20 luglio 2019
Aggiornato 22:00

Milan, tutto in 24 ore: Berlusconi ha ceduto

Una giornata particolarmente importante per il club di via Aldo Rossi. Innanzitutto è arrivata la notizia ufficiale della scelta di Vincenzo Montella come nuovo allenatore, e poi l’indiscrezione secondo cui Berlusconi avrebbe praticamente deciso di accettare l’offerta cinese. Entro una settimana la firma.

MILANO - Dopo settimane di nulla, in cui la fatica principale dei cronisti è stata quella di trovare qualcosa da raccontare ai propri lettori riguardo il nulla che oscurava gli orizzonti di Casa Milan, ecco finalmente la svolta. Nel breve volgere di 24 ore è successo tutto quello che era stato anticipato e faticosamente descritto nel corso di un paio di mesi paralizzanti. Prima la notizia del nuovo allenatore, Vincenzo Montella, vincitore al rush finale della corsa alla panchina del Milan grazie a uno scatto imperioso che ha messo fuori gioco sia Cristian Brocchi, il pupillo del presidente, che Marco Giampaolo, il favorito dei bookmakers.

Ecco i nomi

E poi l’anticipazione/indiscrezione secondo cui Silvio Berlusconi avrebbe detto si, un si bello grosso e praticamente definitivo, anche ai cinesi. Le voci che si rincorrono sono tante ma mai come stavolta si sono riunite tutte in un’unica direzione: la prossima - molto prossima - cessione del pacchetto azionario dell’Ac Milan ad una cordata di imprenditori cinesi di cui si fanno finalmente i nomi. Sono quelli di Robin Li, del gruppo statale Kweichow Moutai, del colosso Evergrande e poi ci sarebbe anche un grosso immobiliarista e un gruppo del retail.

750 milioni

La svolta impressa dagli acquirenti, rappresentati dal sempre efficace uomo d’affari italo-americano Salvatore Galatioto, è stata quella di alzare pesantemente la posta in palio e chiedere a Fininvest invece del 70% inizialmente pattuito, un più impegnativo 80% delle quote a fronte di un pagamento immediato di 400 milioni di euro. Considerato il restante 20%, riscattato dai cinesi entro un paio d’anni, e i circa 250 milioni di debiti la cordata di imprenditori asiatici pagherà ben 750 milioni per acquistare l’Ac Milan.

Silvio e Adriano restano

Su tutti gli altri fronti di discussione ormai gli accordi sono presi. Per quanto riguarda la governance della nuova società, Silvio Berlusconi resterà presidente onorario e anche Galliani manterrà il suo posto di comando della task force di mercato rossonera, con Nicholas Gancikoff accanto. Non è invece ancora chiaro il destino di Barbara Berlusconi.

Per quanto riguarda gli investimenti futuri, il patron rossonero ha avuto le garanzie pretese dai futuri nuovi proprietari: ben 400 milioni di euro da investire sul mercato nel prossimo triennio per potenziare la squadra.

Closing più avanti

Per quanto riguarda i tempi, c’è ancora qualche dubbio. C’è chi parla di un signing (il momento della firma dell’accordo da parte di Silvio Berlusconi) entro la prima settimana di luglio e un closing (la chiusura definitiva dell’operazione) a settembre. Ma ipotesi più ottimistiche fanno trapelare l’ipotesi che il tutto possa concludersi addirittura entro metà luglio, aumentando enormemente le opportunità sul mercato.

Una cosa però a questo punto è certa, l’era Berlusconi al Milan pare definitivamente conclusa.