23 maggio 2024
Aggiornato 08:30
La sentenza del Tribunale di Napoli

Comprò i senatori: 3 anni a Berlusconi e Lavitola

La prima sezione penale del tribunale partenopeo ha, dunque, accolto la tesi avanzata dalla Procura che aveva chiesto, per l'ex presidente del Consiglio, cinque anni di reclusione e quattro anni e quattro mesi per l'ex direttore del quotidiano L'Avanti. Il reato contestato a entrambi gli imputati è concorso in corruzione.

Istituzioni | Nomine

CSM-Consulta, si tratta senza risultato

Laura Boldrini e Pietro Grasso, alla vigilia della seduta comune del Parlamento, mostrano di avere recepito l'esortazione del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che aveva definito «non ulteriormente differibile» il voto su CSM e Consulta, dopo il mancato rispetto delle scadenze.

Forza Italia e le riforme

Il Cavaliere «sfoglia» la margherita

Recuperati, recuperabili, non recuperabili. Sono le tre categorie su cui si stanno concentrando le attenzioni di coloro che, per conto di Silvio Berlusconi e in nome del patto del Nazareno, stanno cercando di gestire (e ovviamente far rientrare) la fronda azzurra contro il ddl Boschi.

Appello al via

Caso Ruby, sentenza il 18 luglio?

Quel giorno, o al più tardi nelle ore immediatamente successive, potrebbe perciò arrivare la sentenza di secondo grado a carico di Silvio Berlusconi per il caso Ruby. L'ex Premier difeso dagli Avvocati Franco Coppi e Filippo Dinacci.

Berlusconi sexy-gate | Caso Ruby

I legali di Berlusconi: «Sentenza surreale, sarà ribaltata»

Longo e Ghedini: «La teste ha sempre negato fin dal primo momento qualsiasi atto sessuale, ha sempre ribadito che il presidente era inconsapevole, comunque, della sua minore età. Tutte le asserite persone offese ne attestano l`innocenza, compresi i funzionari di polizia, è davvero un fatto che poteva accadere soltanto all'ex premier»

Berlusconi sexy-gate | Caso Ruby

Ghedini: «Berlusconi va assolto»

E' quanto ha chiesto l'avvocato Niccolò Ghedini per il suo assistito Silvio Berlusconi, durante la sua arringa al processo «Ruby» in corso davanti ai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano, riferendosi al reato di concussione contestato all'ex Premier insieme con quello di prostituzione minorile