24 ottobre 2021
Aggiornato 14:30
Calcio - Serie A

Confusione Milan: Montella già stanco?

È solo questione di tempo ma, in mancanza di novità rilevanti, prima o poi il nuovo tecnico dirà basta a questo inaccettabile stato generale delle cose: stallo sia sul fronte del passaggio societario che sul mercato, il futuro rossonero appare quanto mai nebuloso.

MILANO - «In seguito ai nuovi, gravi, costanti e inaccettabili problemi societari, che impediscono una corretta e seria condizione lavorativa, e per il rispetto che ho sempre portato e porterò a questa città e a questa tifoseria, mi vedo obbligato a rassegnare le dimissioni irrevocabili dalla carica di allenatore». Niente paura, sono le parole di un allenatore molto vicino al Milan ma non si tratta di Vincenzo Montella. È il saluto finale, con annesso abbandono del suo Pisa, di Gennaro Gattuso, esasperato dai continui sbalzi di umore del presidente nerazzurro e dell’assoluta mancanza di programmi e progetti per il futuro.

Milan alla deriva
Alzi la mano chi non ha pensato, anche solo per un attimo, che potesse trattarsi dello sfogo del neo allenatore del Milan, alle prese con una situazione kafkiana in cui non si sa chi comanda, non si sa chi deve tirare fuori i soldi, praticamente non si sa a chi fare riferimento. Il club di via Aldo Rossi, in attesa della conclusione dell’estenuante trattativa per la cessione ai cinesi, è una nave senza comandante e il povero Montella è costretto a navigare a vista senza sapere bene dove andare.
Una versione ancora più destabilizzante di quello che succede al Milan da diversi anni a questa parte, da quando cioè Silvio Berlusconi ha deciso consapevolmente di non volersi più occupare della squadra, lasciando ogni responsabilità alla figlia Barbara e a Galliani, con i risultati sconfortanti sotto gli occhi di tutti. 

Inquietudine crescente
All’indomani della sconfitta rimediata contro il Liverpool, nella seconda uscita della International Champions Cup (la terza sarà nella notte tra mercoledì e giovedì contro il Chelsea di Antonio Conte), l’ex tecnico di Roma, Fiorentina e Sampdoria continua a fare professioni di fiducia: «Sono in contatto diretto con la società, abbiamo le idee chiare e sappiamo dove intervenire; non sono preoccupato per il mercato ma non posso perdere tempo con le ipotesi, io lavoro con i calciatori che ho a disposizione». Dietro queste dichiarazioni di facciata, però, inizia a serpeggiare un’inquietudine sempre crescente. E nessuno, da Berlusconi a Galliani, passando per Galatioto e Gancikoff sembra in grado di poter offrire al malcapitato Montella le rassicurazioni necessarie. 

Che confusione
E tornano alla ribalta le dichiarazioni di Eusebio di Francesco di un paio di mesi fa, quando si parlava di un suo possibile approdo in rossonero: «Non vado dove c’è tanta confusione». Era appena finito il campionato e da allora la situazione in Casa Milan non solo non è migliorata ma - per quanto assurdo possa sembrare - pare addirittura più indecifrabile.
Montella ha fatto ben presente alla società cosa manca alla sua squadra, almeno tre acquisti uno per ogni reparto. Ma il tempo passa, di nuovi innesti neppure l'ombra e all’inizio del campionato mancano meno di tre settimane. Auguri.