corte d'Assise sarà chiamata a giudicare i dieci imputati, tra mafiosi, politici ed ufficiali dell'Arma, che secondo l'accusa, vent'anni fa si sedettero intorno allo stesso tavolo per concordare una strategia di distensione che portasse alla fine del periodo stragista che tra il '92 e il '93 aveva insanguinato l'Italia

Le stragi di mafia

Grillo: «Parte dello Stato ha coperto i mafiosi, e i complici?»

Sulle stragi di mafia «una parte dello Stato ha coperto, sedato, sopito, nascosto le prove, ma non ricorda più nulla, dove si trovava, cosa faceva, cosa non ha fatto per evitare la mattanza dei suoi uomini migliori. Tutti dovrebbero ricordare, soprattutto i complici. Dove eravate allora? E, soprattutto, dove siete ora?». E' l'atto d'accusa di Beppe Grillo, pubblicato sul blog del leader M5S

L'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia

Il Quirinale travolge la Procura di Palermo

La Corte costituzionale ha accolto in toto le tesi del Colle, rappresentate dall'Avvocatura dello Stato nel conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sulle telefonate fra Giorgio Napolitano e l'ex ministro Nicola Mancino, indagato nel procedimento sulla trattativa Stato-mafia. Messineo: «Prendiamo atto». Il Colle: Capo dello Stato «sereno»

Giustizia | Stragi del '92 e '93

Stato-mafia, accolto il ricorso di Napolitano

La decisione della Consulta: Non spettava alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo di valutare la rilevanza della documentazione relativa alle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del Presidente della Repubblica. Messineo: «Consulta non si commenta, ne prendiamo atto»

Duello Quirinale - Procura di Palermo

Intercettazioni Napolitano-Mancino, attesa per la Sentenza della Consulta

Potrebbe arrivare in serata la decisione della Corte costituzionale sul conflitto fra poteri dello Stato che oppone la Presidenza della Repubblica alla Procura di Palermo. Se la camera di consiglio pomeridiana non fosse sufficiente a trovare una soluzione, la decisione verrebbe rimandata al più tardi a domattina

Nelle memorie dei Magistrati la sintesi di anni d'indagine

«La trattativa Stato-mafia trovò come garanti Berlusconi-Dell'Utri»

E' questo uno dei passaggi chiave della «Memoria a sostegno del rinvio a giudizio» dei 12 imputati coinvolti nel processo di cui la settimana scorsa si è svolta a Palermo l'udienza preliminare. Nel documento di 22 pagine i pm palermitani hanno racchiuso la lettura sintetica ed organica di una gran mole di prove, testimonianze, intercettazioni e documenti

La trattativa Stato-mafia

Napolitano a D'Ambrosio: Siamo un bersaglio

La lettera inedita di Loris D'Ambrosio e la risposta altrettanto inedita di Napolitano sono state inserite in un volume intitolato «Sulla giustizia» e distribuito oggi durante l'inaugurazione, alla presenza del Capo dello Stato, della scuola superiore della magistratura a Scandicci, alle porte di Firenze. Il Presidente: «Attaccano lui per colpire me. Decisioni trasparenti»

Gli atti della Procura depositati alla Consulta

Il Capo dello Stato non è «inviolabile» come un sovrano

Lo sostiene la Procura di Palermo negli atti depositati alla Consulta per il conflitto di attribuzione sollevato dal Quirinale per le intercettazioni legate all'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: Il Colle non può esigere la distruzione delle intercettazioni

La trattativa Stato-mafia

Consulta: Il 4 dicembre l'udienza sul conflitto Quirinale-PM di Palermo

Il caso sollevato dalla presidenza della Repubblica riguarda l'ex ministro e vicepresidente del Csm Nicola Mancino, indagato nel quadro dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, intercettato al telefono con Giorgio Napolitano. Schifani: Impegno sociale sottrae i giovani alle cosche

Dibattito alla festa dell'Idv a Vasto

Ingroia: Non mi aspettavo la reazione del Colle

Il Magistrato di Palermo: Paradossale dare la colpa alla Procura su vuoto legislativo. Non ci fu solo una trattativa. La classe dirigente del paese compromessa con il crimine. Io candidato? Non ci sono decisioni da prendere. Mie parole scandalo, a seconda di dove le dico

La trattativa Stato-Mafia

Conflitto d'attribuzione, dalla Consulta primo passo scontanto

La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Quirinale contro la Procura di Palermo. La Consulta ha deciso anche di ridurre i tempi previsti per l'esame nel merito del ricorso sollevato dal capo dello Stato, che verrà affrontato la seconda settimana di novembre, vista la delicatezza della materia

Trattativa Stato-mafia

Oggi primo «visto» Consulta su conflitto Quirinale-PM

La Corte costituzionale riunita in Camera di consiglio deciderà oggi sull'ammissibilità del conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Quirinale contro la Procura di Palermo per la mancata distruzione delle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il Ministro Mancino