13 luglio 2020
Aggiornato 16:30
Diritta televisiva per il premier russo

Putin: Il mio è un buon «regime» se porta a libere proteste

Il Premier propone: Alle presidenziali videocamere 24 ore nei seggi. Le Rivoluzioni colorate mirano solo a destabilizzare. Kudrin mai uscito dalla mia squadra. L'Economia russa crescerà del 4,2-4,5% nel 2011

MOSCA - Se «il risultato del regime di Putin», sono giovani più attivi che scendono in strada ed «esprimono un diverso punto di vista va assolutamente bene, purchè si resti nell'ambito della legge». Lo ha detto il premier e candidato al Cremlino Vladimir Putin in una diretta televisiva con cui oggi risponde alle domande di cittadini russi, dopo le polemiche e le manifestazioni in piazza a seguito delle elezioni legislative del 4 dicembre.

Per il premier, le manifestazioni non rappresentano «niente di eccezionale» e le critiche dell'opposizione fanno parte della «lotta per il potere». D'altronde, ha sostenuto», «le accuse di brogli ci sono sempre state e ci saranno sempre». Il risultato del voto per il rinnovo della Duma, secondo il capo del governo russo, «rispecchiano l'equilibrio delle forze nel Paese».
Per le prossime elezioni, quelle di marzo per il Cremlino, Putin propone l'installazione di webcam anti-brogli, perchè «la cosa importante sono le prossime elezioni, quelle presidenziali», e «che nessuno possa delegittimare il potere presidenziale».
Il premier russo ha poi sostenuto che «l'opposizione dovrebbe essere in grado di controllare tutto ciò che accade alle urne». Quindi, in vista della prossima tornata elettorale di marzo «dobbiamo anche assicurare che, in conformità con la legge, nelle commissioni elettorali di zona siano rappresentate tutte le forze politiche che entrano in parlamento», ha affermato.

Le Rivoluzioni colorate mirano solo a destabilizzare - Le rivoluzioni colorate come quella arancione in Ucraina sono state sempre il frutto di uno «schema elaborato per destabilizzare uno stato» e il loro motto può essere solo «avanti pecore!». Dimostrando di non aver perso la sua dialettica tagliente, ma con un viso un po' più segnato rispetto a una settimana fa, il premier e candidato al Cremlino Vladimir Putin, ha nuovamente puntato il dito contro l'Occidente, Usa in particolare, già accusato dal leader russo di essere dietro la rivoluzione arancione ucraina e quella delle rose georgiana.
«Per quanto concerne le rivoluzioni colorate, penso che sia tutto chiaro: sono il frutto di uno schema per destabilizzare la società. Non penso questo nasca da solo», ha detto il premier.
In una diretta televisiva con i russi, dopo le polemiche e le manifestazioni in piazza a Mosca a seguito delle elezioni legislative del 4 dicembre, Putin prende la parola sulle recenti manifestazioni a Mosca. Egli ha sottolineato che i risultati delle elezioni della Duma di Stato «riflettono il reale equilibrio di forze nel paese» e «il fatto che Russia Unita ha perso alcune posizioni, non ha niente di insolito», ha detto il primo ministro.
Allo stesso tempo, egli ha osservato che per l'opposizione ora è più facile reclutare le persone. «Ma è molto buono il fatto che Russia Unita ha mantenuto una posizione di leadership».

Kudrin mai uscito dalla mia squadra - Per il primo ministro Vladimir Putin «non è mai uscito dalla mia squadra» Alexei Kudrin, ex ministro delle Finanze licenziato nel mese di settembre dal presidente Dmitri Medvedev dopo più di dieci anni di lavoro. Putin, candidato al Cremlino alle prossime presidenziali ha poi aggiunto: Kudrin è «un mio buon vecchio amico intimo» e «la gente come Kudrin, pensa in modo globale, strategico, e guarda al futuro. E queste persone, ovviamente, sono necessarie nell'attuale governo, e in futuro. Un posto lo avrà sempre» ha aggiunto, prendendo una posizione chiaramente molto distante da Medvedev.
Nel frattempo Kudrin alza la posta e ha fatto sapere di non essere d'accordo con l'atteggiamento del primo ministro nei confronti delle proteste e di non essere ancora deciso su quale candidato votare. Oltre a specificare che le elezioni della Duma avevano dei difetti. Kudrin ha detto che gli piace la candidatura presidenziale dell'uomo d'affari Mikhail Prokhorov, ma di non aver ancora deciso chi sostenere, e che gli piacerebbe ascoltare un programma di Putin.

Economia russa crescerà del 4,2-4,5% nel 2011 - La Russia concluderà l'anno con una crescita del Pil russo del 4,2-4,5%, ha dichiarato il premier Vladimir Putin durante la diretta televisiva e radiofonica con i cittadini russi.