26 ottobre 2020
Aggiornato 01:30
Russia | Presidenziali 2012

Berlusconi: Putin è l'uomo giusto, non ha alternative

L'ex Premier in una lunga intervista al quotidiano russo «Komsomolskaya Pravda»: Per lui amicizia speciale, ha una visione chiara di ciò che va fatto. Ha saputo portare avanti la transizione dal totalitarismo alla democrazia: un'impresa difficile che richiede tempo

ROMA - Vladimir Putin è «l'uomo giusto» per guidare la Russia, e a lui non ci sono alternative «coerenti e compiute»,. E' l'opinione di Silvio Berlusconi, in una lunga intervista al quotidiano russo Komsomolskaya Pravda realizzata prima del voto e pubblicata oggi in versione integrale.

Con Putin «amicizia speciale» - L'ex presidente del Consiglio ha giudicato il programma di Putin «molto positivamente: lo sviluppo economico della Russia è sotto gli occhi di tutti, il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi cittadini è innegabile e per questo sono convinto che sia ancora lui l'uomo giusto per guidare questo grande Paese. Ho letto qualche critica sommaria del suo programma, ma nessuna analisi puntuale. Soprattutto non ho letto proposte alternative altrettanto coerenti e compiute».
Del resto, Berlusconi ha ribadito il «sentimento di amicizia speciale» nei confronti di «Vladimir», che descrive come «un uomo straordinario, semplice e umile, una persona di grande umanità, di grande sensibilità e di forti sentimenti primo tra tutti quello dell'amicizia. Per il suo Paese ha svolto e svolgerà ancora un ruolo determinante. Ha saputo portare avanti la transizione dal totalitarismo alla democrazia: un'impresa difficile che richiede tempo. Siamo spesso in contatto telefonico, ci siamo fatti visita a vicenda», ha rivelato.

Promosso dunque a pieni voti il programma con cui Putin è stato eletto presidente: «Dal suo programma viene fuori l'orgoglio per i risultati raggiunti, la consapevolezza dei problemi economici e sociali che ancora devono essere risolti, e una visione chiara sulle cose da fare nei prossimi anni. La sua ricetta parla di maggiore crescita accompagnata da maggiore giustizia sociale, di maggiore attenzione al sistema educativo e scolastico e di uno sviluppo reso sostenibile dalla piena valorizzazione dei giovani, delle loro capacità e della loro voglia di intraprendere. Parla di classe media come asse portante della società, e di un forte sviluppo demografico attraverso un rafforzamento del sostegno alla famiglia. Putin, che ha dato molte prove di concretezza, di equilibrio e di maturità politica, si mostra anche assolutamente consapevole del grande ruolo che la Russia è chiamata a svolgere sul piano internazionale e delle sue responsabilità per la sicurezza globale».