4 dicembre 2020
Aggiornato 18:00
Calciomercato

Milan, da Kaką a Pato e Torres: a volte ritornano

Il mercato del Milan continua a non dare segni di vita. Le uniche voci che si rincorrono sono quelle legate a ritorni possibili di pił o meno grandi ex: Kaką, Pato, perfino Fernando Torres in rotta con l’Atletico Madrid.

MILANO - A volte ritornano. Il mantra ossessivo ascoltato tra i muri di Milanello fin dai tempi dei ritorni a casa di Sacchi, Capello, Gullit, Donadoni, Shevchenko,  torna a rimbombare cupo nelle orecchie dei tifosi del Milan.
Martedì sera, la sconcertante prestazione offerta dai cosiddetti cavalli di ritorno Balotelli e Boateng nella semifinale d’andata della Coppa Italia contro l’Alessandria avrebbe dovuto offrire più di un segnale alla dirigenza rossonera su come operare - e soprattutto non operare - per il futuro. 

La strategia del mercato boomerang
Evidentemente però in casa Milan certe indicazioni lasciano il tempo che trovano, visto che questa nuova pratica del «mercato boomerang», tanto in voga dalle parti di via Aldo Rossi, sembra poter riempire le cronache milaniste anche in un domani non troppo lontano.
Tralasciamo le storie da libro cuore dei malcapitati Luiz Adriano e Stephan El Shaarawy, sedotti e abbandonati dai cinesi, il primo, e dai francesi del Monaco, il secondo, entrambi rispediti a Milanello contro la volontà rossonera. Quello che inizia a preoccupare i tifosi milanisti e quanto emerge su improbabili, ma purtroppo possibili, trattative per riportare a casa ben altri personaggi.

Kakà: «Al Milan porte sempre aperte»
«Certi amori non finiscono…» canticchiava un tronfio Adriano Galliani quando nell’estate del 2013 riportava a casa Ricardo Kakà, riportato a casa dal Real Madrid che pur di liberarsene era disposto a cederlo gratuitamente alla squadra che gliel’aveva venduto per 68 milioni di euro quattro anni prima. Ebbene, il nostro Riccardino è tornato a far sentire la sua voce evocando il suo passato in rossonero e non escludendo un ritorno che avrebbe del sensazionale, per non dire dello sconveniente: «Tor­na­re un gior­no al Milan? Non so, per ora sono fe­li­ce negli Usa. Ho ado­ra­to gio­ca­re nel Milan e credo che lì ci sarà sem­pre una porta aper­ta per me. Per ades­so sto bene negli Sta­tes».

Pato a caccia di ingaggio in Europa
Ma Kakà non è l’unico brasiliano di cui si parla in ottica Milan. Sembra assurdo, considerato che a lui è legato uno dei momenti più salienti - in negativo - della recente storia del Milan (il mancato arrivo di Carlitos Tevez nel gennaio del 2012), ma Alexandre Pato, dopo essere sbarcato al Chelsea con un contratto di 5 mesi, potrebbe nuovamente entrare nel mirino di Galliani (o di Barbara Berlusconi) nel caso facesse bene in questo scorcio di stagione ai Blues. 

Torres, opzione per tornare al Milan
E dulcis in fundo, riecco pure Fernando Torres, sbolognato all’Atletico Madrid esattamente un anno fa in cambio di quel gran bel pezzo di calciatore che risponde al nome di Alessio Cerci, ma ancora legato in qualche modo al club di via Aldo Rossi. L’at­tac­can­te spa­gno­lo infatti vanta ancora un’op­zio­ne per tor­na­re al Milan e il suo recente scontro frontale con Diego Pablo Simeone induce a pensare ad un nuovo brusco addio alla Spagna  del Nino Torres. Dal suo entourage si sussurra che l’attaccante considera l’ipotesi di tornare al Milan solo un’ultima spiaggia - e già questo non depone proprio benissimo per i rossoneri - ma alla luce delle ultime tutt’altro che confortanti stagioni del centravanti iberico è un’ipotesi tutt’altro che da escludere.

Ci mancano solo Rivera e Lodetti
E chissà che, approfittando del recente incontro sugli spalti dell’Olimpico di Torino tra Alessandria e Milan, l’ad rossonero non abbia addirittura fatto delle avances a Gianni Rivera per colmare la lacuna del trequartista. Certo, poi ci sarebbe da convincere a tornare in campo anche Giovanni Lodetti, ma  per l’ex club più titolato al mondo si può fare questo ed altro.