24 giugno 2017
Aggiornato 12:30
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I grillini insistono: «Fuori Verro dalla Rai»

Il Mattinale accusa il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, il grillino Roberto Fico, di non essere in potere di espellere dal Cda Rai il consigliere Rai Antonio Verro - incastrato da Il Fatto Quotidiano per una lettera del 2010 in cui chiedeva al premier Silvio Berlusconi di intervenire nelle faccende interne alla Rai. Potere che, secondo i forzisti, spetterebbe solo al Mef.

Fitto a Berlusconi: «Mi cacci? Non puoi»

L'europarlamentare di Forza Italia, in conferenza stampa, risponde al leader Silvio Berlusconi che, alla riunione del gruppo, gli aveva lanciato un ultimatum. Secondo Fitto, non ci sarebbero nemmeno le condizioni tecnico-statuarie per una cacciata. Cacciata che, ha puntualizzato, sarebbe una situazione da Scherzi A parte. Eppure, anche i giovani di Fi stanno con Silvio, unico leader possibile.

«Ora Gubitosi faccia quello che diciamo noi»

Approvato a pieni voti il documento Pisicchio, che indirizza al direttore generale Rai Luigi Gubitosi 17 «paletti» di cui tener conto nella sua riforma dell'informazione. In primis, l'indicazione di mantenere i Tg così come sono. E sul ritiro del suo emendamento, Minzolini chiarisce: «era del tutto coerente con il testo di Pisicchio, ritirarlo è stata una tattica, non un retromarcia».

Scontro Gubitosi-politica, in ballo il destino dei Tg

Il piano di riorganizzazione dell'informazione Rai presentato da Gubitosi fa discutere, ormai da mesi, la politica. Si tratterebbe di accorpare i Tg in due uniche testate, modello BBC. Ma una folta schiera bipartisan di parlamentari, guidati da Pino Pisicchio, intende difendere il pluralismo, oltre alle poltrone dei direttori. Che, inutile dirlo, proprio non ci stanno a essere «rottamati»

Un accordo e tanti in disaccordo

L'incontro romano tra il premier, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha visto riconfermarsi l'ormai celeberrimo patto del Nazareno. Dal fila di Forza Italia arrivano complimenti ed incoraggiamenti per i compromessi raggiunti, ma anche rimproveri al Cavaliere: «Il Nazareno delle beffe».

A Minzolini due anni per peculato

Il senatore di Forza Italia, Augusto Minzolini, è stato condannato a 2 anni e sei mesi di reclusione in appello dopo l'assoluzione in primo grado per l'accusa di peculato, in relazione alle spese compiute con la carta di credito datagli dalla Rai all'epoca in cui era direttore del Tg1.

M5S imbavagliati in aula, gli altri fuori

Proteste vivaci e abbandono dell'Aula da parte delle opposizioni contro la conduzione dei lavori d'Aula sul ddl riforme da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, il quale, dopo i tumulti di ieri sera ha intrapreso la strada della «tolleranza zero» nei confronti di tutti i parlamentari che non rispettano alla lettera il regolamento.

Solo Berlusconi è padrone in casa

La giornata delle adunate sotto la tenda dei tre leader si è conclusa con una sola vittoria piena. All'«ex Cavaliere», tutt'altro che disarcionato dai suoi, sono bastati 45 minuti per convincere i suoi parlamentari: «Non molliamo il Nazareno». Per Renzi e Grillo le pene interne, invece, non sono ancora finite.

Il Cavaliere «sfoglia» la margherita

Recuperati, recuperabili, non recuperabili. Sono le tre categorie su cui si stanno concentrando le attenzioni di coloro che, per conto di Silvio Berlusconi e in nome del patto del Nazareno, stanno cercando di gestire (e ovviamente far rientrare) la fronda azzurra contro il ddl Boschi.

Minzolini: Renzi vuole il «modello PCUS»

Il Senatore di Forza Italia «Con l'Italicum e la Riforma Senato creiamo un meccanismo talmente perverso in cui il baricentro del potere finisce nel partito che vince il premio di maggioranza. Chi vince avrebbe tutti i numeri dalla sua, non solo sul versante della maggioranza che sostiene il governo ma anche per l'elezione del Presidente della Repubblica. Come nel Pcus».

Pier Silvio, Renzi e la «linea di famiglia»

L'endorsement di Pier Silvio Berlusconi nei confronti di Matteo Renzi non ha certo lasciato indifferenti i parlamentari di Forza Italia. D'altra parte il disorientamento regna da tempo sovrano e il partito continua ad essere diviso. Berlusconi in pressing su Italicum. Torna l'allarme casse vuote.

Processo ai vizi e ai capricci della RAI

La causa di Tiziana Ferrario contro Augusto Minzolini, porta allo scoperto l'arroganza di certa politica, ma anche l'assenza, salvo recenti eccezioni, dei grandi mezzi di informazione dalla vita reale del Paese. Con una stampa più attenta Fiorito e i suoi epigoni non sarebbero potuti arrivare dove invece sono arrivati

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