16 agosto 2018
Aggiornato 11:37

Russia, Putin sfoggia il suo arsenale nell'anniversario della vittoria di Stalingrado

Sono i 75 anni dell'epica battaglia contro Hitler e il presidente ne approfitta per fare tappa per la sua campagna elettorale
Il presidene russo, Vladimir Putin, in visita a una fabbrica
Il presidene russo, Vladimir Putin, in visita a una fabbrica (Alexei Druzhinin/Planet Pix via ZUMA Wire)

MOSCA - Sono 75 anni dalla vittoria sovietica nella battaglia di Stalingrado. Uno scontro epico tra l'Urss di Stalin e la Germania nazista di Hitler, una vittoria sofferta per il "magnifico georgiano", nonchè uno dei punti di svolta della Seconda Guerra mondiale, al quale sono state dedicate pile di libri e montagne di film. Un punto focale del sentimento patriottico (o nazionalista che dir si voglia) della nuova Russia, sempre più contrapposta rispetto ai valori dell'Occidente. Non a caso oggi il presidente russo Vladimir Putin in piena campagna elettorale, coglie l'attimo per fare tappa. In onore dell'anniversario, a Volgograd (il nome della vecchia Stalingrado) è stata organizzata una parata militare: 75 veicoli da combattimento. Per la prima volta l'aviazione. Ed è sempre anche una bella vetrina per la fiorente industria militare russa che può far sfilare i sistemi Iskander, S300, S400 e le new entry del catalogo tecnologico proposto dalla conglomerato Rostec. La battaglia durò 200 giorni (e notti). In questo periodo, le truppe tedesche bruciarono la città "eroe». Hitler era reduce dalla dolorosa sconfitta di Mosca, ma era fermamente deciso a riprendere l'iniziativa sul fronte orientale.

Il ritorno di "Stalingrado"
Putin visita inoltre il museo interattivo "La Russia è la mia storia" e la sua sala principale dedicata alla Battaglia di Stalingrado. Proprio mentre continuano ad arrivare proposte di tornare al vecchio nome della città, porta del Caucaso: Volgograd potrebbe ritrovare uno dei suoi nomi storici, Tsaritsyn o Stalingrado, e la seconda opzione è preferibile, dal momento che la città sotto questo nome è entrata nella storia mondiale della famosa battaglia, ha scritto oggi il leader del Partito Liberal Democratico e candidato presidenziale Vladimir Zhirinovsky, nazionalista e pittoresco opinionista. Anche Gennady Zyuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa, ha parlato nuovamente della ridenominazione di Stalingrado.

Ucciso un presunto attentatore
Tutto questo mentre giunge la notizia che i servizi di intelligence russi, Fsb, hanno ucciso un jihadista islamico nella città di Nizhny Novgorod, sospettato di preparare un attentato durante le elezioni presidenziali di marzo. Secondo l'Fsb, "l'uomo era pronto a mettere in atto un sabotaggio e un attacco terroristico nel giorno delle elezioni presidenziali", il 18 marzo, quando Vladimir Putin - è praticamente una certezza - sarà eletto per il quarto mandato al Cremlino. L'uomo ha opposto resistenza durante l'arresto ed "è stato neutralizzato", hanno precisato i servizi in una nota. La tv di stato ha diffuso immagini del corpo senza vita a terra nel locale dove è stato ucciso e dove gli agenti hanno ritrovato, secondo il comunicato, un potente ordigno artigianale, armi da fuoco e munizioni.