29 ottobre 2020
Aggiornato 08:00
Elezioni Russia

Presidenziali russe, Osce: «Mancanza di vera competizione»

Ma poi ammette: "Rispetto alle precedenti elezioni, consigli presi in considerazione"

MOSCA - Le presidenziali russe hanno sofferto di «mancanza di vera competizione» benchè dalla commissione elettorale centrale e in particolare dalla presidente della commissione Ella Pamfilova. Lo ha detto Michael Gerard Link, coordinatore speciale missione Osce, in una conferenza stampa in centro di Mosca. «Le elezioni presidenziali russe sono state ben amministrate, ma sono caratterizzate da restrizioni alle libertà fondamentali, mancanza di vera concorrenza, dicono gli osservatori» ha detto Link.

Mancanza di competizione
Alla domanda di Askanews, che cosa si intendesse per «mancanza di vera competizione», Link ha risposto che un candidato era ad esempio assente dai dibattiti, con chiaro riferimento a Vladimir Putin, il vincitore, che ha mandato nel confronto televisivo con gli altri candidati i suoi delegati. La stessa Pamfilova ha sottolineato che la legge sui dibattiti tv andrebbe cambiata. «C'è qualcosa chiamato campagna, distinto dalla vita politica» ha notato Petersen, sottolineando poi che «alcuni candidati hanno detto chiaramente che non puntavano alla vittoria».

Difficoltà del voto all'estero
La conferenza stampa si è tenuta presso l'hotel National, proprio di fronte al Cremlino. A prendere parte anche l'italiana Marietta Tidei, che ha sottolineato le difficoltà di voto all'estero registrate in Ucraina. «Le elezioni sono una parte fondamentale della democrazia, ma la democrazia non riguarda solo le elezioni. Alcuni positivi cambiamenti giuridici e il buon lavoro della Commissione elettorale centrale sono ben accetti, ma bisogna migliorare il vero stato della democrazia in Russia, che richiede il pieno rispetto dei diritti delle persone anche alle elezioni », ha detto Tidei, capo della delegazione dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE . «La possibilità per i candidati di fare campagna liberamente deve essere estesa a tutta la società».

Consigli presi in considerazione
Anche l'ambasciatore Jan Petersen ha preso la parola, confermando quanto affermato da Link. Alla domanda di Eco di Mosca, se vedesse dei passi avanti o indietro rispetto alle elezioni precedenti, ha detto di non poter fare comparazioni politiche. Tidei ha tuttavia aggiunto, che va notato, che i consigli dati nella scorsa tornata elettorale, sono stati «presi in considerazione». La commissione elettorale russe ha accreditato circa 1.500 osservatori internazionali.