25 giugno 2017
Aggiornato 10:30
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«Non abbiamo prove di nuove sanzioni»

Mosca ha riconosciuto le elezioni che si sono svolte nel sud dell'Ucraina: "Ripettiamo la volontà degli abitanti del Sud-Est ucraino", dichiara il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. Non sono tuttavia ancora state riconosciute da Ue, usa e dalla stessa Kiev. La Russia si espone così a nuove possibili sanzioni da parte degli Stati europei.

La Crimea va alle urne e vota Putin

Alle elezioni amministrative che si sono svolte ieri in tutta la Federazione, a vincere è stato il leader del Cremlino: l'unico che non era un candidato, ma un semplice elettore. Per la prima volta hanno partecipato al voto anche la Crimea e Sebastopoli, neo-annesse dopo la crisi ucraina.

Putin alla prova del consenso

Domenica i russi andranno alle urne. Elezioni locali, ma nei centri nevralgici della nazione, e non prive di polemiche. Tra gli altri si sceglie il governatore di San Pietroburgo, città natale di Vladimir Putin e di gran parte dell'élite al potere. Si tratta di un check-up del consenso interno, all'ombra della crisi in Ucraina.

Putin sarà eletto al primo turno

Nonostante le contestazioni otterrebbe il 52% dei voti, supererando il leader comunista, Gennady Ziuganov (accreditato dell'11% dei voti) e l'ultranazonalista Valdimir Zirinovsky (9%). E' quanto risulta da una rilevazione dell'Istituto Vtsiom, pubblicato oggi

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