19 ottobre 2018
Aggiornato 11:00

Russia, il patriarca Kirill: «Putin ha fermato il genocidio dei cristiani in Siria»

Il Patriarca ha avvertito i russi della «possibilità che persone o forze malvagie usino la tecnologia digitale per arrecare danni irreparabili al nostro Paese»
Il Presidente russo, Vladimir Putin con il patriarca Kirill
Il Presidente russo, Vladimir Putin con il patriarca Kirill (ANSA)

MOSCA - Il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, ha chiamato i russi ad andare a votare nelle prossime elezioni presidenziali, previste a marzo, e che dovrebbero vedere la rielezione del presidente Vladimir Putin.
«Chiedo a tutti voi, inclusi i fedeli ortodossi, di partecipare alle prossime elezioni presidenziali. E' molto importante», ha dichiarato in un'intervista alla tv di stato russa trasmessa in occasione del Natale ortodosso.
Il Patriarca ha anche avvertito i russi della «possibilità che persone o forze malvagie usino la tecnologia digitale per arrecare danni irreparabili al nostro Paese e alla nostra società».

Putin ha fermato il genocidio dei cristiani in Siria
Kirill ha poi celebrato il ruolo di Putin in Siria «per la difesa delle minoranze cristiane». Grazie all'intervento della Russia «il genocidio dei cristiani è stato fermato», ha aggiunto. Il Patriarca ha poi chiesto alle autorità di intervenire per ridurre la disuguaglianza tra ricchi e poveri perché «il socialismo ha cercato di risolvere questo problema, ma diciamolo chiaramente, non lo ha fatto».

Putin a messa a San Pietroburgo
Il presidente russo Vladimir Putin ha celebrato il Natale ortodosso nella notte tra sabato e domenica partecipando alla messa nella chiesa di San Pietroburgo, sua città natale, dove è stato battezzato suo padre. Lo ha reso noto il Cremlino.
«Questa festività porta felicità e speranza a milioni di credenti e li avvicina alla fonte della spiritualità, alle tradizioni e unisce (il popolo) attorno ai valori cristiani eterni del nostro Paese, patrimonio di molti secoli», ha dichiarato Putin secondo una nota del Cremlino.
Il presidente russo ha reso omaggio «all'operato autenticamente disinteressato della Chiesa ortodossa russa e delle altre confessioni cristiane nel mantenere la pace civile e l'armonia nel nostro Paese». Putin ha regalato un'icona del XIX secolo nel corso della cerimonia.

Corte Suprema respinge l'appello di Navalny
La Corte Suprema russa ha respinto l'appello dell'oppositore Alexei Navalny, che chiedeva di annullare la decisione di escluderlo dalle elezioni presidenziali di marzo.
Il 31 dicembre la Corte Suprema ha confermato la decisione della Commissione Elettorale Centrale, che ha dichiarato impossibile la registrazione della candidatura dell'avvocato-blogger anticorruzione, a causa di una condanna per frode e sottrazione indebita, che Navalny definisce «politicamente motivata».
L'oppositore ha ancora carte legali da giocare, ma è del tutto improbabile che possa cambiare il quadro prima delle presidenziali del 18 marzo.