14 novembre 2019
Aggiornato 20:30

Barbara Berlusconi: «Basta illudere i tifosi»

L’ad per la parte commerciale, intervenuta alla presentazione del «Derby per la pace» ha parlato a 360° di progetti, ambizioni, rapporti e futuro.

MILANO - Bentornata. Era da parecchio che Lady B., al secolo Barbara Berlusconi, non si faceva sentire nel mondo Milan. Per l’esattezza da quando papà Silvio le aveva negato il giocattolino che la rampolla di famiglia voleva costruire per la squadra, lo stadio di proprietà al Portello.
Ne ha approfittato per la presentazione di un evento importante, la conferenza stampa del «Derby della Pace», organizzata alla presenza del vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti e dei capitani delle due squadre Riccardo Montolivo e Mauro Icardi: «Questo derby vuole essere una sfida ma anche una festa. Sarà un evento seguito in tutto il mondo, indipendentemente dal risultato mi auguro possa essere un momento di gioia per il calcio».

«Obiettivo Europa League»
Parole importante di solidarietà che però non hanno spostato l’attenzione dei cronisti sul vero problema in casa Milan: il futuro sempre più nebuloso. «Innanzitutto bisogna essere onesti e diretti con i tifosi, il nostro obiettivo quest’anno è l'Europa League e crediamo di poterci andare. Dall'anno prossimo tornerà ad essere la Champions, naturale palcoscenico del Milan».

«Io e Galliani uniti dal Milan»
I dubbi però restano, soprattutto in considerazione dei rapporti all’interno della società: «Io e Galliani - le parole di Barbara Berlusconi - immaginiamo il futuro del calcio in modi differenti, ma non c'è volta in cui non abbiamo collaborato. Abbiamo punti di vista, età e obiettivi diversi, ma il bene della squadra è la prima cosa».

«Mr. Bee, l’importante è fare presto»
Il futuro del Milan è anche Mister Bee: «In veste di amministratore delegato del club e azionista Fininvest ho cercato di mantenere un ruolo defilato tra le parti, la mia posizione è di distanza e rispetto. Una cessione porta con sè momenti di stallo, speriamo che in una direzione o nell'altra la trattativa si possa concludere».