13 agosto 2020
Aggiornato 08:00
L'audizione del Presidente su Stato-mafia

Il M5S chiede a Napolitano di far luce sulla trattativa

Il M5s invita il Presidente Giorgio Napolitano a far luce sulla vicenda: "Il popolo italiano chiede al Presidente Napolitano, nell'adempimento dei propri doveri e quale massimo garante della Costituzione, di fare definitivamente luce su tutte le ombre della trattativa Stato-mafia, di cui sarebbe bene informato. I cittadini vogliono sapere."

ROMA - Luca Cianferoni, l'avvocato di Totò Riina che domani andrà al Quirinale ad 'interrogare' Giorgio Napolitano, oggi al programma di Rai Radio2 'Un Giorno da Pecora' ha raccontato alcuni aspetti dell'incontro che dovrà sostenere. «Non sarà un interrogatorio, si chiama esame quello che farò domani, per conto di Riina, al Presidente della Repubblica", ha esordito Cianferoni a Radio2. Come si presenterà all'incontro? «Elegantissimo, con una camicia chiara».Cosa le ha detto il suo assistito, Totò Riina? «Che gli è dispiaciuto non poter partecipare. L'hanno lasciato fuori da tutto, non potrà partecipare nemmeno in videoconferenza».

RIINA DA CARNEFICE A VITTIMA - Lei potrà fare delle domande a Napolitano: quale sarà la prima? «Sono cose che non posso anticipare». Quante domande vorrà fargli? «Le domande possono essere una, nessuna o centomila. Non si sa quante domande farò. Perché se la cosa prende una certa piega, può durare anche cinque o sei ore». Lei era d'accordo con la diretta tv dell'incontro? «Assolutamente si, non si capisce perché il popolo italiano non dovrebbe essere presente in una situazione come questa». E perché è stata vietata? «Perché è un simulacro, una forma vuota priva di significato. In un paese civile la stampa deve esser presente in casi come questo».Ovviamente gli chiederà se sapeva del progetto di attentato nei suoi confronti e di Spadolini. «E' ovvio, è l'argomento del giorno». Per lei, la trattativa c'è stata? «Sì. E Riina è la vittima».

M5S: NAPOLITANO DICA LA VERITÀ - «Il popolo italiano chiede al Presidente Napolitano, nell'adempimento dei propri doveri e quale massimo garante della Costituzione, di fare definitivamente luce su tutte le ombre della trattativa Stato-mafia, di cui sarebbe informato. I cittadini vogliono sapere come mai il Presidente, una volta ricevuta la lettera da D'Ambrosio, abbia gravemente omesso di indagare circa il contenuto degli 'indicibili accordi', menzionati dal suo ex consigliere giuridico». Lo dice il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle al Senato Alberto Airola. «Abbiamo una vitale necessità di voltare pagina e di riacquistare il vero senso delle istituzioni. Napolitano tenga ben presente il suo ruolo di massimo rappresentante della nazione nella deposizione di domani», conclude il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle.