Milan, e se fosse Di Canio la bandiera rossonera?

La scelta di Fassone di puntare su Mirabelli e D’Ottavio per i ruoli chiave di direttore sportivo e capo degli osservatori offre lo spunto per ipotizzare un nome nuovo come bandiera rossonera. Si tratta di Paolo di Canio, ex calciatore del Milan e allenatore di quel Sunderland in cui lavoravano anche i due nuovi uomini mercato del Milan.

Milan: solo 20°per investimenti negli ultimi sei anni

Se si cercava una spiegazione all’ormai cronica assenza del Milan dai palcoscenici europei, lo studio dell’Osservatorio calcistico svizzero Cies ce la offre su un piatto d’argento. Il club di via Aldo Rossi è solo al ventesimo posto per investimenti negli ultimi sei anni, a distanze abissali dalle squadre inglesi, ma anche da Juve, Inter, Roma e Napoli.

Anche al Milan è tempo di ballottaggi

In perfetta sincronia con quanto sta accadendo in tutta Italia a livello amministrativo, il Milan è al centro di tutta una serie di ballottaggi sia dal punto di vista societario che tecnico. Con la notevole differenza che a decidere in questo caso non è il volere popolare, ma quello di un’unica persona: Silvio Berlusconi.

Milan, sfuma il sogno Emery: non ci resta che Brocchi

Berlusconi, oggi ricoverato al San Raffaele ma solo per un controllo al cuore già fissato da giorni, continua a tentennare sulla cessione del Milan ai cinesi. Così facendo tutti gli obiettivi di mercato iniziano ad evaporare: primo fra tutto il tecnico andaluso Unai Emery, entrato nel mirino del Psg malgrado il tentativo di Galliani di portarlo al Milan.

Cessione Milan: la curiosa strategia di Berlusconi

Il 15 giugno, termine ultimo per cedere il Milan alla cordata cinese, si avvicina ma la nebbia che avvolge questa trattativa è sempre più fitta. Berlusconi mira a restare al suo posto di presidente, per questo continua a fare melina e il rischio che alla fine decida di mandare tutto all’aria è sempre più concreto. E c’è perfino chi torna a parlare di Mister Bee.

Cessione Milan: Berlusconi, ok ai cinesi

La riunione odierna con i figli e i vertici Fininvest ha convinto Silvio Berlusconi della bontà dell’offerta cinese. Non sono venuti fuori i nomi dei vari investitori ma la loro solidità finanziaria sembra sia stata accertata. Resta ancora quel piccolo grande dubbio sul nuovo assetto societario del Milan asiatico.

Cessione Milan: tutti i dubbi di Berlusconi

Ormai si aspetta solo che il presidente rossonero sciolga i suoi ultimi dubbi e apponga la tanto agognata firma al patto in esclusiva con i cinesi per la cessione del 70% del Milan. E l’ipotetica cordata alternativa sponsorizzata da Paolo Berlusconi non sembra minacciare il buon esito della trattativa guidata da Galatioto. Preoccupano piuttosto tutte le perplessità del patron del Milan.

Cessione Milan, Berlusconi medita il colpo di scena

Assume sempre maggiore consistenza l’offerta della cordata cinese disposta a rilevare la maggioranza del pacchetto azionario del Milan. Silvio Berlusconi però ancora nicchia, indeciso se accettare la proposta oppure tirare dritto da solo per non uscire di scena da sconfitto. La vittoria del Milan nella finale di Coppa Italia potrebbe semplificare la scelta finale.

Caos Milan: la rabbia dei tifosi esplode sul web

«Lasciamoli soli a San Siro» oppure «Gli unici da esonerare sono Berlusconi e Galliani». Sono questi solo un paio dei tantissimi messaggi di rabbia, angoscia e frustrazione lasciati dai tifosi milanisti sul web all’indomani della scelta di licenziare Mihajlovic e promuovere Brocchi sulla panchina della prima squadra. E la protesta continua a montare…

Milan: tutti in ritiro, tranne i veri colpevoli

Tutta la rosa del Milan è in ritiro punitivo a Milanello, ma chi è che dovrebbe essere messo in castigo continua a lavorare beatamente ad Arcore e in via Aldo Rossi, dove si decidono le sorti dell’ex club più titolato al mondo. Berlusconi, padre e figlia, e Galliani sono i principali responsabili della crisi rossonera e nessuno sembra essersene accorto.

Cessione Milan, la rivoluzione cinese minaccia Mr. Bee

Importante svolta nelle trattative che dovrebbero portare alla cessione di un pacchetto azionario dell’Ac Milan. Bee Taechaubol è sempre più fuori dai giochi e intanto prende forma una nuova cordata cinese, controllata dal governo di Pechino, intenzionata ad offrire 300 milioni di euro per il 50% della società. Puntuale la smentita di rito da parte di Fininvest.

Berlusconi, Galliani e la grande illusione

Non è certo un momento fortunato questo per il Milan. Oltre agli infortuni e a tutti i problemi di formazione conseguenti, anche la fortuna sembra aver voltato le spalle ai rossoneri. Ma il vero problema, imputabile a Berlusconi e Galliani, è pensare di aver messo su una squadra da Champions, assoluta eresia calcistica.

Milan: grandi manovre in società e Mr. Bee si allontana

Alla vigilia del delicatissimo match contro il Genoa, l’Ac Milan si rifa il trucco: con le dimissioni di Alfonso Cifaliello da amministratore delegato di Milan Real Estate, Barbara Berlusconi promuove Elisabetta Ubertini. E intanto appaiono sempre più sfumati i contorni di Bee Taechaubol. Secondo Milano Finanza adesso sarebbero tre le cordate interessate al Milan.

Imputato Berlusconi, si alzi in piedi

Il Milan è sempre più allo sbando. Nell’occhio del ciclone il tecnico Mihajlovic e l’ad per la parte sportiva Galliani. Ma le colpe di un tracollo così rovinoso sono tutte del presidente Berlusconi che oggi, a pochi giorni dal trentennale della sua presidenza, paga il conto di una serie di decisione scellerate.

Milan, grandi manovre in panchina

Il futuro di Sinisa Mihajlovic sembra comunque segnato. Il presidente rossonero non è soddisfatto del rendimento del Milan e sogna di portare finalmente sulla panchina rossonera l’attuale commissario tecnico della Nazionale Antonio Conte. L’alternativa potrebbe essere un altro ex ct, Cesare Prandelli, attualmente libero.

Milan, ora Galliani è con le spalle al muro

Le tante accuse mosse nel weekend da ex calciatori - rossoneri e non - incrinano il muro di santità di Adriano Galliani. Finalmente qualcuno dice le cose come stanno inchiodando l’ad alle proprie responsabilità. L’obiettivo è convincere l’onnipotente geometra a fare quel passo indietro che tutto il popolo rossonero chiede a gran voce.

Scacco al re: Galliani è con le spalle al muro

Il malumore di una tifoseria compatta contro l’amministratore delegato, reo di gestire in maniera del tutto sbagliata il mercato del Milan, si sta diffondendo a macchia d’olio. Sono sempre più numerose le critiche nei confronti di Galliani, ma ora arrivano spifferi di insofferenza anche da parte del presidente Berlusconi.