19 ottobre 2021
Aggiornato 05:00
Riforme | Il voto al Senato

M5S imbavagliati in aula, gli altri fuori

Proteste vivaci e abbandono dell'Aula da parte delle opposizioni contro la conduzione dei lavori d'Aula sul ddl riforme da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, il quale, dopo i tumulti di ieri sera ha intrapreso la strada della «tolleranza zero» nei confronti di tutti i parlamentari che non rispettano alla lettera il regolamento.

ROMA - Proteste vivaci e abbandono dell'Aula da parte delle opposizioni contro la conduzione dei lavori d'Aula sul ddl riforme da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, il quale, dopo i tumulti di ieri sera ha intrapreso la strada della «tolleranza zero» nei confronti di tutti i parlamentari che non rispettano alla lettera il regolamento. Sono in corso contatti fra i diversi oppositori per una possibile manifestazione di piazza comune.

I senatori del Movimento 5 Stelle si sono imbavagliati dopo avere annunciato che non parteciperanno più alle votazioni, mentre SEL e la Lega Nord hanno abbandonato l'Aula accusando rispettivamente Grasso di non garantire un «dibattito libero e democratico» e di avere adottato una gestione «disastrosa».

Il senatore di Gal Vincenzo D'Anna, dopo un botta e risposta con il presidente del Senato è uscito dall'Aula affermando: «Se lei mi caccia, è un onore». Anche l'ex-M5S Maria Mussini abbandona i lavori in segno di protesta, seguita poco dopo dai suoi colleghi, i quali annunciano un coordinamento delle opposizioni e una manifestazione contro le riforme.

Dai banchi di Forza Italia Augusto Minzolini si limita a dire di non volere partecipare alla «pantomima» alla quale sta assistendo, senza trarre conseguenze. In generale, pero' il suo partito, non sembra affatto intenzionato a mettere il bastone tra le ruote alle riforme.

Anche dal Pd si alza una voce di dissenso, è quella di Corradino Mineo, il quale, pur facendo sapere di rimanere in Aula e di votare «per rispetto del Senato», sottolinea che «una riforma costituzionale non si fa con voti in serie e senza dialogo».

Intanto, poco dopo l'inizio della discussione sull'articolo 2 del ddl riforme, pietro Grasso, per la prima volta dall'approdo in Aula delle riforme, lascia la presidenza dei lavori e passa il testimone alla vice-presidente Valeria Fedeli, del Pd.

In questo clima potrebbe prendere corpo l'ipotesi che possano saltare le sedute fiume previste anche per il fine settimana.