16 ottobre 2021
Aggiornato 19:30
Contratti, attesa per Gabanelli-Dandini

Il calo di ascolti del Tg1 il «tema caldo» in Cda RAI

La maggioranza sosterrà la tesi sostenuta già ieri da Minzolini, ovvero l'effetto «traino» del calo di ascolto dell'intera Raiuno

ROMA - Sarà il calo di ascolti del Tg1 il tema caldo in Cda Rai di oggi. Questione rilevante anche per il Dg Lorenza Lei, che per la prima volta in Vigilanza ha ammesso la necessità di una «riflessione», per capire «cosa sia successo». Preoccupazione ribadita dal Presidente Paolo Garimberti, più chiaro nel criticare il Tg diretto da Augusto Minzolini non più solo sul fronte del pluralismo ma della qualità dell'informazione.

Il punto all'ordine del giorno riguarda le performance editoriali e i dati di ascolto di reti e testate, l'analisi delle criticità e le relative valutazioni, ed è previsto partecipi Antonio Marano, vice direttore generale con delega all'offerta. Sul Tg1, il tema non sarà tanto il dato (flessione oggettiva, media del 25%), ma le cause: con la maggioranza che sosterrà la tesi sostenuta già ieri da Minzolini, ovvero l'effetto 'traino' del calo di ascolto dell'intera Raiuno.

In Consiglio ci sarà quindi chi sosterrà la linea della doppia criticità, rete e Tg e chi - in primis nella maggioranza - calcherà di più sul calo di ascolti della rete. L'esame delle «performance e criticità» riguarderà anche le altre generaliste con i rispettivi Tg ma gli occhi sono puntati soprattutto su Raiuno e Raidue, al punto da rimettere in moto le voci di un prossimo cambio alle due Direzioni ora affidate a Mauro Mazza e Massimo Liofredi.

Sul tavolo del Cda anche la costituzione della direzione del genere Fiction alla quale, dopo quella Intrattenimento, i canali (le reti) dovranno fare riferimento per quanto riguarda i prodotti. E ancora, l'audizione di Sipra per fare il punto sul calo della pubblicità, altra questione spinosa e che preoccupa Dg e Presidente. Infine, le possibili iniziative per il recupero del disavanzo nella contabilità separata dovuto anche all'evasione del canone: circa 300 milioni in tre anni, cifra che il Dg intende recuperare dallo Stato anche - come anticipato ieri in Vigilanza - riservandosi di percorrere la via giudiziaria.

Ci sarà poi il capitolo contratti, ancora in attesa Milena Gabanelli e Serena Dandini: per Report e lo scoglio della tutela legale Lei punta ad una possibile soluzione transitoria in attesa che il Consiglio approvi la sua proposta di policy aziendale per estenderla a tutti quelli che svolgono attività editoriale in Rai. Per Dandini potrebbe essere la giornata decisiva: qui il problema è l'appalto a Fandango vista l'intenzione di Lei di seguire - come società pubblica - le regole di gara multipla o produzione interna.